Legislazione ideale dei pedelec

Legislazione ideale dei pedelec

22 gen, 2013

La da sogno dei pedelec

Fonte: .org

Tanna, Germania. 11 gennaio 2013. Poiché la maggior parte delle leggi si evolvono dalla storia, e quindi molte non sono adatte per le cose nuove come i pedelec, stiamo cogliendo l’occasione di scrivere quello che vorremmo.

Sarebbe molto gradito che ogni legislatore si attivi per rendere queste idee suo parere!

Un limite di velocità di 30 km/h in aree edificate per tutti gli utenti della strada compresi i ciclisti.

Ciò ridurrebbe in modo significativo i rischi potenziali tra gli utenti della strada poichè il sorpasso avrebbe molto meno senso.

Il diritto di utilizzare piste ciclabili ma non l’obbligo.

Stesso status del pedelec che delle biciclette, in modo che nessun assicurazione sia obbligatoria, nemmeno l’uso del casco, guida senza patente e senza età minima o massima.

Nessuna dinamo obbligatoria, ma una libera scelta di approvvigionamento energetico. In cambio dovrebbero essere obbligatorie le luci diurne anteriori e posteriori.

Nessun limite di potenza in Watt per l’illuminazione, ma un minimo di potenza di uscita della luce di 80 lux nella parte anteriore, e il permesso di integrare gli indicatori.

Nessuna limitazione per numero di ruote o assi, né per il numero di persone per veicolo.

Il divieto di vendita delle batterie in kit, in modo di coinvolgere i costruttori a passare a soluzioni di produzione diretta o di leasing, invece sostenibili.

Non ci sono limiti di azionamento del sistema di alimentazione. Tuttavia una limitazione della velocità massima della potenza assistita in proporzione alla potenza applicata pedale. Questo significa il divieto di costruire pedelec solo con sensori di rotazione, garantendo la natura ciclistica del veicolo. Questo è il rapporto consigliato tra l’alimentazione umana in ingresso e di assistenza di alimentazione:

La potenza muscolare meno di 50 Watt = velocità massima assistita 15 kmh
La potenza muscolare inferiore a 100 Watt = velocità massima assistita 20 kmh
La potenza muscolare inferiore a 150 Watt = velocità massima assistita 25 kmh
La potenza muscolare oltre 150 Watt = velocità massima assistita 32 kmh

Questa regola riflette la situazione che si applica su una bicicletta: la velocità massima è legata alla tua potenza muscolare. Tuttavia sarebbe ancora consentito anche ai ciclisti non così potenti di salire ogni collina, anche carico, andando almeno a 15 km/h, grazie alla potenza elettrica che non è più limitata.

Indumenti di protezione come i caschi possono avere molto senso, ma una legge sul casco obbligatorio, come suggerito da più parti, sarebbe un’idea a dir poco non produttiva date le attuali circostanze.

Sarebbe come smorzare l’accettazione del trasporto ciclistico e quindi potenzialmente portare ad altre morti, perché molta gente in Europa muore per mancanza di esercizio fisico di quanto non faccia il traffico. Invece di un casco sarebbe molto meglio un gilet di protezione che nel caso di una caduta si gonfierebbe come un airbag, rendendo chi lo indossa in una sorta di ‘uomo Michelin’. Questo sarebbe molto più adatto di un casco che, mentre protegge la testa, aumenta anche le probabilità di un grave infortunio al collo.
 

 

 

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TAGS: ExtraEnergy legislazione normativa

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