La Regione Lombardia visita ASPES

La Regione Lombardia visita ASPES

22 lug, 2011

Delegazione della Regione Lombardia in visita presso “ASPES”

La casa motociclistica di Mornago, di proprietà del Gruppo Menzaghi, entra nell’orbita di interesse di Regione Lombardia. Il Dott. Raffaele Cattaneo, assessore Regionale alle infrastrutture e alla mobilità, in visita presso uno degli stabilimenti del gruppo.

  
Mornago, Varese. Italia. 21 Luglio 2011 – Aspes, continua a destare l’interesse degli Enti Pubblici Lombardi. Illustrata la propria strategia di promozione dell’ innovativo sistema ibrido applicato a veicoli a due ruote (scooter). 

“Siamo lieti di ricevere il Dott. Cattaneo; l’interesse dimostratoci da parte di chi gestisce il territorio Lombardo ci lusinga ed è un esempio concreto di quanto il nostro sforzo imprenditoriale, rivolto all’innovazione tecnologica improntata ad un maggior rispetto dell’ambiente, sia stato e continui ad essere, la direzione giusta”,  ha dichiarato Umberto Pertosa, Presidente del Gruppo.

 ”Puntiamo certamente sull’innovazione tecnologica ma il progetto parte dal rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Preservare le risorse energetiche vuol dire sprecare e sporcare meno e quindi risparmiare”.

Dopo aver visionato uno  degli stabilimenti del Gruppo, il Dott. Cattaneo si è soffermato nel reparto che ospita la mitica Aspes.

Gli è stato spiegato che Aspes è l’unico produttore europeo che ha approntato interamente la propria strategia industriale sulla mobilità ecosostenibile.

Dopo 5 anni di ricerca e sviluppo industriale, Menzaghi è riuscita a proporre al mercato italiano ed europeo una gamma completa di scooters ibridi e di biciclette a pedalata assistita.

Il dott. Raffaele Cattaneo, ammirato dall’impegnativa e complessa  iniziativa del Gruppo Menzaghi,  dopo aver visto i risultati ottenuti dichiara, “sono io che vi ringrazio di questo invito, ho potuto apprezzare una bellissima realtà realizzata tra l’altro da belle persone”.

 Al termine dell’incontro con il Presidente del Gruppo, Umberto Pertosa, non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali congiunte. Si ritiene tuttavia che tra le due “delegazioni” (Aspes e Regione Lombardia) si sia parlato, con reciproca soddisfazione, dei numerosi punti di interesse comune in relazione alla eco sostenibilità della filosofia ibrida di Aspes, alla volontà di Regione Lombardia di sostenere nuovi concetti di mobilità ecologica e di sostenere le iniziative degli imprenditori lombardi che, in piena controtendenza con il contesto economico nazionale, approntano nuove realtà industriali come Aspes e si mettono in aperta competizione globale creando indotto commerciale e, soprattutto, nuovi posti di lavoro.

infatti durante l’incontro si è anche parlato di come Aspes, iniziando necessariamente con una organizzazione industriale decentrata, stia procedendo rapidamente a concentrare la produzione di alcune linee strategiche, all’interno dei propri stabilimenti di Mornago.

Per la gioia degli appassionati italiani.

Aspes

Aspes, fondata a Gallarate alla fine degli anni ’50 e nata inizialmente come produttore di biciclette, avvia nel 1961 la costruzione di ciclomotori, presentando sul mercato modelli che hanno fatto storia nel panorama motociclistico italiano: la Cross Special, l’Apache 125 e la Navajo, ciclomotore da Regolarità che conquisterà grande successo tra i giovani, grazie anche alle vittorie conquistate da Felice Agostini (fratello del più noto Giacomo), campione italiano Cross Cadetti nel 1971.  Termina  la sua attività con la Hopi e la Yuma, due veicoli, anche loro, ancora nel cuore degli appassionati.

Nel dicembre 2008 il marchio è stato acquisito dalla Menzaghi Motors S.r.l. con sede a Mornago (Varese) che ha fatto di Aspes l’unico produttore di veicoli a propulsione ibrida in Europa .

 

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2 commenti

  1. complimenti; conosco ASPES per i miei passati crossitici.
    Ho letto l’articolo redazinale edito su “L’Automobile” (ACI) e sono rimasto colpito. Mi farò vivo.
    Cordiali saluti.
    Pierluigi ARPINATI

  2. complimenti per l’articolo redazionale che ho letto sulla rivista dell’ACI “Automobile”.
    A presto.
    Saluti
    P. ARPINATI

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