Bosch trasforma l’auto al CES 2016

Bosch trasforma l’auto al CES 2016

22 dic, 2015

Bosch trasforma l’auto connessa in assistente personale al CES 2016

Anteprima delle interfacce utente di domani

- Il touchscreen aptico di Bosch premiato dagli organizzatori del CES

- Bosch presenta nuove soluzioni per la guida e il parcheggio automatizzati

- Innovazioni concrete presentate allo stand

- Nell’auto in esposizione l’intero cruscotto è utilizzato come schermo

Fonte: Robert Bosh

 

Milano, Italia e Las Vegas, USA. 22 Dicembre 2015. Per i guidatori, avere internet nella propria auto è più di una semplice comodità. Rende la guida ancora più sicura ed efficiente. Bosch lo illustra al CES 2016 di Las Vegas con una serie di funzioni connesse e sistemi di assistenza. Inoltre, l’azienda dimostra quanto sia semplice utilizzare questi sistemi mantenendo al minimo le distrazioni del guidatore. Gli organizzatori del CES hanno conferito un premio a Bosch per l’ultimo prodotto sviluppato, un touchscreen che genera la sensazione dei tasti veri grazie a un feedback aptico. Lo stand Bosch a Las Vegas offre un’anteprima sulla guida automatizzata e sulla connettività dei veicoli intelligenti.

L’auto: il vero assistente personale del guidatore

Bosch mostra l’auto del futuro nel padiglione Nord, dove è possibile sperimentare un nuovo tipo di interazione uomo-tecnologia. “Il modo per minimizzare la distrazione del guidatore è fornire le informazioni giuste al momento giusto” ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch. Nell’auto in esposizione, il cruscotto e la plancia centrale sono stati trasformati in uno schermo elettronico. Le informazioni riportate su questo enorme schermo cambiano in base a ciò che in quel momento si trova nelle vicinanze del veicolo. Per esempio, se un pedone si avvicina da destra, parte una sequenza luminosa per allertare il guidatore, ed ancora, se un appuntamento viene annullato, l’auto del futuro indica automaticamente il percorso per raggiungere il luogo dell’appuntamento successivo in agenda. Infine, i guidatori possono attivare il pilota automatico per ritagliarsi ancora più tempo libero e rendere il viaggio più rilassante.

Le auto connesse di domani saranno in grado di fare molto altro ancora. Con una connessione allo smartphone, consentiranno l’attivazione di alcuni sistemi domestici a qualsiasi ora, come il riscaldamento o i sistemi di sicurezza. Per esempio, se un corriere tenta di consegnare un pacco, ma non trova nessuno a casa, sarà possibile confermare la ricezione del pacco, direttamente dal veicolo. L’interazione con la tecnologia sarà in grado di assumere forme variegate, in totale sicurezza e comodità. L’infotainment connesso consentirà ai guidatori di navigare non soltanto nel traffico, ma nel corso dell’intera giornata. Potranno utilizzarlo per accedere ai servizi online e alle app dello smartphone, inoltre, e potranno controllarlo con i gesti e con la voce, proprio come se stessero parlando con un passeggero. Ciò trasformerà l’auto nel vero assistente personale del guidatore.

Un touchscreen che al tocco sembra un vero tasto

Bosch ha ricevuto il CES 2016 Innovation Award nella categoria “In-Vehicle Audio/Video” per un nuovo touchscreen, in grado di generare diverse texture superficiali, consentendo di percepire gli elementi sul display. Questo feedback aptico facilita l’utilizzo delle applicazioni di infotainment, come la navigazione, la radio e le funzioni dello smartphone. I guidatori non avranno nemmeno bisogno di guardare le informazioni sullo schermo per controllarle, mantenendo lo sguardo sulla strada. Per indicare diversi tasti e funzioni, lo schermo genera la sensazione di ruvido, di liscio e di superfici con una trama; per selezionare un tasto, lo si dovrà premere con più intensità. Quello che rende speciale tutto ciò è che il touchscreen non ha un aspetto diverso da uno schermo comune, tuttavia dà l’impressione agli utenti di premere dei veri e propri tasti.

Nessuna paura dei guidatori contromano: un angelo custode nel cloud

La connettività consente ai guidatori di avere a disposizione informazioni più aggiornate che mai rispetto al passato. Ciò è particolarmente importante nel caso dei guidatori contromano. Di norma le stazioni radio impiegano qualche minuto per lanciare avvertimenti, ma un terzo degli incidenti causati dalla guida contromano avviene dopo soli 500 metri. Attualmente Bosch sta sviluppando un nuovo allarme basato su cloud, che permetterà ai guidatori di essere informati di qualsiasi pericolo appena dopo dieci secondi. In quanto modulo software, può essere integrato a basso costo nelle app dello smartphone, quali Bosch’s myDriveAssist o in sistemi di infotainment esistenti. Per rilevare la guida contromano, la funzione basata su cloud confronta il movimento effettivo e anonimo del veicolo su strada con la direzione di viaggio consentita. Se c’è una discrepanza, i guidatori contromano vengono avvisati del loro errore in pochi secondi. A partire dal 2016 la nuova funzione sarà disponibile come servizio cloud.

Con il pilota automatico aumenterà la sicurezza sulle autostrade dal 2020

La guida altamente automatizzata aumenterà ulteriormente la sicurezza stradale. L’implementazione su strada è prevista nel 2020. Secondo le previsioni effettuate dai ricercatori Bosch, l’aumento dell’automazione può ridurre significativamente il numero di incidenti, fino a un terzo soltanto in Germania. Al CES 2016 Bosch mostra i sistemi e i sensori necessari per i viaggi automatizzati in un altro veicolo dimostrativo alla Sands Expo. I visitatori possono scoprire come lavora il pilota, un sistema altamente automatizzato che svolge tutti i compiti del guidatore e se ne assume tutte le responsabilità su strada. Questa tecnologia è già in fase di test su strade pubbliche. Bosch sta testando la guida automatizzata su strada non soltanto in Germania e negli Stati Uniti, ma anche in Giappone.

In futuro le auto potranno anche vedere dietro alle curve e riconoscere eventuali punti di pericolo, grazie a un flusso di informazioni in tempo reale da internet riguardanti la localizzazione di ingorghi stradali, cantieri e incidenti. Questi dati fungeranno da “orizzonte connesso” e daranno alle auto un’immagine migliore di quello che starà per accadere, aumentando ulteriormente la sicurezza e l’efficienza.

Tocca alle auto, non ai guidatori, trovare un parcheggio

Ogni viaggio termina con il parcheggio del veicolo. Per semplificare questo compito, Bosch sta sviluppando una nuova funzione di parcheggio autonomo. Questa soluzione consente alle auto di parcheggiarsi da sole, risparmiando tempo. I guidatori possono semplicemente lasciare l’auto all’ingresso del parcheggio. Utilizzando un’app dello smartphone danno quindi istruzioni all’auto di trovare uno spazio libero, per poi ritornare al punto di partenza. La procedura di parcheggio completamente automatizzata fa affidamento su infrastrutture intelligenti nei parcheggi e sui sensori a bordo del veicolo, oltre che sulla connettività per entrambi. I sensori nel pavimento forniscono informazioni aggiornate sugli spazi liberi, in modo che le auto sappiano dove andare. Bosch sta sviluppando non soltanto la funzione di parcheggio completamente automatizzata, ma anche tutti i componenti in-house necessari.

Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Grazie ai circa 360.000 collaboratori (al 1 aprile 2015) impiegati nelle aree di business Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 49 miliardi di euro nel 2014*. Il Gruppo è costituto dall’azienda GmbH e da circa 440 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi, 150 se si includono i partner commerciali. Le attività internazionali di sviluppo, di produzione e di vendita sono alla base della continua crescita. Nel 2014 Bosch ha registrato 4.600 brevetti in tutto il mondo. Seguendo lo slogan “Tecnologia per la vita” Bosch, grazie ai suoi prodotti e servizi, migliora la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo.

L’azienda è stata fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come “Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica”. La struttura societaria della Robert Bosch GmbH assicura l’indipendenza imprenditoriale del Gruppo Bosch, permettendo all’azienda di perseguire strategie a lungo termine e di far fronte a nuovi investimenti che possano garantire il suo futuro. La Fondazione di pubblica utilità Robert Bosch Stiftung GmbH detiene il 92% delle partecipazioni della Robert Bosch GmbH. La maggioranza dei diritti di voto appartiene alla società fiduciaria Robert Bosch Industrietreuhand KG che gestisce le funzioni imprenditoriali dell’azienda. I diritti di voto e le partecipazioni restanti spettano alla famiglia Bosch e alla Robert Bosch GmbH.

* I dati di fatturato comunicati per il 2014 non includono la joint venture BSH Bosch und Siemens Hausgeräte GmbH (oggi BSH Hausgeräte GmbH) e ZF Lenksysteme GmbH (oggi Robert Bosch Automotive Steering GmbH), che sono state interamente rilevate.

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TAGS: ces las vegas Robert Bosch

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