Belumbury: una nuova realtà industriale

Belumbury: una nuova realtà industriale

21 nov, 2011

Belumbury, nuova casa automobilistica tutta italiana, presenta al pubblico il suo primo modello: Dany. Una Citycar elettrica e termica che si propone di qualificarsi come modello tecnologico per la mobilità sostenibile. Sicurezza, ricerca e design in poco più di 3 metri.

Fonte: Belumbury

Milano, novembre 2011. Belumbury presenta al pubblico la sua prima vettura: Dany. Una citycar che racchiude in poco più di 3 metri innovazioni tecnologiche per la mobilità sostenibile. Ricerca scientifica, creatività e design made in Italy sono i capi saldi dentro i quali la nuova casa automobilistica ha inteso qualificarsi per la produzione delle sue vetture.
Con Dany nasce Belumbury, fabbrica di autoveicoli, fondata da Stefano Maccagnani. Il nuovo marchio ha nei suoi propositi la volontà di integrare nel prodotto auto le capacità del fare tutto italiano.

Avvalendosi dell’aiuto creativo e tecnico dell’Università di Camerino, di Picchio peril progetto, la meccanica e la dinamica del veicolo, di Carcerano per il restyling degli esterni e il design degli interni, Belumbury presenta oggi la sua prima citycar nelle sue due versioni: termica ed elettrica.
Quattro posti, collaudata per rispondere alle esigenze del percorso cittadino ed extraurbano.

La passione di Stefano Maccagnani lo spinge a guardare ad un futuro articolato e ricco di iniziative. A tale proposito ha già in progetto ulteriori prodotti da implementare con la nuova nata.
Ad oggi gli investimenti complessivi previsti fino giugno 2011 ammontano a circa 14 milioni di euro in buona parte già spesi. Il programma di sviluppo prevede ulteriori investimenti da distribuirsi nell’arco di tre anni per il consolidamento dell’iniziativa.
La fabbrica automobilistica è stata impiantata nell’area metropolitana di , zona Tiburtina.

Belumbury, fabbrica automobilistica
Nasce una nuova realtà industriale, una nuova società costituita per gestire il ramo automotive attraverso la realizzazione di autoveicoli innovativi che intendono distinguersi per creatività, design e tecnologia.

In un presente in cui la praticità, l’utilità e la bellezza sono sinonimo di omologazione e in cui i prodotti italiani vengono inevitabilmente realizzati all’estero, nasce la sfida di Belumbury Roma, con il lancio sul mercato del made in Italy di Dany, una Citycar che unisce la praticità alla bellezza, l’utilità all’economia, la tecnologia al rispetto per l’ambiente, dimostrando che esiste un’alternativa ai sistemi attuali di mobilità urbana, e questa alternativa non tiene in considerazione esclusivamente gli aspetti pratici del prodotto ma anche gli aspetti estetici, tecnici e tecnologici, che diventano veri bisogni della società. Un prodotto che si presta a diventare utile alla sensibilizzazione del rispetto dell’ambiente.

Una nuova serie di autoveicoli a trazione termica ed elettrica, che deve essere accolta come servizio per una comunità che cambia, che si misura con i nuovi assetti urbani, nel tentativo di contribuire al miglioramento della qualità della vita.

L’autenticità del prodotto sottolinea la volontà di rendere Dany prodotto italiano, ospitando la sede nell’area metropolitana romana per un’auspicabile prospettiva di sviluppo del settore industriale. Una nuova sfida, dunque, che mira a recuperare la tradizione italiana del fare, della creatività, delle produzioni di alta qualità ed eccellenza.

Il progetto d’investimenti, buona parte dei quali già realizzati,  prevede uno stanziamento iniziale di circa 14 milioni di Euro.

Dany – L’auto
Dany si presenta come una vettura riconducibile al segmento A dell’automobilismo tradizionale, pur appartenendo alla categoria del quadriciclo pesante. Rispetto alle vetture di segmento A, Dany è stata semplificata per permettere una riduzione di costi di investimento e di componentistica. La sua struttura si presenta molto resistente grazie al telaio in tubi d’acciaio; la carrozzeria esterna e le finiture interne sono invece realizzate con plastica termoformata.
Quattro posti e tre porte in poco più di tre metri. Trazione termica o elettrica. Elevato rapporto passo carreggiata, grande volumetria interna, ottima guidabilità e sicurezza, queste sono le caratteristiche principali che fanno della Belumbury Dany una citycar diversa dalle altre.

Sicurezza attiva
Il baricentro basso ottenuto con l’innovativa adozione del fondo piatto, il passo lungo e le carreggiate larghe, l’equilibrata distribuzione dei pesi, il sofisticato schema sospensivo e i quattro freni a disco – caratteristiche uniche su una citycar – permettono una dinamica del veicolo davvero inusuale per la categoria di riferimento.
Sterzo pronto, spazi di frenata ridotti, tenuta di strada divertente e dinamica ma progressiva e sincera assicurano un grande piacere della guida e sicurezza attiva su tutti i tipi di fondo. Il ridotto diametro di sterzata (m.8.4) consente di districarsi anche nei più angusti spazi cittadini.

Sicurezza passiva
Grande e quasi maniacale cura è stata dedicata a questo importantissimo aspetto.
Innovazione assoluta nelle auto stradali la presenza di un crash box in materiale composito, carbonio ed alluminio, nella parte anteriore in grado di assorbire dolcemente l’energia d’urto.
Il sistema mutuato dalle auto da corsa limita le decelerazioni trasmesse a guidatore e passeggeri in caso di crash frontale. Una cellula di sopravvivenza in acciaio alto resistenziale estesa nello spazio protegge dagli urti provenienti da qualunque direzione compresi quelli derivanti dal ribaltamento.
Barre anti intrusione e robuste cerniere di ancoraggio sono previste nelle portiere laterali.
Un elevato spazio deformabile protegge, in caso di tamponamento, i passeggeri seduti sui sedili posteriori. L’accurato studio del reticolo di base in acciaio coadiuvato dal tunnel centrale in alluminio appositamente profilato distribuisce l’energia d’urto a tutti i componenti del telaio limitandone le deformazioni. Il serbatoio benzina nella versione termica e le batterie litio ioni in quella elettrica sono posti all’interno del passo in posizione protetta.
Cinture di sicurezza per i posti anteriori e posteriori completano un veicolo di primo ordine per la sicurezza passiva.

La mobilità sostenibile

Con l’espressione “mobilità sostenibile” “Dany” intende indicare l’esigenza di avere un sistema di mobilità urbana che, pur consentendo a ciascuno l’esercizio del proprio diritto alla mobilità, sia tale da non gravare eccessivamente sul sistema sociale in termini di inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, congestione del traffico e incidentalità.

Il problema della mobilità urbana deve essere affrontato con urgenza in tutte le metropoli in quanto si stima che gli ingorghi cittadini producano dei costi esterni pari allo 0,5% del prodotto interno lordo. Tutti gli interventi che in questi anni sono stati approntati e realizzati si fondano sulla speranza di rendere il traffico più scorrevole a basso tasso di emissioni inquinanti. L’introduzione di soluzioni ecologicamente preferibili consentono anche di migliorare la situazione ambientale relativa alla qualità dell’aria, rumore ed emissione di gas serra, e di conseguenza ha effetti positivi sulla qualità della vita dei cittadini. La mobilità sostenibile rappresenta un fattore di qualificazione sociale anche perché induce l’instaurarsi di processi virtuosi che portano alla riduzione del traffico e all’aumento della sicurezza stradale.

E’ su questi presupposti che si presenta “Dany”:
- nella versione “elettrica”, con bassi costi di acquisto e di manutenzione difficilmente individuabili  nel suo segmento.
- nella versione termica piccola e compatta con grande volume di carico in una cilindrata contenuta;

La versione elettrica
“Dany” nasce in funzione della mobilità sostenibile. L’organizzazione attuale dei trasporti è caratterizzata dalla predominanza del traffico su strada, con l’uso principalmente di automezzi privati ed ha forti conseguenze negative sul piano ambientale. Nasce quindi l’esigenza sempre più marcata di migliorare la qualità della vita. E’ il cittadino che, acquistando consapevolezza del delicato problema, crea la richiesta e di conseguenza la scelta di un prodotto che miri alla sostenibilità senza trascurare le prestazioni ed il design della vettura.

La versione elettrica di “Dany” si presenta ai vertici tra le proposte dello stesso segmento presenti oggi sul mercato grazie alle caratteristiche avanzate del suo sistema di trazione – motore AC asincrono, con inverter / controller avanzato (Field –oriented).
L’autonomia consentita dalle batterie Li-ion (di alta sicurezza e capacità, a fosfato di ferro) è superiore allo stato dell’arte assicurando una percorrenza di 180 km con una ricarica.
Ma quali sono i veri vantaggi che propone “Dany”? Viene calcolato che per ogni chilometro percorso dalla versione elettrica di “Dany”, la spesa è pari a 2,2 Euro cent. Soli 2 € sono necessari per fare un pieno alla Belumbury Dany, e la si può ricaricare da una qualsiasi presa della corrente. La gestione della carica e scarica delle batterie è affidata a un BMS (battery management system) di altissimo livello, con l’integrazione in rete CAN-BUS dei sistemi di trazione e ricarica.
La scelta delle modalità di gestione park-eco-race consente di adattare lo stile di guida alla migliore efficienza energetica. Il recupero di energia in frenata, oltre a migliorare l’autonomia rende la guida, in città, gradevole e fluida.
Il display multifunzione sul cruscotto contribuisce a un completo controllo del veicolo visualizzando consumo istantaneo, messaggi di service e avvertimento, etc…

La versione termica
Mantiene tutte le caratteristiche di sicurezza e dinamica del veicolo della versione elettrica ma la trazione è assicurata da un bicilindrico a benzina di 503 cm3 che trasmette il moto alle ruote posteriori tramite cambio CVT e differenziale.

Comfort e funzionalità
La volumetria interna record rispetto all’impronta a terra consente l’agevole trasporto di quattro persone con relativo bagagliaio.
Abbattendo gli schienali dei sedili posteriori è possibile ricevere un bagagliaio di elevate capacità (600 dm3 ).

Il passo inusualmente lungo (m.2.27) assicura, anche su fondi sconnessi, stabilità di marcia e comfort. Inedita anche per auto di segmenti superiori la soluzione dei sedili posteriori indipendenti.
Tutte le versioni nascono per essere allestite a richiesta con aria condizionata. Di serie specchi e vetri elettrici.

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TAGS: eicma roma

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