Veicoli elettrici e diritti umani

Veicoli elettrici e diritti umani

28 mag, 2013

Sembrano due mondi diversi e lontani, ma in realtà i veicoli elettrici e la sostenibilità in generale ben si sposano con i diritti delle persone.

RuotaLibera di Agrip80 e CiclofficinaMondo hanno abbinato con successo entrambe le cose… e sono nel pieno del lavoro…

 di Marcelo Padin

Direttore Editoriale Electric Motor News

Gussago (BS). Italia. 15 maggio 2013. La mobilità ecologica è un vero e proprio universo. Non soltanto per quanto riguarda le problematiche dirette dei veicoli in quanto a tecnica, applicazioni o infrastrutture; ma anche perché ci sono persone ed aziende impegnate nello sviluppo e commercializzazione di veicoli elettrici ed ecologici che contribuiscono decisamente all’integrazione delle persone.

E’ questo il caso di RuotaLibera, il reparto veicoli elettrici di Agrip80 con sede in Via Mandolossa 107 a Gussago, in provincia di Brescia (www.ruotalibera-brescia.com) che collabora e promuove il progetto “CiclofficinaMondo”, riuscendo ad unire la sostenibilità e la solidarietà.

, operatore sociale, spiega: “L’intento è quello di fornire una serie di servizi per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e di sviluppare iniziative per dare lavoro a persone in difficoltà sociale, in particolare persone rifugiate che hanno lasciato la propria terra per questioni di sicurezza”.

Con queste premesse, Elio Rudelli ha iniziato a promuovere questo progetto che attualmente è al lavoro con dei rifugiati del Mali, i quali lavorano nella sede di via Mandolossa di Gussago tra biciclette (elettriche e non), batterie, catene, pneumatici, raggi e quant’altro sia richiesto per mettere in sesto un veicolo a basso impatto ambientale.

“Unire la difesa dell’ambiente alla tutela dei diritti umani significa viaggiare verso un mondo migliore per tutti” – continua Rudelli, aggiungendo: “CiclofficinaMondo vede come protagonisti i rifugiati che, accompagnati da operatori esperti, proiettano il proprio presente verso un futuro che li rende attori veri e capaci del proprio benessere e del benessere della comunità”.

Sono garantiti elevati standard qualitativi in termini di sicurezza, tempistica e nel caso delle biciclette convenzionali costi inferiori rispetto ai veicoli a motore, in quanto svincolato da carburante, ZTL e parcheggi.

Il progetto si propone anche di introdurre all’uso delle biciclette cargobike come valida alternativa di natura economica e salutare all’uso dell’automobile per i piccoli spostamenti.

Ma cosa offrono?

Sono numerosi i servizi offerti da CiclofficinaMondo e di Agrip80, tra cui riparazione ed assistenza in sede delle biciclette; ritiro e consegna di biciclette per riparazione; riparazione su chiamata a domicilio; servizio bicicletta sostitutiva; riciclo biciclette dismesse; riparazioni fai da te; permuta usato; consegne ecologiche a domicilio; produzione, vendita e montaggio accessori.

Un’iniziativa lodevole che abbina due tematiche già legate di per se, quali la sostenibilità e l’integrazione delle persone ed i diritti umani.

Riguardo i mezzi elettrici

Gianluigi Rudelli, titolare dell’ormai trentennale Agrip80 e pioniere della mobilità elettrica, non ha voluto sbilanciarsi sulle strategie di vendita dei mezzi a trazione elettrica, ma ha detto: “siamo in una fase molto particolare del nostro lavoro. Al momento abbiamo venduto veicoli di una gamma medio alta di mercato e in base a questo buon andamento delle vendite stiamo tracciando una nuova strategia da seguire; ma al momento non c’è nulla di definito”.

 

 

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