Migliora con il tempo la Zero S

Migliora con il tempo la Zero S

26 lug, 2013

: la prova che i motocicli elettrici sono cresciuti

Di Nikki Gordon-Bloomfield
Fonte: GreenCarReports

23 luglio 2013. Come ogni genitore direbbe, guardare i bambini che crescono e maturano è una forte esperienza, che cambia la vita.

Non siamo sicuri che lo stesso si possa dire guardando un auto o una moto crescere ed evolversi da una generazione a quella successiva – ma se la Zero S 2013 dovesse avere genitori, pensiamo che sarebbero orgogliosi.

Zero Motorcycles – con sede a in California, è stata fondata nel 2006 dall’ex ingegnere della NASA con l’obiettivo di produrre moto da cross elettriche.

Dopo alcuni anni a fare scalpore nell’arena del motocross, Zero ha deciso di portare la sua esperienza nel mondo delle moto stradali e nel 2010 è nata la prima Zero S.

Con una velocità massima limitata a 67 mph (108 km/h) e autonomia appena sufficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani, La Zero S del 2010 non era certo quello che la maggior parte delle persone potrebbero chiamare una moto. Il suo design non aiutava, con il poso guida piatto ed arroccato sulla parte superiore del telaio in un modo che aceva sembrare il pilota come un bambino innamorato del suo campione di motocross sopra un ciclomotore.

A suo merito, però, Zero ha ascoltato le critiche, ha imparato dai suoi errori e ha continuato a innovare, con la conseguente Zero S del 2012. Con un nuovo motore, migliori batterie e specifiche di prestazioni più sensibili, si può usare proprio in città ma anche godere l’occasionale sprint in superstrada.

Ma nonostante il duro lavoro di Zero, anche l’autonomia della Zero S ZF79 del 2012 – con un pacco batterie da 9 kWh e autonomia di 114 miglia (183 km) – non è stata abbastanza sentita come una vera moto.

Se i primi sei anni di storia di Zero sono stati i suoi anni di formazione nella scuola elementare, però, la Zero S 2013 ha buttato via le insicurezze della scuola media ed è pronta a giocare con i grandi.

In effetti, la Zero S è stata completamente riprogettata per il 2013, con un design più adulto, più grande, motore da 40 kW e opzioni di pacchi batterie da 8,5 kWh o 11,4 kWh, a seconda del modello scelto.

Insieme con la potenza extra, il suo look è di una moto sportiva adatta ai big-boy, e la batteria più grande viene fornita in un telaio riprogettato con megliore geometria dello sterzo e un tempo sotto i sei secondi per accelerare da 0 a 60-mph.

Prima di arrivare alle prestazioni, però, diamo un’occhiata al disegno

Con le spalle aggressive, serbatoio “finto” accentuato (che nasconde un grande e profondo bagagliaio in uno spazio dove la maggior parte delle moto portano la benzina) e un sedile a due livelli, la Zero S 2013 è una moto nella ti siedi, piuttosto che salire su.

Anche se questo potrebbe sembrare una caratteristica di design insignificante, non lo è. Rendendo la sella più bassa e dando alla Zero S un aspetto più convenzionale, diventa una moto molto più accessibile e piacevole da guidare.

La cosa più importante è stata quella di rendere la Zero S come ogni altra moto sport sul mercato – guadagnando il rispetto e l’ammirazione di praticamente ogni biker che abbiamo incontrato sul nostro week-end di test-ride.

Poi c’è la performance effettiva. Con un impressionante 68 libbra-piede di coppia da ferma e senza cambio di cui preoccuparsi, la S Zero può tenere il passo con la maggior parte delle modo da 500 e 600 cc sportive fino e oltre il limite legale di velocità.

Solo la sua velocità massima elettronicamente limitata a 95 mph (152 km/h) che non si dovrebbe toccare mai a meno che non sei in eccesso di velocità o in un circuito chiuso, risulta diversa.

In modalità Sport, la S Zero ha il giusto livello di frenata rigenerativa in decelerazione per imitare il freno motore di una moto a benzina standard. Frenare con leggerezza permette di azionare la frenata rigenerativa e di recuperare il più possibile di energia nella batteria.

Il freno più duro e gli ampi freni a disco Nissin della Zero la portano ad un arresto sicuro. L’unico rammarico sono le evidenti sospensioni piuttosto dure della Zero S, anche se questo dovrebbe essere facile da correggere grazie alla sua piena regolabilità.

La mappatura dell’acceleratore intelligente permette di controllare la Zero S 2013 a basse velocità con squisita precisione, andando a lungo a velocità di una persona che cammina senza tante storie.

In effetti, a bassa velocità, abbiamo trovato che la Zero S si comportava come una moto molto più grande – che andava esattamente dove volevamo alla velocità che volevamo e persino a bassa velocità si trasforma in un gioco da ragazzi.

Come con la maggior parte delle auto elettriche, la Zero S 2013 e la sua cugina sportiva Zero DS 2013 non è priva di gadget. Entrambi i modelli sono dotate di connettività Bluetooth di serie (ma non per riprodurre musica o fare telefonate mentre si guida).

Invece, entrambe le moto utilizzano il Bluetooth come un modo per lasciare che i proprietari possando perfezionare la coppia, la velocità massima e le impostazioni di frenata rigenerativa, in modalità Eco. Basta collegare il dispositivo iOS o Android, app gratuita di smartphone, che Zero consente di regolare le varie impostazioni della moto.

La stessa applicazione raddoppia come un secondo display personalizzabile dall’utente, trasformando lo smart phone del pilota in un prolungamento del cruscotto della moto. Dal momento che il cruscotto di serie non comprende le stime dell’autonomia o i dettagli della frenata rigenerativa, questo è particolarmente utile quando si cerca di massimizzare l’autonomia della moto.

Guidandola accuratamente, la Zero S ZF11.4 2013 gestirà oltre 120 miglia di traffico cittadino (193 km), mentre la guida più “entusiasta” di autostrada comporterà un autonomia tra 50 e 80 miglia (80 e 128 km).

Dato che alcune moto sportive potranno facilmente scaricare un serbatoio di benzina in quella stessa distanza, pensiamo che la Zero S 2013 sia la prima moto completamente elettrica in grado di tener un testa a testa con una moto sportiva da 500cc.

Certo, c’è un problema: con una moto adulta il prezzo è anche adulto. A 13.995 dollari per la Zero S ZF 8.5 e 15.995 dollari per la Zero S ZF 11.4, senza gli incentivi, si dovrà fare un respiro profondo prima di ordinare una.

La Zero S 2013 dimostra che i motocicli elettrici realmente hanno raggiunto la maggiore età e da ora in poi potranno solo migliorare.

 

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TAGS: Neal Saiki Scotts Valley zero s

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