Poker Porsche alla 6 Ore di Austin

Poker Porsche alla 6 Ore di Austin

20 set, 2016

Audi è veloce ma non basta

Porsche cala il pokerissimo

Fonte: Corsa News

 

. Texas. USA. 28 Settembre 2016. Ancora la Porsche: il Campionato Endurance é praticamente già assegnato. Su sei gare la Porsche ne ha vinte cinque, e quella di é la terza consecutiva, ed ora ne rimangono solo tre da disputare: Fuji, Shanghai e Bahrain. Un successo, quello di che rilancia le vetture di Stoccarda verso un titolo più che meritato grazie al contributo della n° 1, quella affidata a Mark Webber, Hartley e Bernhard.

Se Stoccarda ride a Ingolstadt i cugini …piangono. Eppure sembrava essere la volta buona per Di Grassi ma sopratutto per Fassler e Lotterer dopo il predominio in qualifica con una prima fila tutta a,….Quattro Anelli.

Prime nelle libere ed in qualifica, le Audi sembravano destinate ad aggiudicarsi anche la gara ad Austin, ma alla fine sono stati Webber-Hartley-Bernhard, con la , a vincere la 6 Ore del Circuit Of The Americas approfittando sopratutto dei guai in cui sono incappate le Audi.

La Porsche n° 1 ha vinto con soli 23 secondi di vantaggio sulla R18 e-Tron quattro di Di Grassi-Duval-Jarvis, “vititme” di diversi guai, Al 99esimo giro, poco dopo la metà corsa, Jarvis ha perso quasi un minuto per un problema elettrico ed alla quinta ora Di Grassi, poco dopo il suo pit stop programmato è dovuto rientrare subito ai box per una portiera mal chiusa e così l’Audi si è dovuta accontentare del secondo posto.

Sfortuna anche per la R18 che, dopo aver guidato nella prima parte della gara, fino alla quinta ora, staccati di 19 secondi dai compagni di squadra, vedevano ancora la possibilità di lottare per la vittoria ma, dopo un contatto con una GT finiva nella ghiaia e perdeva sei giri per raggiungere i box e riparare i danni, finendo la gara al sesto posto.

La Toyota, ancora una volta, ha completato il podio con la TS050 Hybrid di Conway-Sarrazin-Kobayashi che ha chiuso a due secondi dalla R18 precedendo la Porsche di Lieb-Dumas-Jani e la “sorella” di Davidson-Buemi-Nakajima, rallentata da problemi al turbo.

Porsche – Audi – Toyota oramai é un refrain che si ripete costantemente con i giapponesi sempre più depressi: la vittoria e sempre vicina ma non arriva e le posizioni di rincalzo sembrano essere un po’ troppo care rispetto ai pesanti investimenti. E questo a Tokyo piace sempre meno !!

Ordine di arrivo

1. Bernhard/Webber/Hartley (Porsche 919) – Porsche – 186 giri

2. Di Grassi/Duval/Jarvis (Audi R18) – Audi – 23”641

3. Sarrazin/Conway/Kobayashi (Toyota TS050) – Toyota Gazoo – 26”096

4. Dumas/Jani/Lieb (Porsche 919) – Porsche – 1 giro

5. Davidson/Buemi/Nakajima (Toyota TS050) – Toyota Gazoo – 2 giri

6. Fassler/Lotterer (Audi R18) – Audi – 6 giri

7. Imperatori/Tuscher/Kraihamer (Rebellion R-One-AER) – Rebellion – 12 giri

8. Menezes/Lapierre/Richelmi (Alpine A460/Nissan) – Signatech – 14 giri

9. Gonzalez/Albuquerque/Senna (Ligier JS P2/Nissan) – RGR – 15 giri

10. Rusinov/Rast/Brundle (Oreca 05/Nissan) – G-Drive – 15 giri

11. Trummer/Webb (CLM P1-01/AER) – ByKolles – 16 giri

12. Minassian/Mediani (BR01/Nissan) – SMP Racing – 18 giri

13. Dalziel/Derani/Cumming (Ligier JS P2/Nissan) – ESM – 18 giri

14. Petrov/Ladygin/Shaitar (BR01/Nissan) – SMP Racing – 19 giri

15. Sharp/Brown/Van Overbeek (Ligier JS P2/Nissan) – ESM – 20 giri

16. Thiim/Sørensen (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 23 giri

17. Bruni/Calado (Ferrari 488 GTE) – AF Corse – 23 giri

18. Rigon/Bird (Ferrari 488) – AF Corse – 24 giri

19. Franchitti/Priaulx/Tincknell (Ford GT) – Ganassi – 24 giri

20. Rees/Turner (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 24 giri

21. Lietz/Christensen (Porsche 911 (2016)) – Proton – 25 giri

22. Cheng/Tung/Panciatici (Alpine A460/Nissan) – Signatech – 26 giri

23. Dalla Lana/Lamy/Lauda (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 28 giri

24. Ried/Henzler/Camathias (Porsche 911) – KCMG – 28 giri

25. Viljoen/Ragues/Taylor (Corvette C7R) – Larbre – 29 giri

26. Wainwright/Carroll/Barker (Porsche 911) – Gulf Racing – 33 giri

27. Al Qubaisi/Heinemeier Hansson/Estre (Porsche 911) – Proton – 33 giri

28. Perrodo/Collard/Aguas (Ferrari 458) – AF Corse – 39 giri

29. Mucke/Pla (Ford GT) – Ganassi – 42 giri

30. Rao/Bradley/Merhi (Oreca 05/Nissan) – Manor – 29 giri

31.Leventis/Williamson/Kane (Gibson 015S/Nissan) – Strakka – 128 giri

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TAGS: audi r18 etron quattro austin porsche 919 hybrid WEC world endurance championship

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