La strada che ricarica le automobili che passano

La strada che ricarica le automobili che passano

2 mag, 2017

Diremo addio alle ingombranti e pesanti batterie.

Fonte: Zeus News

 

29 Aprile 2017. Nonostante i tentativi di velocizzare i tempi di , chi usa un’auto elettrica deve mettere in conto le soste necessarie per riportare le batterie alla piena efficienza.

Per ovviare al problema, ha deciso di tentare un approccio nuovo: anziché moltiplicare le stazioni di ricarica lungo le strade, fare in modo che siano le strade stesse a ricaricare le auto che le percorrono.

L’idea è venuta alla startup , che ha iniziato a “ristrutturare” le strade esistenti inserendovi delle bobine per la ricarica a induzione elettromagnetica dei veicoli elettrici.

I primi test sono stati positivi e presto partirà un progetto dimostrativo su larga scala, lungo i percorsi degli autobus di .

Guarda il video ufficiale

 

Per adattare le strade a questa tecnologia viene scavata una minitrincea profonda 8 centimetri, dentro la quale viene poi installata la “striscia” che contiene l’attrezzatura per la ricarica. Infine, la trincea viene chiusa con l’asfalto.

Ai lati della vengono poi installati degli inverter che è possibile controllare in tempo reale.

Quando un veicolo passa sopra la minitrincea, una bobina riceve l’energia trasmessa dall’impianto, senza bisogno di utilizzare fili.

, CEO di Electroad, spiega perché la tecnologia della sua azienda sia tanto migliore rispetto a quella elaborata dai concorrenti, come Qualcomm o Kaist.

«La nostra tecnologia è flessibile: servono solo rame e gomma. Inoltre l’implementazione è facile e veloce. Si può adattare un chilometro di strada in 12 ore, dalla sera alla mattina”

Ezer tiene a sottolineare come l’elettricità provenga da fonti rinnovabili, e come la sua soluzione ponga fine alla necessità di dotare i veicoli di enormi, ingombranti e pesanti pacchi batterie, dato che l’energia può venir continuamente prelevata dalla strada.

«La batteria di un bus elettrico può costare quasi 300.000 euro e pesa 5 tonnellate. Se la si rimuove, l’autobus diventa più leggero e richiede meno energia» spiega Ezer.

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