Bosch verso l’elettromobilità

Bosch verso l’elettromobilità

19 set, 2011

Dalle batterie ai motori elettrici

20 progetti con 12 case auto entro il 2013

- La competenza come fattore di successo

- Joint venture Bosch-Daimler AG per sviluppare e produrre motori elettrici

- SB LiMotive registra progressi nello sviluppo di batterie agli ioni di litio

- Bosch apre nuove aree di business nel segmento dell’elettromobilità

Fonte: Robert Bosch AG

Francoforte, Germania. 14 settembre 2011. Bosch, fornitore di tecnologie innovative con 125 anni di storia, sta giocando un ruolo decisivo nell’elettromobilità. La multinazionale tedesca oggi è in grado di offrire un portafoglio completo di prodotti per propulsori ibridi ed elettrici. La produzione di questi componenti avviene principalmente negli stabilimenti Bosch di Reutlingen e Hildesheim (Germania). Grazie a questi prodotti e alle batterie agli ioni di litio di SB LiMotive (joint venture paritetica con Samsung SDI), Bosch è in grado di fornire l’intera propulsione elettrica, dai sistemi di stoccaggio dell’energia al motore elettrico. Per lo sviluppo di tutti i progetti legati all’elettrificazione dell’auto, Bosch investe ogni anno circa 400 milioni di euro, impiegando 800 collaboratori in tutto il mondo. L’elettromobilità ha quindi un ruolo centrale nella strategia dell’Azienda. Nel 2020, infatti, Bosch prevede che, su un totale globale di circa 100 milioni di veicoli di nuova produzione, ci saranno circa 3 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in e circa 6 milioni di auto ibride. Dal 2025 in poi, le soluzionielettriche cresceranno ulteriormente in termini di volume.

La competenza Bosch nei sistemi come fattore di successo

La tecnologia ibrida rappresenta un’importante fase di passaggio verso i veicoli totalmente elettrici. Bosch si sta concentrando su due modelli ibridi completi che permettono di percorrere distanze brevi, utilizzando esclusivamente motricità elettrica: full hybrid parallelo e axle-split hybrid. In entrambe le soluzioni, i motori elettrici supportano il motore a combustione interna. Questo significa che in futuro, i motori benzina o diesel potranno essere più piccoli. Nel caso di un motore a benzina conforme alle norme attuali, questo approccio può portare a riduzioni di consumi ed emissioni di CO2 tra il 25 e il 30%. Nella soluzione ibrida parallela, il motore elettrico è integrato nella trasmissione tra il motore a combustione interna e la trasmissione. L’ibrido axle-split è dotato di un motore a combustione interna sull’asse anteriore e di un azionamento elettrico sull’asse posteriore. Questa configurazione permette al veicolo di avere la trazione su tutte e 4 le ruote.

La competenza Bosch nei sistemi è alla base del controllo della complessa interazione fra motore a combustione interna, motore elettrico e frizione. Questo permette benefici aggiuntivi. Per esempio, fino a una velocità di 160 km/h, non appena il conducente toglie il piede dall’acceleratore, il motore a combustione interna si spegne e il veicolo “veleggia” senza consumo di carburante, mentre tutti i sistemi di sicurezza e di comfort continuano ad essere pienamente operativi. Non appena il conducente utilizza l’acceleratore o il freno, il motore a combustione interna è riavviato in modo quasi impercettibile e la trazione è ripristinata.

Bosch fornisce la tecnologia ibrida parallela alla Porsche Cayenne e Panamera e alla Volkswagen Touareg. Entro il 2011 PSA lancerà la Peugeot 3008 HYbrid4, primo ibrido diesel al mondo, con la tecnologia innovativa axle-split. Entro il 2013 Bosch avvierà la produzione in serie di 20 progetti di elettromobilità per 12 case automobilistiche. In Europa, Bosch sta lavorando in joint venture con Daimler AG (EM-motive GmbH) per sviluppare e produrre motori elettrici per veicoli elettrici. Dal 2012, questi motori equipaggeranno i veicoli elettrici sotto i marchi Mercedes-Benz e Smart. Bosch sarà, inoltre, responsabile della commercializzazione di questi motori per altre case automobilistiche.

Ibrido plug-in come soluzione promettente

Per muoversi su lunghe distanze a zero emissioni, grazie alla propulsione elettrica, il veicolo ibrido è equipaggiato con una batteria al litio più potente. Questa può essere ricaricata prima di un viaggio direttamente dalla presa di corrente mediante un caricatore. Da qui il nome “plug-in”. A seconda della situazione di guida il veicolo viaggia attraverso il motore a combustione interna, il motore elettrico o simultaneamente con entrambe le propulsioni. L’autonomia con la sola propulsione elettricaarriva fino a 40 km. Il sistema recupera e utilizza l’energia in frenata per la batteria. Rispetto a un motore a combustione interna, il sistema ibrido plug-in riduce sia i consumi sia le emissioni di oltre il 50%.

Riduzione dei costi come chiave di successo

Tecnicamente, dall’auto elettrica a quella ibrida non si tratta di un lungo passo.

Oltre al continuo sviluppo e produzione di componenti per le auto elettriche, una delle maggiori sfide è rappresentata dal prezzo. Bosch prevede che nel 2020 le vetture elettriche costeranno il 45% in più rispetto a quelle con un motore a combustione interna. La crescita dei volumi porterà ad una ulteriore riduzione dei costi, agevolando la diffusione di queste soluzioni. Questo fenomeno interesserà tutti i campi dell’elettromobilità dalle e-bike alle vetture ibride, quelle plug-in e quelle elettriche.

SB LiMotive: progressi nello sviluppo delle batterie agli ioni di litio

Il costo delle batterie è un fattore determinante per il successo delle vetture elettriche. SB LiMotive prevede un prezzo di 350 euro per kW/h entro il 2015, che scenderà a 250 euro entro il 2020 grazie all’economia di scala. I parametri relativi alla densità di energia e di potenza sono in progressivo miglioramento, così come la durata e l’efficienza nel tempo. In tre anni dalla nascita, SB LiMotive è riuscita a conquistare diversi grandi clienti e oggi conta 800 collaboratori. Per esempio, l’azienda fornirà le batterie per le BMW Serie i3 e 1 Series ActiveE. Anche la Fiat 500 EV sarà equipaggiata con un sistema complete di batterie SB LiMotive. Inoltre, un consorzio statunitense tra Chrysler, GM, e Ford ha assegnato a SB LiMotive un contratto di 8,4 milioni di dollari per sviluppare celle e sistemi di batterie agli ioni di litio. Entro il 2015, SB LiMotive intende raggiungere una capacità annuale di produzione di celle pari a 4 GWh – potenza sufficiente ad equipaggiare circa 180.000 veicoli elettrici. Poiché sempre più case automobilistiche europee scelgono di lavorare con SB LiMotive, Bosch sta pensando di creare, dopo il 2013, uno stabilimento produttivo in Europa.

Nuove aree di business nell’era dell’elettromobilità

La mobilità elettrica è promettente non solo per il nostro business tradizionale dei componenti, ma anche per nuove aree che si stanno aprendo. Per esempio, la realizzazione di stazioni di ricarica.

Bosch Software Innovations GmbH sta sviluppando una piattaforma software per la ricarica dei veicoli elettrici, per la gestione dei posti di carica e la fatturazione dell’energia utilizzata. Inoltre, le stazioni di ricarica Bosch Software Innovations si interfacciano sia con la rete del fornitore di elettricità sia con l’utente finale. In questa direzione nel 2011 è partito un progetto pilota a Singapore. Anche la divisione Automotive Aftermarket del Gruppo si sta preparando con la propria rete di officine Bosch Car Service ad affrontare la manutenzione e la riparazione dei veicoli ibridi ed elettrici in termini di attrezzature e formazione. È doveroso sottolineare che la mobilità elettrica dovrebbe essere sviluppata attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, settore in cui Bosch è attiva da tempo. Bosch sviluppa e produce componenti per turbine eoliche e sostiene progetti di centrali elettriche mareomotrici. Inoltre, Bosch Solar Energy, società del Gruppo Bosch, è uno dei maggiori produttori internazionali di celle e moduli per sistemi fotovoltaici. Nessun altro fornitore nel settore della mobilità elettrica può vantare una così vasta gamma di componenti, sistemi e servizi da offrire.

Nel 2010 il settore di business Tecnica per autoveicoli ha registrato un fatturato di 28,1 miliardi di Euro, equivalenti al 59 percento dei ricavi totali Gruppo. Fornitore leader nel campo automotive, a livello mondiale il Gruppo Bosch conta circa 167.000 collaboratori in questo settore, divisi in sette aree di business: sistemi di iniezione per motori a combustione interna, powertrain, mobilità alternative, sistemi di sicurezza attiva e passiva, comfort e assistenza, informazione e comunicazione a bordo veicolo e tecnologie e servizi per l’aftermarket. Bosch ha contribuito con importanti innovazioni all’evoluzione dell’auto come, per esempio, la gestione elettronica del motore, il sistema elettronico di stabilità ESP e il sistema common-rail per i motori diesel.

Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Nel 2010, grazie anche ai 283.500 collaboratori impiegati nei Settori di business Tecnica per autoveicoli, Tecnologia industriale, Beni di consumo e Tecnologie costruttive, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 47,3 miliardi di euro. Il Gruppo è costituto dall’azienda Robert Bosch GmbH e da più di 300 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi, 150 se si includono i partner commerciali. Le attività internazionali di sviluppo, di produzione e di vendita sono alla base della continua crescita.

Ogni anno Bosch investe circa quattro miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo, registrando oltre 3.800 brevetti in tutto il mondo. Grazie ai suoi prodotti e servizi Bosch migliora la qualità della vita, offrendo soluzioni valide e innovative.

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TAGS: batterie al litio Bosch salone francoforte

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