Convegno sulla mobilità sostenibile

Convegno sulla mobilità sostenibile

10 nov, 2016

“Sessione Ricerca e Industria: Un sistema di mobilità connesso e intermodale”

Fonte:

 

Rimini, Italia. 7 novembre 2016. Dalle ore 14.45 nell’ Agorà di H2R, Hall Sud, il convegno sulla mobilità sostenibile dal titolo:“Sessione Ricerca e Industria: Un sistema di mobilità connesso e intermodale” moderato da Fabio Orecchini – ideatore e presidente del comitato scientifico di H2R – , responsabile dei temi Mobilità ed energia del Progetto Città Sostenibile di Ecomondo. L’incontro ha coinvolto gli AD di aziende automotive e quelli di imprese che si occupano di tecnologie ambientali, ossia i principali espositori di Ecomondo.

Dopo i saluti istituzionali a cura di Federico Testa, che ha auspicato per l’Italia un passo avanti sulla modalità di ricarica si è aperto il primo panel sul tema “Elettrificazione dell’auto e nuovi vettori energetici” introdotto dal video pillola giornalistica a cura di Omniauto,  Media Partner di H2R .

– Resp. Veicoli Elettrici – Nissan Italia – L’auto elettrica nel Regno Unito e in Danimarca scambia già energia elettrica con la rete, in Italia si dialoga con Enel per proporlo in futuro;a livello locale i comuni stanno spingendo: ben 3200 su 7100 comuni hanno aderito al patto dei Sindaci sono italiani, in questo si concretizza la proposta Nissan volta a ridurre ogni anno 1,5 tonnellate di CO2 per ogni veicolo obsoleto sostituito con un’auto elettrica.

– Direttore Marketing Kia Motors Company Italy –  Kia punta a lanciare 11 nuovi modelli ecocompatibili entro il 2010, inclusa una vettura fuel cell, passando attraverso riduzione delle emissioni ed il nuovo stabilimento in Messico. Kia interviene quest’anno per la prima volta a H2R-MFS con l’Optima Plug-in Hybrid, la prima Kia equipaggiata con un sofisticato sistema ibrido a batterie ricaricabili,accanto a Kia Niro che per ora è solo ibrida anno prossimo sarà ibrida Plug- ed a seguire elettrica.

– CARe – Center for Automotive Research and evolution ha presentato i risultati di uno studio volto a

verificare  quanto un veicolo ibrido fosse capace di andare in modalità zero emissioni ed il risultato medio è che ci riesce, nel caso della Toyota Prius, nel 73% del tempo di percorrenza.

Gianni SILVESTRINI – Direttore Scientifico  di dichiara che chi parte in ritardo con l’adeguamento ad una mobilità sostenibile a qualsiasi livello (costruttori Auto, infrastrutture  etc) pagherà le conseguenze.Sarà difficile nei prossimi anni non produrre dalle rinnovabili, dunque conviene adeguarsi.

La video news a cura di Lifegate #mai più petrolio lancia una provocazione: come produrre energia nei prossimi decenni inciderà molto sul mondo dei costruttori, le Case auto sono pronte a questo cambiamento epocale? Nissan risponde che il motore elettrico ha un rendimento che è intorno al 90%  contro il 30%  circa di una vettura termica tradizionale ;abbattere il consumo di energia è un obiettivo preciso; Kia aggiunge che una rivoluzione immediata può ricevere resistenze dai potenziali clienti, legate ad esempio alla mancanza di infrastrutture adeguate, ma la via da percorrere è quella verso le energie rinnovabili.

Il secondo panel “connettività e integrazione con le diverse reti e modalità di trasporto” viene introdotto da un altro video pillola di Omniauto. In Italia si investe troppo poco in infrastrutture, cosa stia facendo la ricerca indipendente lo spiega a H2R Giovanni PEDE – Resp.Laboratorio Sistemi e Tecnologie Mobilità e Accumulo – ENEA  illustrando che nel trasporto urbano la ricarica veloce per il trasporto pubblico locale è un sistema piu moderno ed efficiace delle vecchie filovie: Zero filobus è il progetto portato avanti da Enea, finanziato dal ministero della ricerca.

– Institutional Relations – CNHi Iveco ha spiegato la strategia del gruppo fondata sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, illustrando le varie soluzioni del gas naturale per il trasporto integrato con una particolare attenzione al biometano che deriva dai rifiuti urbani o dalle biomasse generate dalle aziende agricole.

Luigi Contestabile Responsabile Sostenibilità di ha spiegato che l’obiettivo del gruppo FS è di ritagliarsi un ruolo di integratore modale in Italia guardando alla mobilità in generale (ed aumentano la percentuale di mobilità che per ora si attesta al solo 5%) ;le ferrovie stanno cambiando pelle, ora gestiscono autobus inclusa, a breve, la lunga percorrenza; bus a servizio dell’alta velocità (freccia link) ovvero l’ autobus abbinato al treno; l’integrazione con la strada attraverso l’acquisto dell’Anas; in ambito urbano le stazioni stanno diventando degli hub della mobilità (accordi con auto di car sharing  e bike sharing; taxi collettivi allo studio).

Gerhard DAMBACH – AD Bosch Italia ha illustrato le tecnologie per decongestionare il traffico: la mobilità del futuro inizia oggi con il trasporto intermodale e il parcheggio intelligente. Grazie a Bosch IoT Cloud è possibile gestire molteplici applicazioni legate alle mobilità connessa

Videonews a cura di Lifegate che lancia un’altra provocazione mostrando una capitale Europea (Oslo) che trasformerà i posteggi auto in tre anni in teatri per proporre la mobilità esclusiva in bicicletta. Come ci muoveremo se le città chiudono al traffico? I centri urbani saranno probabilmente sempre più chiusi alle auto, ma è difficile una mobilità azzerata nei grandi centri e nelle grandi distanze: forse dei mezzi a metà tra scooter ed auto potranno essere di supporto.

L’ultimo video pillola giornalistica a cura di Omniauto introduce il terzo panel “la sharing economy: nuove forme di possesso e di utilizzo del veicolo”, sul tema dell’economia della condivisione che sta fecando la differenza anche per le case auto.

Anna DONATI – Gruppo di Lavoro Mobilità Sostenibile– KYOTO CLUB , un osservatorio indipendente che analizza tra le altre, il parco veicolare e studia il fenomeno della sharing mobility, fenomeno in crescita anche in Italia (carsharing, bikesharing e scootersharing, carpooling e servizio taxi innovativo).

– PR Toyota Motor Italia : YUKO, il primo progetto italiano di carsharing di Toyota 100% ibrido che sarà operativo entro la fine di novembre 2016, punta a dei centri urbani piccoli come Forlì,  con 7 vetture YARIS 5 porte, gestite direttamente da un team di Toyota Italia per una fase sperimentale di 12 mesi. Progetto “station based” ovvero 7 auto dislocate in 7 zone di posteggio specificamente individuate anche per promuovere un principio di intermodalità nel percorso complessivo quotidano del trasporto.

– Direttore Generale NEVmobility Europe  ha affrontato il tema sconosciuto della mobilità di prossimità che significa proteggere oltre la qualita dell’aria anche gli spazi,progettando nuve soluzioni. I veicoli di prossimità nascono in USA negli anni ’60 come golf car , ma ad oggi si sono molto modificati (ce ne sono 94 attualmente in Italia) e sono tutti elettrici.  Cambiare il mix di mobilità dei cittadini e delle merci approfittando di tutte le scelte disponibili è un’opportunità alla portata di tutti.

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