IED porta l’ibrido “beON” a Ginevra

IED porta l’ibrido “beON” a Ginevra

22 gen, 2007

“beON”, emotional hybrid: a Ginevra lo IED di Torino accende la voglia di ibrido emozionale

Fonte: IED – Istituto Europeo Design

Torino, Italia. 22 gennaio 2007. Al 77° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra l’Istituto Europeo di Design di Torino presenta l’ibrido emozionale “beON”, progettato dal Master RSP in Transportation Design – work experience, e i tre modelli vincitori del progetto di tesi realizzato con McLaren Automotive dal Corso triennale post-diploma di Transportation design – car design.

L’Istituto Europeo di Design di Torino, realtà di eccellenza nell’ambito formativo del car design a livello mondiale, presenta, in anteprima, al Salone Internazionale di Ginevra 2007, beON”, la concept car in scala reale, progettata dagli studenti della IV edizione del Master RSP in Transportation Design – work experience a.a. 2005-2006 (la V edizione del Master partirà il 12 aprile 2007).

Per il quarto anno consecutivo lo IED di Torino replica il primato di essere l’unica Scuola al mondo a partecipare al Salone dell’Automobile di Ginevra, momento che rappresenta la massima espressione della ricchezza progettuale e creativa dell’Istituto.

Il modello (lunghezza 3860 mm, larghezza 2100 mm, altezza 1600 mm, passo 2750 mm) nasce dalla volontà di approfondire, all’interno del Master, la ricerca di una soluzione che coniughi stile e tecnologia, ibrido ed emozione, dando luce ad una vettura ecologica di ultima generazione, con l’obiettivo di convertire in realtà il sogno di un mondo pulito, portatore sano di emozioni.

Partendo dalle problematiche legate alla natura dei mezzi ibridi e all’immagine poco accattivante di cui soffrono, a causa della loro percezione più intellettuale che emozionale, il progetto si è posto come sfida la creazione di un modello non solo “utile” ma anche esteticamente ricco, con tratti e utilizzi brillanti, che diano maggiore visibilità e appeal a queste nuove tecnologie.

I 19 studenti, guidati dai coordinatori del master Carsten Astheimer, Direttore di Design del Brunswick Boat Group e Luca Borgogno, Designer Pininfarina, propongono una concept car espressione di libertà e movimento, che si sviluppa intorno ad una struttura pensata per rappresentare l’eccellenza in termini di funzionalità e originalità. Il veicolo, una sportiva a due posti off-road, è pensato per muoversi, oltre che nella giungla cittadina, nel deserto, su spiagge o in luoghi selvaggi, offrendo ai passeggeri confort all’interno e possibilità di godere del paesaggio esterno dall’abitacolo; è adatto a viaggiare in luoghi privi di limiti, consentendo di vivere la natura con la massima libertà e in modo avventuroso. La superficie fluida degli esterni, avvolgente e protettiva come una morbida pelle, cambia forma e colore, creando spazi vuoti per enfatizzare la leggerezza e la godibilità della vettura. La trasparenza del tetto, composto di vetro e plexiglas, contribuisce alla sensazione di essere interamente immersi nell’ambiente circostante. La soluzione ipotizzata per il funzionamento meccanico è un termico-elettrico legato ad una particolarissima trasmissione idraulica presente all’interno del mozzo di ogni ruota. Questo ingegnoso abbinamento permette di avere un ottimo comportamento in fuoristrada e, fungendo anche da freno, dà la possibilità di eliminare completamente il tradizionale impianto pinza-disco.

Il modello è il risultato di una selezione suddivisa in più tappe: a partire da diciotto proposte iniziali individuali, ne sono state scelte nove, realizzate in scala 1:4, a cui gli studenti hanno lavorato in coppia o a team di tre. Una commissione tecnica, guidata dall’Ingegner Lorenzo Ramaciotti e composta dal Dott. Giuliano Molineri, Presidente Frimark, dall’Ingegner Costanzo Berta, Esperto in aerodinamica, aeroacustica e sperimentazione carrozzeria, dal Dott. Arrigo Gallizio, Presidente Segno Milano, e dai coordinatori del Master,  ha infine supervisionato la selezione che ha portato alla scelta del modello finale, indicando nuovi indirizzi utili per il suo ulteriore sviluppo.

“beON” è un progetto di: Jaywant Bharat Bhalla (India), Abhijeet Bhoge (India), Rishabh Chaturvedi (India), Anindya Dutta Roy (India), Pablo José Gaido (Argentina), Jesús González Torres (Messico), Andrey Gusev (Russia), Matteo Krzanowski (Italia), Nemanja Lalicic (Serbia), Vincenzo Langella (Italia), Aldo Meli (Italia), Giorgio Olori (Italia), Emre Ozbilgin (Turchia), Jim Patané (Canada), Cagri Ahmet Selcuklu (Turchia), Gopal Tamaskar (India), Yogesh Yadav (India) e Sinan Yogunali (Turchia).

Hanno collaborato al progetto in qualità di tutor: Alessio Minchella e Dario Olivero, ex studenti IED.

Il modello è stato realizzato in collaborazione con: Automotive Lighting, Model Resine, OZ Racing, Pirelli, Weiss S.p.A. (ammortizzatori KONI).

Il modello è stato costruito in Cecomp

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TAGS: be-on ied Istituto europeo design motore ibrido salone di ginevra

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