La ricarica si fa sotto il lampione

La ricarica si fa sotto il lampione

21 gen, 2014

di Andrea D’Addio

Fonte: Wired

 

Gennaio 2014. Da lampioni della luce lungo le strade a punti di ricarica per la propria auto elettrica, 100 fin dalle prime settimane del 2014, poi, se la fase di test funzionerà, 800 entro la fine del 2015.

dice sì ad un ambizioso piano di e-mobility per sollecitare il trasporto privato che non inquina. Lo fa dando il via libera al progetto diUbitricity, startup locale che ha messo a punto un sistema – si spera vincente – per offrire sempre più punti ricarica per la città alle vetture elettriche riuscendo allo stesso modo a rendere semplice il metodo di pagamento.

Il segreto risiede in uno speciale cavo da acquistare che connetterà l’auto alle centraline che non solo saranno quelle poste nei lampioni per strada, ma anche a casa o sul luogo di lavoro. Una scheda sim posta all’interno della stessa vettura invia il dato sulla quantità di energia immessa a che, a sua volta, girerà la fatturazione al vero fornitore dell’energia elettrica trattenendo una percentuale della transazione (probabilmente lo 0,1%).  Attraverso una speciale app sul proprio smartphone l’automobilista potrà poi monitorare spese e consumi della propria vettura.

Per finanziare questo progetto Berlino ha messo a disposizione circa mezzo milione di euro.

“Vogliamo portare la e-mobility sulla strada e dimostrare che l’investimento sulle per farlo funzionare è conveniente” è il proposito di , fondatore di  Ubitricity.

“La nostra è una tecnologia semplice che si basa su un sistema, quello della telefonia, ormai appartenente alla vita quotidiana di chiunque”.

Il senato di Berlino non è l’unico a credere in questa tecnologia.

Ubitricity è stata infatti nominata lo scorso novembre tra le tre finaliste del 2013,  premio annuale per le compagnie che più si stanno impegnando per innovare il settore automobilistico.

Solo nelle prossime settimane potremo davvero vedere se e quanti berlinesi saranno pronti ad investire sull’acquisto del cavo e dove e quanto saranno presenti le centraline per le ricariche. Certo è che l’investimento è importante e,d il fatto che sia lanciato nella regione (Berlino è città stato) con il minore inquinamento di tutta la Germania, dimostra quanto nella capitale tedesca si ragioni in un’ottica di benessere di lungo periodo.

 

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TAGS: berlino colonnine ricarica GP Bullhound Connect infrastrutture Knut Hechtfischer Ubitricity

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