I cinque miti dei più ignoranti sulle auto elettriche

I cinque miti dei più ignoranti sulle auto elettriche

29 mar, 2015

GreenCarReports ha pubblicato una sintesi dei luoghi comuni che ruotano attorno alle auto elettriche.

Condividiamo questi “miti”, anche se ovviamente sono più localizzati nel americano (dove ha sede GreenCarReports).

Abbiamo deciso di tradurre e pubblicare…. anche se riguardo questo ci sarebbe da fare un libro (comico) con le tante cose che abbiamo sentito lungo molti anni…

Marcelo Padin

Di seguito, l’articolo di Green Car Reports.

di John Voelcker

Fonte: Green Car Reports

 

27 Marzo 2015. Spendiamo più tempo di quello che probabilmente è necessario brontolando per la scarsa copertura mediatica delle auto elettriche.

I giornalisti cercano di farlo bene, in generale, ma spesso le questioni specifiche e complesse del settore auto elettriche, di chi le compra e di come vengono realmente usate si perdono o vengono ignorate in generale nei servizi giornalistici.

Su suggerimento di un lettore, ecco i cinque miti che vediamo più spesso e che riguardano le auto elettriche.

 

(1) La diminuizione dei prezzi del petrolio feriranno o uccideranno le vendite di auto elettriche

E’ possibile che questo possa succedere, ma al momento non c’è nessun dato che suggerisca una cosa del genere.

I dati di uno studio di quattro anni da Plug-In America riguardo le fluttuazioni del prezzo del petrolio in funzione delle vendite di auto elettriche mostra i costi della benzina che rimbalzano mentre le vendite dei veicoli elettrici aumentano più o meno in modo consistente.

Il recente forte e improvviso calo dei prezzi del petrolio potrebbe avere un effetto diverso – anche se in gran parte i consumatori non si fidano che i prezzi rimarranno così bassi.

E, in effetti in California, i prezzi del carburante sono recentemente aumentati fino a un dollaro al gallone dai minimi dello scorso autunno.

Segnate questo mito, anche se potenzialmente potrebbe accadere una cosa del genere date determinate situazioni.

 

(2) La 2017 da 200 miglia di autonomia sarà in concorrenza con

Potrebbe esserci qualche sovrapposizione, ma una sexy berlina sportiva compatta di lusso da cinque posti che oscilla tra un prezzo da 70 mila a 130 mila dollari raramente compete con una berlina utilitaria.

Il tipo di trasmissione potrebbe metterle nella stessa considerazione a determinanti acquirenti, ma nulla di più.

Ma pensiamo che la Bolt farà molto di più per espandere il mercato che per fare del male a Tesla. E questo è più o meno quello che il CEO di Tesla ha detto, in vari interventi.

I suoi commenti si riducono al vecchio adagio, “Una marea crescente (di auto elettriche) solleva tutte le barche (e tra loro anche i creatori)”.

 

(3) Senza una diffusa infrastruttura pubblica di ricarica, le auto elettriche sono condannate

Questo è un altro mito che praticamente si rifiuta di morire, nonostante i recenti studi che suggeriscono che la ricarica a casa – e soprattutto al lavoro – sono di gran lunga le location più importanti per fare il pieno delle auto elettriche.

È possibile dimostrare questo chiedendo ai proprietari di auto elettriche quando è stata l’ultima volta che hanno usato una stazione di ricarica pubblica.

Alcuni le usano regolarmente, ma dopo aver parlato con decine (se non centinaia) è che molti di loro fanno dei percorsi abbastanza contenuti per ricaricare durante la notte, e forse al lavoro.

Ci piacerebbe vedere ulteriori dati su questo, ma dato che la maggior parte di proprietari di Chevy Volt ancora solo utilizzano i loro cavi di ricarica da 120 volt – nemmeno una stazione di ricarica di livello 2 – nei loro garage, sentiamo che questo aspetto non sia un problema.

 

(4) Le auto elettriche non sono sicure e le batterie non durano oltre un paio di anni

Qui abbiamo due miti in uno

Per quanto riguarda la sicurezza, le case automobilistiche hanno in gran parte ottenuto buoni voti nelle prove di crash-sicurezza delle auto elettriche che sono state testate dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) e dall’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS).

Saremo curiosi di vedere come la BMW i3, con la sua carrozzeria in fibra di carbonio rinforzata, si comporta in questi test come il primo del suo genere.

Per quanto riguarda la durata della batteria, ci sono state alcune Nissan Leaf in clima molto caldi che hanno perso più rapidamente del previsto la loro capacità.

La stragrande maggioranza non ha avuto problemi, e Nissan dice che una nuova chimica della batteria aumenterà notevolmente la durata nel clima caldo rispetto le attuali Leaf.

E ogni produttore garantisce la sua batteria contro i guasti sia per otto o dieci anni, a seconda di in quale stato la vettura viene venduta.

 

(5) Le vendite di auto elettriche sono un fallimento perché non hanno superato quelle a motore a scoppio

Davvero? Non appena sentiamo questo, ridiamo.

Ci sono voluti progressi tecnologici come il cambio automatico, i freni a disco e l’iniezione sviluppati in decenni per arrivare allo standard di qualità delle vetture attualmente vendute.

Pensare che le vendite di auto elettriche raggiunga la metà delle 16 milioni di unità del mercato degli Stati Uniti in meno di cinque anni è idiota.

Oppure, mettiamola più elegantemente, tradisce una estrema mancanza di conoscenza del settore auto.

 


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TAGS: chevrolet bolt Elon Musk mercato tesla

3 commenti

  1. jumpjack /

    Mi sa che questa frase, complice l’ “intrecciosit”à della grammatica inglese, è stata tradotta male:
    Ci sono voluti progressi tecnologici come il cambio automatico, freni a disco e iniezione sviluppati letteralmente in decenni per arrivare alla maggior parte delle vetture vendute.

    Secondo me sarebbe:
    Ci sono voluti decenni perchè progressi tecnologici come il cambio automatico, freni a disco e iniezione sviluppati letteralmente arrivassero alla maggior parte delle vetture vendute.

    Questa invece non riesco a “ricostruirla”, ma così com’è non vuol dire molto…
    La trasmissione può metterle nella stessa considerazione incastonata tra alcuni acquirenti, concesso.

  2. M.Padin /

    Grazie del suo commento, tante volte la fretta è cattiva consigliera.
    Le risponde Marcelo Padin, ho datto un’occhiata veloce ed è vero che ci sono degli errori di traduzione.
    Farò al più presto le dovute correzioni.
    Grazie perché ci fa piacere sapere che ci seguite così attentamente da segnalarci anche degli errori… mi creda che in questo caso non è bello ma è doveroso dover ammettere di aver sbagliato, ma è bello sapere che ci seguite cosi attentamente.. Non appena verranno fatte le correzioni… aggiungeremo un commento qui.
    Grazie ancora…

  3. M.Padin /

    Come promesso… correzioni fatte.

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