Causa Tesla contro il fornitore delle porte ad ala di falcone

Causa Tesla contro il fornitore delle porte ad ala di falcone

22 gen, 2016

Causa Tesla contro il fornitore del sistema portiere ad ala di falcone

Azione legale sostenuta da Tesla contro il fornitore tedesco del sistema di apertura delle portiere ad ala di falcone

di John Voelcker

Fonte: GreenCarReports

 

20 Gennaio 2016. Anche il CEO di Tesla ha ammesso que il crossover elettrico Model X ha finito di essere un veicolo più complicato di quanto fosse necessario.

Ora, una querela da parte di Tesla Motors contro descrive le difficoltà di sviluppare le caratteristiche portiere posteriori del grande SUV con apertura ad “ala di falco”.

Tesla l’ha citato in giudizio per fermare le domande di Hoerbiger dei pagamenti dopo che il creatore della vettura elettrica ha tagliato tutti i legami con il fornitore nel mese di Maggio 2015.

Il processo di sviluppo delle porte falcone è parte di un racconto pubblicato ieri sul Wall Street Journal, dove diversi fornitori sono stati in competizione per sviluppare le porte ad apertura verticale.

Mentre l’autonomia elettrica, la capacità di traino e le porte singolarmente hanno probabilmente contribuito ai molteplici ritardi del Model X, le porte hanno giocato il ruolo di primo piano.

Secondo la sintesi del giornale della causa ufficiale intentata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Nord della California, Hoerbiger ha avuto il contratto di sviluppo più di due anni fa.

Ma, dopo diversi lavori, la società non è riuscita a consegnare prototipi di un sistema di porta funzionante ripetutamente da raggiungere gli standard ingegneristici di Tesla tra il Marzo 2014 ed il Maggio 2015.

A quel punto, Tesla ha tagliato i legami con Hoerbiger, il fornitore di sistemi di porte idrauliche per i garage.

La società chiede che la Corte competente si pronunci riguardo il fornitore tedesco, che non ha rispettato nessun contratto, di fermare futuri pagamenti e di esigere il risarcimento sia del danno per il ritardo che dell’immagine Tesla.

In definitiva Tesla ha dovuto abbandonare il lavoro complessivo di Hoerbiger, si cita nella querela, situazione che l’ha potata a dover eseguire la progettazione e la sperimentazione del proprio sistema elettromeccanico e poi la contratazione di un nuovo fornitore per costruirla.

La richiesta di Tesla è necessaria per assorbire i “costi di ridisegno dell’intero veicolo, al fine di inquadrare una soluzione tecnica diversa”, dice.

Nel febbraio 2012, le prime consegne del SUV elettrico erano state promesse per Dicembre 2013. Poi, nel Marzo 2013, la società ha detto che doveva “posticipare un pò” quella data di un anno intero, a Dicembre 2014.

Nel febbraio 2014, il CEO Musk è andato un po’ oltre, dicendo che in realtà le consegne inizierebbero nel mese di Marzo 2015. Ulteriori ritardi si sono seguito trimestre per trimestre.

La Model X finalmente è entrata in produzione durante l’ultimo trimestre dello scorso anno; l’azienda dice che 507 sono state costruite entro il 31 dicembre di cui 208 sono state consegnate agli acquirenti.

Nell’ultima settimana di Dicembre, Tesla ha scritto, il “il monitoraggio della quotidiana produzione permette di raggiungere la quantità di 238 veicoli del Model X a settimana”.

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TAGS: Elon Musk Hoerbiger Automotive Comfort Systems tesla model x

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