Debutto europeo della Volkswagen Jetta

Debutto europeo della Volkswagen Jetta

24 gen, 2011

Debutto europeo
La nuova rivoluziona il mondo delle berline
Berlina di fascia alta della classe media da 4,64 metri di lunghezza
Con consumi nel ciclo combinato di 4,2 l/100 km, la Jetta è una delle berline più ecocompatibili al mondo

Fonte: Volkswagen Group Italia

Verona, Italia. 24 gennaio 2011.

• La Jetta, vettura molto diffusa nei 5 continenti con i suoi oltre 9,6 milioni di esemplari venduti, è stata completamente rinnovata sia in termini di progettazione e stile, sia nelle dimensioni. Con l’attuale lunghezza di 4,64 m (+ 9 cm), in Europa va a collocarsi idealmente tra la Golf (4,20 m) e la Passat (4,77 m). Dal punto di vista del design, la nuova Jetta non ricalca più esattamente le linee della Golf, bestseller della classe compatta, bensì vanta una propria identità anche stilistica.

• Una nuova classe di berline. La Jetta 2011 si rivolge a tutti coloro che cercano una berlina dal design ricercato, in grado di offrire comfort, sicurezza e qualità di livello superiore. Finora le vetture appartenenti a questo segmento per dimensioni e qualità avevano prezzi decisamente elevati. La Jetta si propone ora come alternativa più accessibile, con brillanti motorizzazioni TDI e TSI, efficienti cambi a doppia frizione (DSG) e interni decisamente generosi non solo in termini di spazio.

• Successo pari a quello ottenuto negli USA. Con i suoi nuovi pacchetti di equipaggiamento, il suo nuovo design e la sua tecnologia innovativa, la Jetta ha il potenziale per avere in Europa lo stesso straordinario successo ottenuto negli USA, Paese in cui è la berlina di maggior successo fra tutte le Case automobilistiche europee. Da New York a Los Angeles i volumi delle vendite annuali di questa vettura raggiungono, infatti, i 110.000 esemplari e gli automobilisti americani considerano la Jetta la berlina sportiva in grado di offrire il massimo in termini di sicurezza. Questi i motivi che hanno portato la Volkswagen a metà giugno 2010 a presentare la nuova versione per gli USA in Time Square a New York.

• Più ampia grazie al passo più lungo. Mai prima d’ora una Jetta era stata più sportiva, più efficiente e più grande. La nuova Jetta è stata notevolmente migliorata sia in termini di progettazione che di stile. Il design vanta una propria identità stilistica e anche gli interni sono stati completamente riprogettati da designer e tecnici. Grazie al passo più lungo (2,65 m), è stato possibile progettare il vano posteriore della cinque posti in modo da renderlo decisamente più spazioso (6,7 cm in più di spazio libero per le gambe).

• Standard di efficienza senza compromessi. Grandi passi avanti caratterizzano anche i propulsori. Come nel caso dell’1.6 TDI 105 CV, un Turbodiesel common rail che nella versione BlueMotion Technology consente consumi nel ciclo combinato di appena 4,2 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 109 g/km). Altrettanto valida è la motorizzazione 1.2 TSI, sempre 105 CV e BlueMotion Technology, un’unità turbo benzina a iniezione diretta. Il consumo è di soli 5,3 l/100 km (con emissioni di CO2 di 123 g/km), a fronte di un potenziale che permette alla Jetta di raggiungere i 190 km/h di velocità massima. Le altre motorizzazioni disponibili (a seconda dei mercati) sono un TDI 140 CV e (a seguire nel corso dell’anno) tre benzina TSI 122, 160 e 200 CV. La Jetta viene quindi proposta esclusivamente con motori sovralimentati a iniezione diretta. Tutti i motori, ad eccezione del TSI 105 CV, sono anche abbinati a un cambio a doppia frizione DSG.

• Una versione di accesso completa. La versione di accesso della Jetta viene proposta con allestimento Trendline, anche se non si tratta di una versione “base” nella comune accezione del termine. Per quanto riguarda la sicurezza sono presenti sei airbag (a richiesta possono arrivare a otto), appoggiatesta ottimizzati in caso di incidente (anteriori con protezione per limitare i danni derivanti dai colpi di frusta), luci diurne, riconoscimento cinture di sicurezza allacciate, attivazione automatica del lampeggio di emergenza in caso di frenata improvvisa, hill holder per agevolare le partenze in salita, nonché ABS con dispositivo di assistenza in frenata ed ESP con funzione di assistenza nel controsterzo e stabilizzazione del rimorchio. Gli esterni della Jetta Trendline rivelano caratteristiche quali pneumatici 205 su cerchi in acciaio da 16 pollici, specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente con indicatori di direzione integrati e cristalli atermici di colore verde. Il comfort nell’abitacolo è assicurato da dotazioni come, tra le altre, climatizzatore Climatic, filtro antipolvere e antipolline, radiocomando per la chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici per tutti i cristalli, indicatore della temperatura esterna con avvisatore pericolo ghiaccio, inserti cromati per le bocchette di aerazione, display multifunzione (MFA) e sedile del guidatore regolabile in altezza.

• Una ricca versione intermedia. L’allestimento Comfortline è contraddistinto tra l’altro da inserti cromati nella calandra del radiatore e dai cerchi in lega leggera da 16 pollici di tipo “Navarra” a cinque razze. Gli interni della Jetta Comfortline sono impreziositi da dettagli quali tasche portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, braccioli centrali (quello anteriore con vano portaoggetti), sedili comfort regolabili in 8 posizioni con rivestimenti in tessuto pregiato con design “Sienna”, tappetini in tessuto, sistema radio-CD RCD 210, pacchetto Cromo (che comprende tra gli altri le cornici dei comandi per la gestione di luci e climatizzatore), pacchetto pelle (rivestimenti per volante, pomello della leva del cambio e leva del freno a mano) nonché inserti neri (“Black Pyramid”). Sempre di serie sono il sistema di assistenza al parcheggio (anteriore e posteriore), l’abbassamento dello specchietto lato passeggero in retromarcia e quattro luci di lettura (due anteriori e due posteriori).

• Il top è da classe superiore. L’allestimento più esclusivo della Jetta è quello della versione Highline, ordinabile in associazione alle motorizzazioni TSI a partire da 122 CV e con tutte le classi di potenza TDI. Per quanto riguarda gli esterni la versione Highline comprende, oltre alle dotazioni delle versioni Trendline e Comfortline, anche cerchi in lega leggera da 17 pollici a dieci razze, un inserto cromato nella griglia della presa d’aria inferiore, listelli cromati sotto i cristalli laterali, impianto tergilavafari e fendinebbia con luci di svolta.

Posizionamento

Qualità di livello superiore, grande quantità di spazio e costi contenuti
La Jetta più grande di sempre si colloca tra la Golf e la Passat
Le berline di fascia alta delle stesse dimensioni hanno avuto finora prezzi molto superiori

Tre volumi e due volumi: due diversi concept di vettura, due design distinti e rivolti a due diverse tipologie di pubblico. Entrambe le varianti di carrozzeria incontrano infatti il favore di mercati completamente diversi a seconda di classe e regione di vendita. Negli USA, ad esempio, sono le vetture a tre volumi, le classiche berline, a riscuotere il maggior successo e non solo nei segmenti premium; già nella classe delle compatte raggiungono infatti la quota di mercato di tutto rispetto del 37,7%. Una situazione simile si osserva anche in Paesi quali la Cina o la Turchia dove la Jetta è un’autentica bestseller che, in tutto il mondo, può vantare milioni di esemplari venduti. Vi sono però altri mercati con un andamento specifico, come dimostra l’esempio della Germania: qui, nella classe media delle compatte (segmento C) il primato nelle vendite spetta alle due volumi e si traduce in una significativa quota di mercato del 46,7%. Situazione analoga anche in Francia e in Italia, dove è la Golf a ottenere maggiormente il favore del pubblico, confermandosi leader nelle vendite con milioni di esemplari al suo attivo. Nel segmento superiore a quello delle compatte sono le berline a guadagnarsi un ruolo di primo piano. Ciò accade in particolare nei casi in cui a design e tecnologia si aggiungono sportività e qualità elevata, tali da convincere non solo quanti utilizzano frequentemente l’auto per lavoro ma anche per la famiglia e il tempo libero, dalla Scandinavia ai Paesi del Mediterraneo, a optare per una berlina invece che per una vettura di classe media. In Europa occidentale le berline facenti parte di questo segmento B raggiungono una quota del 20% circa, e si tratta di un trend in aumento.
Pertanto, la Volkswagen ha completamente rinnovato la Jetta sia nelle dimensioni, sia dal punto di vista tecnologico che del design. Con una lunghezza di 4,64 m il modello si posiziona ora infatti esattamente tra il segmento C e il segmento D. La Jetta si rivolge come già in precedenza ai Clienti del segmento delle berline compatte, proponendosi tuttavia nel contempo anche a un target che possiede o desidererebbe possedere una berlina di dimensioni maggiori e di maggior prestigio.

La nuova Jetta si posiziona tra la Golf e la Passat

Con una Jetta di maggiori dimensioni, la Volkswagen ha definito in modo ancora più evidente la linea di confine che separa le compatte dalla classe media: si tratta infatti di una vettura che si colloca idealmente tra le auto di maggior successo del Marchio, la Golf e la Passat. È l’auto ideale per quanti desiderano il design dinamico di una berlina sportiva ma ricercano al tempo stesso comfort, sicurezza e qualità ai massimi livelli. Questo tipo di Clientela finora acquistava vetture con un prezzo decisamente superiore. Per loro la Jetta rappresenta ora un’alternativa che fino a questo momento, in questa fascia di prezzo, nessuna delle Case automobilistiche tedesche era in grado di offrire. Per i Clienti dei Paesi dell’Europa occidentale, le prime generazioni della Jetta sono state modelli a tre volumi derivati dalla Golf, mentre la nuova Jetta se ne è completamente staccata per diventare un modello indipendente con una propria identità.

Bassi costi di manutenzione

Anche sul fronte dei costi di gestione, la nuova Jetta è tra le vetture più convenienti della sua classe. Diversi fattori positivi concorrono infatti a un bilancio complessivo decisamente favorevole in tal senso, che non teme confronti.
Prendiamo ad esempio la Jetta TSI Trendline 105 CV con BlueMotion Technology. Con consumi nel ciclo combinato di appena 5,3 l/km il costo del carburante viene significativamente ridotto.
In questo quadro si inseriscono gli intervalli di manutenzione lunghi, con scadenze segnalate dall’apposito indicatore di cui la Jetta è dotata. Intervalli Service a parte, (cambi dell’olio motore), a seconda dello stile di guida e della regione di impiego la percorrenza effettuata tra due ispezioni può raggiungere i 60.000 km (al più tardi ogni due anni), consentendo anche in questo caso un notevole risparmio sui costi.

Design e caratteristiche della carrozzeria

All’altezza del segmento superiore
La Jetta sesta generazione è molto più grande e confortevole
La carrozzeria completamente zincata è estremamente duratura

La Jetta 2011 è una vettura completamente rinnovata, sia dal punto di vista tecnologico che del design. La novità più evidente è la carrozzeria completamente zincata. Mai prima d’ora una Jetta è stata più grande, più sportiva e più esclusiva. Non ha poi più alcun elemento della carrozzeria in comune con la Golf, ma si propone invece con un’immagine assolutamente indipendente al pari, ad esempio, della Eos o della Tiguan. Inoltre, la Volkswagen con la Jetta introduce nel segmento uno standard di qualità decisamente più completo.

Design della carrozzeria e dimensioni

Il nuovo modello ha una lunghezza di 4,64 m, un’altezza di 1,45 m e una larghezza di 1,78 m. La lunghezza è pertanto maggiore di nove centimetri rispetto a quella della versione precedente, caratteristica che, grazie all’armonia d’insieme delle dimensioni esterne, dona una certa imponenza alla vettura. Nel contempo, il nuovo DNA del design Volkswagen si fa notare: linee minimaliste, definite, scolpite a creare una tensione tra le superfici muscolose di una berlina dinamica e moderna ma di un’eleganza senza tempo. Di conseguenza, la linea curata della Jetta ne conferma la superiorità in fatto di design, consentendole di abbattere i confini che la separano dal segmento superiore.
Il frontale. Il design della parte anteriore è caratterizzato soprattutto dal parabrezza inclinato in stile coupé e dalla costante presenza di linee orizzontali. La calandra del radiatore con finitura nero lucido crea una sorta di unità stilistica con i fari trapezoidali. I gruppi ottici sono suddivisi in due sezioni – una superiore grande con anabbaglianti e abbaglianti circolari e una inferiore piccola con luci diurne e indicatori di direzione – da un listello cromato, che ribadisce l’orizzontalità delle linee del frontale anche nei fari. Nel complesso: la Jetta appare più larga e dinamica. Per gli anabbaglianti vengono impiegate le nuove lampadine alogene a lunga durata H7, caratterizzate da una vita utile decisamente superiore. Anche luci di posizione e luci diurne, di norma sottoposte a una notevole sollecitazione, sfruttano rispettivamente la tecnologia Longlife e Superlonglife. Inoltre, il riflettore anabbagliante illumina in modo ottimale un’ampia sezione della carreggiata, privilegiando il proprio lato.
Nel segno di questa unità stilistica, creata appunto da calandra e fari, si collocano anche i paraurti pronunciati e interamente verniciati. Di qui si passa poi a un’ulteriore presa d’aria e allo spoiler anteriore che donano alla vettura il tocco sportivo finale. Nella parte superiore del frontale, particolarmente definite sono le linee nella zona che segna il passaggio tra cofano motore (contraddistinto da una nervatura a V) e parafanghi, area che dona alla Jetta un design dinamico e muscoloso.
Fiancate. Le caratteristiche di design che accomunano tutte le nuove vetture del Marchio degli ultimi anni, si ritrovano nel profilo di questa berlina come ulteriore interpretazione del nuovo DNA del design Volkswagen, creato dall’italiano Walter de Silva (Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen) e da Klaus Bischoff (Responsabile del Design della marca Volkswagen). Ne è un perfetto esempio la linea caratteristica, che personalizza superfici ampie e omogenee trasmettendo un senso di forte dinamicità. A conferire un aspetto sportivo contribuiscono anche gli specchietti retrovisori esterni il cui design, con gli indicatori di direzione che in questo caso hanno l’aspetto di strisce sottili, riprende dal punto di vista stilistico una soluzione già utilizzata anche sulla nuova Passat o sulla Eos.
Altrettanto caratteristici sono i passaruota che grazie alle loro dimensioni possono accogliere cerchi anche fino a 18 pollici. Un’altra peculiarità tipica del design è rappresentata dalle linee nella zona dei montanti posteriori. Qui il profilo delle porte si sviluppa all’indietro lungo una linea retta diagonale, prolungando elegantemente la porta e conferendo così alla vettura un aspetto nel complesso più maestoso ed elegante.
Parte posteriore. Superfici omogenee e una linea sportiva caratterizzano anche il posteriore della nuova Volkswagen Jetta. L’ampio lunotto assicura un’eccellente visuale posteriore, sottolineando contemporaneamente le linee dinamiche della berlina. L’abbinamento con i montanti posteriori pronunciati ed eleganti e con la zona della spalla perfettamente profilata crea un design di notevole impatto. “Potenti” e pronunciati sono anche i gruppi ottici posteriori con ottica doppia che, estendendosi dai parafanghi al cofano del bagagliaio, creano un look inconfondibile sia di giorno che di notte. Inoltre, il cofano del bagagliaio è caratterizzato da un’aletta frangivento ottimizzata dal punto di vista aerodinamico che riduce al minimo le turbolenze. La superficie verticale del cofano, dove si trovano il simbolo VW e parte dei gruppi ottici posteriori, è leggermente bombata; un segno stilistico che sottolinea ancora una volta il carattere sportivo della berlina.
Il cofano del bagagliaio (il vano offre 510 litri di capacità) può essere aperto tramite telecomando. La perfezione nei dettagli: grazie alla speciale geometria brevettata del riflettore, tutta la parte inferiore del bagagliaio e della targa viene illuminata in modo particolarmente uniforme.

Sicurezza passiva

La nuova Jetta è equipaggiata di serie con sei airbag (airbag guidatore e passeggero, airbag laterali anteriori e airbag a tendina anteriori e posteriori). A richiesta questo pacchetto può essere ampliato con airbag laterali posteriori. Per aumentare la velocità di apertura degli airbag, sulla nuova Jetta viene impiegato un particolare sistema di sensori preposto alla rilevazione dell’intensità dell’urto e all’attivazione degli airbag. L’elettronica centralizzata nell’abitacolo analizza i segnali di ritardo a bassa frequenza “percepibili”, mentre appositi sensori di accelerazione misurano le frequenze nella gamma media “udibile”. Queste parti di segnale si sviluppano sotto forma di suoni che si propagano in corpi solidi a causa della rapida deformazione delle strutture portanti nella zona anteriore della vettura, e si diffondono ad alta velocità nella struttura dell’auto fornendo informazioni precise e rapidamente disponibili sulla gravità dell’urto.
Il collegamento logico dei segnali “percepibili” e “udibili” da parte della sensoristica degli airbag rende possibile in modo più rapido e più affidabile la determinazione del tipo di urto. In questo modo airbag e pretensionatori si adattano in modo ottimale alla gravità dell’urto, proteggendo gli occupanti nel miglior modo possibile. Il sistema di sensori della Volkswagen ha ricevuto in Germania il premio Bayerischen Innovationspreis (Premio per l’innovazione della Baviera).
La carrozzeria della nuova Jetta si distingue inoltre per l’impiego di acciai sagomati a caldo ad altissima resistenza. Questi acciai speciali rendono la struttura della vettura particolarmente sicura, senza aumentarne il peso. A seconda del tipo di urto, l’energia generata viene trasferita in modo mirato lungo percorsi di carico prestabiliti, che assorbono parte delle forze alle quali sono soggetti gli occupanti. Tra i componenti in acciaio ad altissima resistenza ritroviamo, tra gli altri, i montanti anteriore, centrale e posteriore oltre a quello del tetto.

Design e funzionalità degli interni

Qualità e pregio dei materiali definiscono una classe a parte
Gli interni della nuova Jetta sono stati completamente ripensati
La nuova Jetta è molto più spaziosa grazie al passo più lungo

Le finiture di pregio degli interni allineano la Jetta con le vetture della classe superiore. Gli interni della nuova Jetta presentano inoltre una perfezione di dettaglio senza precedenti e, come sempre accade sulle vetture Volkswagen, un’estrema semplicità d’uso dei comandi.

Plancia ergonomica

Eccellente è anche la leggibilità degli strumenti di forma circolare con cornice argento nello stile di quelli della nuova Passat, tra i quali anche il display multifunzione (computer di bordo). I volanti di nuova concezione a tre razze (su richiesta anche volanti rivestiti in pelle con comandi multifunzione) convincono sia a livello estetico, sia ergonomico: la posizione permette di raggiungere agevolmente tutti i comandi, come quelli del nuovo climatizzatore (di serie) e dei sistemi radio e di radio-navigazione. Questa zona risulta infatti leggermente allungata verso il guidatore, per garantire il massimo comfort di azionamento degli strumenti sulla plancia.
Anche la leva del freno a mano si trova in una nuova posizione, che lascia posto sulla destra a un nuovo e più grande portabevande. Numerosi scomparti, compresi l’ampio vano portaoggetti nel bracciolo centrale, disponibile a seconda dell’equipaggiamento, e uno speciale portaocchiali, rendono la vettura perfettamente idonea all’uso quotidiano.

Più spazio per guidatore e passeggero anteriore

Nonostante la linea del tetto sia piuttosto piatta, l’effettivo spazio per la testa di guidatore e passeggero anteriore è rimasto pressoché identico a quello della versione precedente: è infatti di 1.014 mm. Entrambi i sedili sono stati completamente ripensati e ottimizzati dal punto vista ergonomico e, oltre a un comfort elevato sulle lunghe percorrenze, offrono anche svariate opzioni di regolazione. Grazie all’allungamento del passo, ora di 2.651 mm, anche il vano posteriore a tre posti della Jetta regala ai passeggeri un comfort decisamente superiore. Lo spazio per le ginocchia, ad esempio, raggiunge ora ben 1.046 mm, mentre lo spazio per la testa rimane invariato all’ottima misura di 943 mm.

Capacità del bagagliaio di 510 litri

Anche nella versione di accesso, il sedile posteriore è sdoppiabile 40/60 e questo accresce la possibilità di configurazione personalizzata degli interni. Il bagagliaio, con i suoi 510 litri di capacità, può essere aperto dall’interno con l’apposito comando a distanza (analogamente allo sbloccaggio dall’esterno e mediante il radiocomando di serie). Un vano per carico passante integrato nel bracciolo centrale (di serie a partire dalla versione Comfortline) aumenta la versatilità d’impiego.

Protezione totale

La nuova Jetta è equipaggiata di serie con sei airbag (airbag guidatore e passeggero, airbag laterali anteriori e airbag a tendina anteriori e posteriori). A richiesta questo pacchetto può essere ampliato con airbag laterali posteriori. 

Equipaggiamenti di serie e a richiesta

Nuova Jetta con climatizzatore e luci diurne di serie
Versione di accesso con sei airbag, ESP con funzione di assistenza in controsterzo e climatizzatore Climatronic
Tre linee di allestimento e BlueMotion Technology con sistema start/stop

In Europa la Volkswagen propone la Jetta nelle tre linee di allestimento Trendline, Comfortline e Highline, già ben note ai propri Clienti. L’allestimento Trendline è una versione di accesso, ben diversa però da una comune versione “base”. Essa prevede infatti la presenza a bordo di dotazioni di serie quali climatizzatore Climatic, alzacristalli elettrici, sei airbag ed ESP intelligente con funzione di assistenza in controsterzo e stabilizzazione del rimorchio. Al momento del lancio sul mercato la Jetta Trendline sarà dotata di una motorizzazione TDI e di una motorizzazione TSI, entrambe 105 CV di potenza. Ciascuna di queste due motorizzazioni potrà inoltre essere ordinata nella versione BlueMotion Technology per il massimo contenimento dei consumi. In questo caso la vettura sarà dotata di serie di sistema start/stop e di sistema di recupero dell’energia in frenata. Per la Jetta Trendline 1.6 TDI è inoltre disponibile il cambio a doppia frizione a 7 rapporti (DSG).
Ancora più ricca, è la Jetta Comfortline. Questa versione sarà ordinabile con motorizzazioni TDI e TSI 105 CV e con una motorizzazione TDI 140 CV; a richiesta la motorizzazione TDI di maggior potenza può anche essere dotata di cambio DSG a 6 rapporti. La versione più prestigiosa della serie è la Jetta Highline, proposta, al debutto in Europa, con due motorizzazioni TDI (105 e 140 CV) che su richiesta possono essere entrambe abbinate al cambio DSG.

La Jetta Trendline in dettaglio

Per quanto riguarda la sicurezza, la Jetta Trendline presenta sei airbag (a richiesta possono arrivare a otto), 5 appoggiatesta (anteriori con funzione anti-whiplash per la protezione contro i colpi di frusta), occhielli di fissaggio ISOFIX per i relativi seggiolini per bambini, luci diurne, riconoscimento cinture di sicurezza allacciate, attivazione automatica del lampeggio di emergenza in caso di frenata improvvisa ed ESP. Le funzioni dell’ESP comprendono, oltre al programma di stabilizzazione, anche assistenza in controsterzo, stabilizzazione del rimorchio, sistema antibloccaggio (ABS) con dispositivo di assistenza in frenata, regolazione antislittamento (ASR), bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) e regolazione della coppia in fase di rilascio (MSR).
Gli esterni della Jetta Trendline sono caratterizzati da dettagli quali doppi proiettori alogeni con luci di marcia integrate, pneumatici 205 (con resistenza al rotolamento ottimizzata per le versioni BlueMotion Technology) su cerchi da 16 pollici, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente con indicatori di direzione integrati e calandra del radiatore nera. La carrozzeria della Jetta è zincata, quindi efficacemente protetta dalla corrosione. Tutti i particolari (paraurti, gusci degli specchietti retrovisori e maniglie delle porte) sono inoltre verniciati in tinta con la carrozzeria.
All’interno, sia il comfort che l’estetica sono arricchiti, tra l’altro, da climatizzatore, cassetto portaoggetti refrigerabile (in abbinamento al Climatronic), filtro antipolvere e antipolline, radiocomando della chiusura centralizzata, indicatore di temperatura esterna con avvisatore ghiaccio, bocchette di aerazione con inserti cromati, strumentazione anch’essa con inserti cromati (con luce bianca), interruttori con design notturno di colore rosso, specchietto di cortesia nelle alette parasole, interfaccia AUX-IN, display multifunzione (MFA), e regolazione in 6 posizioni per il sedile del guidatore (compresa regolazione in altezza) e regolazione in 4 posizioni per il sedile del passeggero anteriore.
La dotazione di serie comprende, tra l’altro, indicatore della temperatura esterna, 4 alzacristalli elettrici, apertura automatica (meccanica) del bagagliaio e chiusura centralizzata con radiocomando (compresa quella del cofano bagagliaio).

La Jetta Comfortline in dettaglio

L’allestimento intermedio Comfortline è caratterizzato all’esterno dalla presenza di listelli cromati nella calandra del radiatore e da cerchi in lega da 16 pollici a cinque razze. Negli interni, la Jetta è impreziosita da dettagli quali tasche portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, braccioli centrali (quello anteriore con vano portaoggetti), sedili comfort anteriori con 8 regolazioni (avanti/indietro, alto/basso, schienale avanti/indietro, regolazione zona lombare alto/basso), eleganti rivestimenti in tessuto, presa da 12V nel bagagliaio, sistema radio-CD RCD 210 con funzione di riproduzione MP3 e quattro altoparlanti, pacchetto Cromo, pacchetto pelle (rivestimenti per volante, pomello della leva del cambio e leva del freno a mano) e inserti di colore nero.
Sempre di serie sono il sistema di assistenza al parcheggio (anteriore e posteriore), l’abbassamento dello specchietto lato passeggero in retromarcia e quattro luci di lettura (due anteriori e due posteriori).

La Jetta Highline in dettaglio

Per quanto riguarda gli esterni la versione Highline comprende, oltre alle dotazioni delle versioni Trendline e Comfortline, anche cerchi in lega leggera da 17 pollici a dieci razze, un inserto cromato nella griglia della presa d’aria inferiore, listelli cromati sotto i cristalli laterali, impianto tergilavafari e fendinebbia con luci di svolta statica. Per migliorare la visibilità nella stagione fredda la versione Highline è inoltre dotata di ugelli lavavetri riscaldabili automaticamente.
Gli interni del modello top di gamma sono impreziositi tra l’altro da sedili anteriori sportivi riscaldabili, da inserti particolarmente curati e da un climatizzatore automatico Climatronic.

Personalizzazione grazie agli equipaggiamenti a richiesta

La nuova Jetta può essere ampiamente personalizzata. La gamma dei possibili equipaggiamenti va dai cerchi in lega leggera (16 e 17 pollici in abbinamento al pacchetto Sport) alla vetratura Privacy nel vano posteriore, fino a dettagli quali il tetto in vetro apribile e sollevabile elettricamente o la presa multimediale (MEDIA-IN) con interfaccia USB/i-Pod. Tra le dotazioni tecniche più importanti rientrano il sistema di chiusura ed avviamento automatici Keyless Access, la regolazione automatica degli abbaglianti Light Assist e diversi sistemi radio e di radio-navigazione oltre all’impianto audio 300 watt Volkswagen Sound dotato di otto potenti altoparlanti e subwoofer.

Keyless Access

L’equipaggiamento a richiesta Keyless Access rappresenta un sistema di chiusura e avviamento che non prevede la presenza delle serrature nelle porte e del blocchetto di accensione. Quando una delle maniglie delle porte anteriori viene toccata, il sistema dà l’autorizzazione all’accesso soltanto se riceve il segnale corretto dal trasmettitore tenuto in tasca o in borsa; “sblocca” la Jetta (compreso il bloccasterzo quindi elettrico), disabilita l’immobilizzatore e l’eventuale impianto antifurto e infine permette di avviare la vettura tramite il tasto start/stop. La Jetta viene chiusa dall’esterno sempre toccando una delle maniglie delle porte; in questo caso, tuttavia, è necessario che venga toccato un punto specifico. Naturalmente, in alternativa è possibile sbloccare e bloccare la Volkswagen anche dall’interno o tramite telecomando.
Funzionamento. Quando la maniglia della porta viene toccata, la Jetta per così dire “si sveglia”. A questo punto, le antenne esterne (una in ciascuna delle maniglie delle porte anteriori) irradiano verso l’esterno un campo induttivo tramite il quale l’elettronica cerca in un raggio di 1,5 metri dalla Jetta un trasmettitore ID valido. Se la ricerca ha esito positivo, l’antenna inoltra il codice emesso dal trasmettitore alla centralina competente in poche frazioni di secondo. Se il codice è corretto, le porte vengono sbloccate. Nella vettura si trovano altre antenne, in modo da poter localizzare anche qui il trasmettitore o la chiave. All’interno, altre antenne verificano se il trasmettitore ID si trova nella vettura. Ad esempio, a protezione dei bambini, non appena il trasmettitore ID viene rilevato anche di soli pochi centimetri all’esterno della vettura, è impossibile procedere all’avviamento.

Light Assist

Sulla Jetta viene utilizzata per la prima volta la regolazione automatica delle luci abbaglianti Light Assist. Il sistema è basato su una telecamera che, a seconda delle fonti luminose presenti, riconosce le più diverse situazioni del traffico e gestisce di conseguenza l’attivazione di anabbaglianti o abbaglianti. In questo modo, gli abbaglianti vengono attivati o disattivati automaticamente a partire da una velocità di 60 km/h; un notevole vantaggio in termini di comfort e sicurezza.

Sistemi radio-CD e di radio-navigazione

Sulle linee di allestimento superiori è montato di serie il sistema audio RCD 210. Il sistema RCD 310, disponibile a richiesta, offre ancora maggior potenza e maggiori funzioni (compresi doppio sintonizzatore e otto altoparlanti). Il sistema più sofisticato tra gli impianti audio è l’RCD 510 con CD-Changer integrato, interfaccia per schede SD e touchscreen. A richiesta, i sistemi per RCD 310 e RCD 510 possono inoltre essere integrati con un modulo DAB per la ricezione radio digitale. In genere, su tutte le versioni della Jetta è disponibile a richiesta l’impianto vivavoce (tre sistemi) per telefono cellulare. Inoltre è possibile disporre del sistema audio “Volkswagen Sound” appositamente realizzato dalla Casa per la Jetta. Un numero sempre maggiore di Clienti decide inoltre di ordinare uno dei sistemi di navigazione montati in fabbrica. Per la nuova Jetta i moduli disponibili sono i seguenti:
RNS 310. Il nuovo impianto RNS 310 con touchscreen da 5″ (400 x 240 pixel), lettore CD, slot per schede SD e doppio sintonizzatore rappresenta una soluzione economicamente interessante per l’ingresso nel mondo dei sistemi di radio-navigazione. L’interfaccia per schede SD può essere utilizzata per salvare i dati di navigazione (copiandoli dal CD di navigazione) e i file MP3 per la riproduzione di musica.
RNS 510. Il modello di punta tra i sistemi di radio-navigazione è il sistema RNS 510, caratterizzato da soluzioni di eccellenza quali un touchscreen da 6,5″, lettore DVD, sistema di comando vocale, slot per schede SD e un disco fisso estremamente veloce da 30 gigabyte.

Motorizzazioni e sospensioni

Downsizing, start/stop e sistema di recupero dell’energia aumentano l’efficienza
1.6 TDI 105 CV con BlueMotion Technology: solo 4,2 l/100 km
1.2 TSI benzina 105 CV con BlueMotion Technology: solo 5,3 l/100 km

In occasione del lancio sul mercato, la Jetta viene proposta con tre motori: 1.6 TDI 105 CV, 1.2 TSI benzina 105 CV e 2.0 TDI 140 CV (per l’Italia soltanto i primi due). Naturalmente tutte le motorizzazioni soddisfano i requisiti della norma sui gas di scarico Euro 5. I motori TDI e TSI da 105 CV sono inoltre disponibili con il pacchetto BlueMotion Technology. Tra gli highlight tecnici, da citare in questo caso anche il sistema start/stop e il dispositivo di recupero dell’energia cinetica. L’economicità dei consumi garantita dalla BlueMotion Technology è dimostrata dalla motorizzazione TDI di “minor” potenza. Con questa motorizzazione infatti, questa berlina di 4,6 m di lunghezza vanta consumi nel ciclo combinato di appena 4,2 l/100 km, un valore record non soltanto per le vetture di questa classe. Anche la motorizzazione 2 litri TDI 140 CV si rivela parca, con un consumo medio di 4,8 l/100 km. Entrambi i motori TDI funzionano con iniezione common rail (silenziosa ed efficiente) e sono dotati di filtro antiparticolato. La motorizzazione TSI 105 CV BlueMotion Technology fa registrare consumi nel ciclo combinato di 5,3 l/100 km, un valore straordinariamente contenuto in questo segmento.
Nel corso dell’anno (a seconda dei mercati) la Jetta potrà disporre di altre tre motorizzazioni: si tratta di tre motori TSI rispettivamente da 122, 160 e 200 CV. Eccetto il TSI 1.2, tutti i motori possono essere abbinati su richiesta al cambio DSG a 6 rapporti (TDI 105, TDI 140, TSI 200 CV) e al cambio DSG a 7 rapporti (TSI 122 e TSI 160 CV).

Quattro motori benzina a iniezione diretta da 105 CV a 200 CV

Dal punto di vista tecnico, l’iniezione diretta di benzina, la sovralimentazione e la riduzione di cilindrata rientrano tra i provvedimenti più efficaci per ridurre sensibilmente i consumi e allo stesso tempo migliorare notevolmente la dinamica di marcia. Questa è la strada che segue la Volkswagen con i suoi motori TSI: con la riduzione della cilindrata, che comporta minori perdite dovute all’attrito, si ottiene un consumo specifico inferiore e un migliore rendimento. La sovralimentazione dei motori avviene, a seconda della classe di potenza, tramite la combinazione di turbocompressore e compressore meccanico oppure esclusivamente mediante un turbocompressore.
1.2 TSI 105 CV. Il 4 cilindri da 1.2 litri turbo è il più recente TSI della gamma e, come tutti i motori di questo tipo, adotta la filosofia di downsizing dei TDI con una cilindrata in questo caso di 1.197 cm3. Ciò significa massima potenza a fronte di consumi minimi. A richiesta questa versione della Jetta è disponibile con il pacchetto BlueMotion Technology. La Jetta 1.2 TSI con motorizzazione 105 CV passa da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi. La velocità massima è di 190 km/h. I relativi valori di consumi ed emissioni rappresentano standard di riferimento: 5,7 l/100 km (a fronte di emissioni CO2 di 134 g/km) per la versione di serie e 5,3 l/100 km con emissioni CO2 di 123 g/km per la versione con BlueMotion Technology. Il TSI 1.2 raggiunge la potenza massima a 5.000 giri, mentre la coppia massima di 175 Nm è disponibile tra i 1.500 e i 4.100 giri. Il motore 1.2 TSI è proposto di serie in abbinamento al cambio manuale a 6 marce.

1.4 TSI 122 CV. Nella fascia di potenza media, il motore della berlina è un efficiente propulsore TSI da 1.4 litri che sviluppa 122 CV (a 5.000 giri). Con un consumo nel ciclo combinato di 6,2 l/100 km (a fronte di emissioni CO2 di 144 g/km) il motore turbo fa di questa Jetta con cambio manuale una delle auto più parche nei consumi in questa classe di potenza. La motorizzazione TSI 122 CV consente di raggiungere la velocità massima di 202 km/h, mentre il passaggio da 0 a 100 km/h avviene in appena 9,9 secondi. Questo 4 cilindri della Jetta sviluppa la sua coppia massima di 200 Nm tra i 1.500 e i 4.000 giri. Su richiesta questa variante della Jetta è disponibile con il cambio DSG a 7 rapporti.
1.4 TSI 160 CV. Questo Twincharger 160 CV (a 5.800 giri) sovralimentato tramite turbocompressore e compressore meccanico è anch’esso eccezionalmente parco nei consumi (nel ciclo combinato, con cambio manuale: 6,3 l/100 km), ha basse emissioni (147 g/km CO2) ed è potente (coppia massima 240 Nm tra i 1.500 e i 4.500 giri). Con questo motore abbinato a un cambio manuale la Jetta raggiunge i 100 km/h in 8,3 secondi; la velocità massima è di 221 km/h. A richiesta la motorizzazione TSI può essere ordinata con cambio DSG a 7 rapporti.
Di particolare interesse è l’interazione tra compressore e turbocompressore: il compressore azionato meccanicamente da una cinghia aumenta la coppia del TSI a bassi regimi; in questo caso si tratta di un’unità di sovralimentazione tipo Roots. Una particolarità di questo compressore è costituita dal rapporto di trasmissione interno che fornisce una portata elevata già a bassi regimi.
A regimi maggiori si inserisce anche il turbocompressore a gas di scarico (con regolazione waste-gate). Compressore e turbocompressore a gas di scarico sono collegati in serie. Il compressore è azionato da un innesto elettromagnetico integrato in un modulo interno alla pompa dell’acqua. Una farfalla di regolazione fa in modo che l’aria fresca necessaria arrivi al turbocompressore a gas di scarico o al compressore. Nel funzionamento con il solo turbocompressore a gas di scarico, la farfalla di regolazione è aperta. L’aria giunge nel condotto di aspirazione lungo il consueto percorso presente nei motori turbo attraverso l’intercooler frontale e la valvola a farfalla. A partire da un regime del motore di 3.500 giri, il compressore trasferisce completamente il lavoro al turbocompressore.
2.0 TSI 200 CV. Nella gamma di potenza superiore, anche la Jetta monta un potente TSI da 200 CV (a 6.000 giri). Il motore 2.0 con turbocompressore è leggendario, in quanto è montato tra l’altro anche sulla sportiva Golf GTI (sulla quale però vanta 10 CV in più). Con il TSI 4 cilindri, anche la Jetta raggiunge incredibili prestazioni di marcia a fronte di bassi consumi; appena 6,9 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 160 g/km) di carburante che viene iniettato direttamente nei cilindri di questo quattro valvole in grado di erogare fino a 280 Nm (a partire da 1.800 giri) di coppia. La velocità massima raggiungibile è di 236 km/h. La Jetta 2.0 TSI passa da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. Perfettamente armonizzato con la coppia elevata del motore, per questa Jetta è disponibile a richiesta il cambio DSG a 6 marce.

Due motori Diesel a iniezione diretta 105 CV e 140 CV

1.6 TDI 105 CV. La Jetta fa il suo ingresso nella gamma dei propulsori TDI con un motore 1.6 quattro cilindri 105 CV (4.400 giri) e una coppia massima di 250 Nm (da 1.500 a 2.500 giri). Il consumo nel ciclo combinato di questo motore (4,5 litri) corrisponde a un risparmio di 0,7 l/100 km rispetto alla versione precedente con sistema pompa-iniettore. Su richiesta questo TDI può essere ordinato con un cambio DSG a 7 rapporti (4,7 l/100 km) o nella versione BlueMotion Technology (cambio a 5 marce, a richiesta cambio DSG a 7 rapporti). Se il motore è dotato di BlueMotion Technology e cambio manuale, i consumi si riducono a 4,2 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 109 g/km) e sono invece di 4,3 l/100 km con emissioni di CO2 di 113 g/km per la variante BlueMotion Technology con cambio DSG. Tutte le versioni del motore assicurano prestazioni di marcia esemplari. Per il passaggio da 0 a 100 km/h sono necessari solo 11,7 secondi e la velocità massima è di 190 km/h.
Dal punto di vista tecnico, il 4 cilindri a quattro valvole da 1.598 cm3 stabilisce il più alto standard sul mercato in questo segmento. Il sistema common rail inietta il gasolio direttamente nella camera di combustione a una pressione di 1.600 bar, e speciali attuatori piezoelettrici regolano con la massima precisione le iniezioni multiple e le quantità di carburante.
2.0 TDI 140 CV. Il più potente TDI common rail della Jetta è un 4 cilindri a quattro valvole da 1.968 cm3 che sviluppa 140 CV (a 4.200 giri). Inoltre, già a partire da 1.750 giri questo silenziosissimo TDI genera una coppia massima di 320 Nm (fino a 2.500 giri), grazie alla quale la Jetta con cambio manuale accelera in soli 9,5 secondi per raggiungere i 100 km/h. La velocità massima è di 210 km/h. Anche in questo caso i consumi nel ciclo combinato, di 4,8 l/100 km, sono estremamente contenuti; e lo stesso vale per le emissioni di CO2, pari a 126 g/km. Come la motorizzazione 1.6 TDI, anche la motorizzazione 2.0 TDI può essere ordinata con cambio DSG; i consumi nel ciclo combinato, di soli 5,3 l/100 km e le altrettanto basse emissioni di CO2 (138 g/km) fino a poco tempo fa erano impensabili per un modello con cambio automatico di questa classe di potenza.
Sul motore 2.0 TDI la pressione di iniezione fino a 1.800 bar e speciali ugelli a otto fori assicurano una polverizzazione particolarmente fine del gasolio. Gli ugelli sono comandati da iniettori piezoelettrici in linea; cristalli piezoelettrici ad attivazione elettrica avviano l’iniezione in frazioni di secondo con il supporto di un elemento idraulico. Rispetto alle tradizionali elettrovalvole, la tecnica piezoelettrica consente processi di iniezione più flessibili con quantità di gasolio inferiori dosate con grande precisione e iniezioni multiple, fino a sette, per ciascun ciclo di combustione. Il vantaggio è costituito da estrema silenziosità del motore, tempi di risposta rapidi e valori di emissioni e consumi contenuti.

BlueMotion Technology in dettaglio

Sistema start/stop. Il guidatore arriva a un semaforo rosso, frena fino all’arresto della vettura, mette il cambio in folle e solleva il piede dalla frizione (con il DSG è sufficiente appoggiare il piede sul freno). Il motore si spegne in pochi istanti. A questo punto l’indicatore multifunzione mostra il messaggio “Start (A) Stop”. Non appena scatta il verde, il guidatore preme la frizione (con il DSG è sufficiente il rilascio del freno), il motore si avvia, il messaggio “Start (A) Stop” scompare, si innesta la marcia e si parte. Fondamentalmente, il guidatore non deve eseguire alcuna operazione supplementare rispetto a quanto avviene con le auto tradizionali ma, grazie al sistema start/stop, in città risparmia fino a 0,2 l/100 km.
Rispetto alle vetture prive di sistema start/stop, i modelli BlueMotion Technology sono equipaggiati con un modulo dati batteria supplementare (per il rilevamento dello stato di carica del momento), un motorino di avviamento potenziato, un convertitore CC/CC (che assicura la stabilità della tensione della rete di bordo) e una batteria VRLA particolarmente esente dall’effetto memoria.
Sistema di recupero dell’energia. Il sistema di recupero dell’energia serve per sfruttare nel modo migliore possibile l’energia che si genera durante la marcia. In fase di rilascio e di frenata, e anche quando il guidatore rilascia il pedale dell’acceleratore o preme il freno, la tensione dell’alternatore aumenta e può essere sfruttata per ricaricare la batteria della Jetta. Grazie alla gestione dell’alternatore in funzione dell’efficacia del motore e al costante stato di carica ottimale della batteria, la tensione dell’alternatore può essere ridotta, anche in accelerazione o quando la velocità viene mantenuta costante. L’alternatore può anche essere completamente disattivato. In questo modo si riduce il lavoro a carico del motore e si abbassano i consumi. Inoltre la batteria con un livello di carica sempre ottimale alimenta la rete di bordo con un’energia sufficiente anche a vettura ferma (ad esempio ai semafori). Per sfruttare il sistema di recupero dell’energia è necessario un software particolare per la gestione dell’energia e un software modificato di conseguenza per la centralina motore.

Cambio a cinque, sei e sette rapporti

A seconda motore dei motori, in alternativa ai cambi manuali a 5 e a 6 rapporti la nuova Jetta può essere dotata di cambio a doppia frizione (DSG) a 6 rapporti o a 7 rapporti. Entrambe le versioni DSG sono caratterizzate dalla massima economicità e da una dinamica degli innesti mai raggiunta prima. Oltre che per il numero delle marce avanti, dal punto di vista tecnico i DSG si differenziano tra l’altro per il tipo di frizione. Mentre il cambio DSG a 7 rapporti utilizza due frizioni a secco, la doppia frizione del cambio DSG a 6 rapporti è in un bagno d’olio.
Entrambi questi cambi a doppia frizione, più di qualsiasi altro cambio automatico, vantano il potenziale necessario per ridurre consumi ed emissioni; si parla, a seconda del motore, del 12% rispetto a un cambio manuale e quasi del 20% rispetto a un cambio automatico con convertitore di coppia. Ogni cambio ha una propria specificità di impiego: mentre il cambio DSG a 6 rapporti si esprime al meglio abbinato a motori potenti (fino a 350 Nm) grazie alla coppia sviluppata, il cambio DSG a 7 rapporti è preferibile soprattutto in abbinamento ai motori più piccoli (fino a 250 Nm).

Assetto: sospensioni anteriori McPherson, posteriori multilink

La nuova Jetta è tra le vetture più sicure anche per quanto riguarda le sue caratteristiche di marcia. Tutte le varianti della Jetta sono dotate di serie di controllo elettronico della stabilizzazione ESP di ultima generazione, e la configurazione del telaio è tanto sicura quanto confortevole e reattiva. Nella parte anteriore della Jetta sono montate sospensioni McPherson con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici. Nella parte posteriore sono impiegate sospensioni multilink a ruote indipendenti, con ammortizzatori a gas e molle separate, che garantiscono un comfort e una dinamica di marcia di livello superiore. Le caratteristiche di maneggevolezza sono ottimizzate da barre antirollio anteriori e posteriori. Il servosterzo elettromeccanico dal funzionamento estremamente preciso, ha un ottimo rendimento sotto il profilo del comfort, della dinamica di marcia e della sicurezza attiva della vettura.

La nuova Jetta

Informazioni per il mercato italiano

Inizio prevendita: gennaio 2011

Week-end porte aperte: 22-23 gennaio 2011

Motorizzazioni:

al lancio benzina
 1.2 TSI 105 CV BlueMotion Technology
 Diesel
 1.6 TDI 105 CV BlueMotion Technology
 1.6 TDI 105 CV BlueMotion Technology con cambio DSG 7 rapporti

mix  benzina 20%
 Diesel 80%

Prezzi:

benzina € 20.850 per la 1.2 TSI 105 CV Trendline BlueMotion Technology
 
Diesel € 24.000 per la 1.6 TDI 105 CV Trendline BlueMotion Technology
 (€ 25.800 con cambio DSG)

Dotazioni di serie (è previsto unicamente l’allestimento Comfortline):

- Airbag laterali anteriori
- Airbag per guidatore e passeggero anteriore (quest’ultimo disattivabile)
- Airbag per la testa per guidatore, passeggero anteriore e passeggeri posteriori laterali
- Bracciolo anteriore centrale regolabile con vano portaoggetti
- Climatizzatore “Climatic”
- Fari fendinebbia con luce in curva statica
- Presa 12 Volt nel vano bagagli
- Programma elettronico di stabilizzazione ESP con funzione di assistenza in controsterzo, ABS con assistente di frenata, ASR, EDL, MSR
- Radio RCD 210 con sintolettore CD/MP3
- Regolatore di velocità
- Schienale posteriore frazionabile e ribaltabile con bracciolo centrale
- Sedili anteriori con regolazione dell’altezza e del supporto lombare
- Sistema start-stop con sistema di recupero energia in frenata
- Specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente
- Volante regolabile in altezza e in profondità

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TAGS: jetta stop&start

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