Atala e-bikes all’EICMA

Atala e-bikes all’EICMA

17 nov, 2012

Fonte: Atala

Milano, Italia. 15 ottobre 2012. Le biciclette a pedalata assistita Atala rappresentano il mezzo ideale per muoversi agilmente e in modo confortevole, riducendo la fatica ma rispettando l’ambiente. I vantaggi sono quelli di una bici convenzionale, con riduzione di tempo, costi, stress e allo stesso tempo attività fisica in quanto e indispensabile pedalare, ma con uno sforzo muscolare minore. Si tratta infatti di bici dotate di un motore che “assiste” la pedalata del ciclista, ma non si sostituisce mai alla stessa: se si smette di pedalare, il motore si disattiva.

Le bici a pedalata assistita o Epac (Electrically Power Assisted Cycle) rappresentano il mezzo di trasporto più EFFICIENTE non solo nelle brevi distanze (come nel caso delle bici tradizionali), ma anche nei percorsi a medio raggio. Oltre ai vantaggi di una bici senza motore, consente di percorrere tragitti più lunghi, ad una velocità maggiore e con minore fatica. Per le medie percorrenze, la bicicletta a pedalata assistita diventa quindi l’immediata sostituta di auto e ciclomotori per una mobilità economica, veloce e ad impatto zero sull’ambiente. Una volta provata, ne farete difficilmente a meno per tutti i vostri spostamenti in città (e non solo).

Le Epac sono un mezzo di trasporto ECONOMICO. Il consumo elettrico per una ricarica della batteria della bici a pedalata assistita 36V e 10 Ah, considerando il 20% di perdite (energia dissipata in calore), risulta pari a 0,432 kWh. Si ricava facilmente che il costo di una ricarica completa, secondo la tariffa standard Enel 0,11 euro/kWh, è quindi pari a circa 5 centesimi di euro. Il costo al chilometro di una EPAC, data l’autonomia di 60 km, è quindi pari: 5 centesimi di euro / 60 km = 0,0008 euro al km.

Come le bici senza motore, le Epac sono il mezzo di trasporto più ECOLOGICO.

Cosa dice il Codice della Strada Italiano sulle bici e a pedalata assistita?

Il Codice della Strada vigente in Italia equipara le bici a pedalata assistita alle bici tradizionali, quindi nessun obbligo di casco, bollo, assicurazione e targa, purché vengano rispettati alcuni vincoli.

In Italia, la massima velocità raggiungibile con l’assistenza del motore è quella di 25 chilometri orari, oltre la quale il motore smette di assistere e si procede solo ed esclusivamente grazie al proprio sforzo muscolare come in una bicicletta tradizionale.

Il motore elettrico, che deve avere una potenza nominale massima continua di 250 W, si attiva quindi alla prima pedalata e si interrompe se il ciclista smette di pedalare.

Esistono bici con un motore che assiste oltre i 25 km/h? Sì, esistono, ma in quel caso la bicicletta elettrica sarà equiparata ad un “motorino elettrico”, e come tale soggetto all’obbligo dell’immatricolazione, del casco, del bollo e dell’assicurazione.

Per vedere e/o scaricare tutto il catalogo delle e-bikes di Atala potete cliccare nel link sotto questa riga (PDF)

Catalogo Atala e-bikes 2013 Eicma

 

 

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TAGS: eicma

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