Pillole e retroscene di Punta del Este

Pillole e retroscene di Punta del Este

18 dic, 2014

di Marcelo Padin

Direttore Editoriale Electric Motor News

 

Rosario, Argentina. 18 Dicembre 2014. Analizzando la quantità di materiale che da Punta del Este si aggiunge ai nostri archivi, ci sono delle frasi e dei retroscene interessanti che parlano anche del “ambiente” .

Vi proponiamo alcuni.

 

: “farei diverso il modo del voto per il FanBoost”

Nella conferenza stampa di giovedì precedente la gara, Alejandro Agag riguardo il FanBoost ha detto: “Io farei in modo che il voto sia molto più facile, senza dover fare la registrazione sul sito corrispondente perché quello è già un filtro e molta gente non la vuole fare. Ma non è possibile cambiare questo perché come è stato visto il FanBoost può veramente modificare il risultato di una gara e la FIA vuole che tutto sia trasparente e non lascia fare il voto libero senza la rispettiva registrazione”.

 

“Noi due parliamo spagnolo e facciamo l’intervista in italiano”

Una delle interviste che abbiamo proposto ai nostri lettori e telespettatori durante il week end di Punta del Este è stata quella ad , l’ex pilota spagnolo di Formula 1 che ora è a capo di un grande team di meccanici e tecnici automobilistici impegnati in diverse categorie tra cui la Formula E con il team .

Per questioni di comodità, le interviste vengo fatte in italiano – ovviamente se l’intervistato lo parla – è così è stato il caso di Adrian Campos, che alla fine ha detto sorridendo: “Ma è il colmo che noi due che parliamo spagnolo dobbiamo fare l’intervista in italiano”.

 

Lapidaria risposta nel traghetto verso Buenos Aires

Nella traversata del Rio de la Plata verso Buenos Aires, abbiamo scoperto che nel traghetto un signore indossava la maglietta della Formula E.

Curiosi come siamo, ovviamente siamo andati a chiedere cosa ne pensava ed abbiamo ricevuto una risposta lapidaria che non lascia luogo a nessun dubbio: “E’ come la Formula Uno ma senza rumore”.

 

Nessun problema nella produzione di energia

Paul Day, il responsabile di Aquafuel – azienda inglese impegnata nella produzione di energia – ha detto che tutto è filato liscio per quanto riguarda la produzione per la ricarica delle vetture a Punta del Este. “Questa volta non abbiamo avuto bisogno di nessun supporto esterno particolare e la temperatura elevata per noi è molto favorevole”.

 

Bambini disciplinati … piloti un po’ meno

Nella griglia di partenza è stato organizzato un altro incontro tra i piloti ed i bambini delle scuole di Punta del Este come un momento di avvicinare le nuove generazioni ai propri idoli che ora corrono con le auto elettriche.

Dopo le foto di rito, i bambini sono stati tranquillamente nelle loro postazioni previste dagli organizzatori, mentre alcuni dei piloti subito dopo la corsa hanno “rotto le file”, ovviamente pensando alla gara e sono stati prontamente richiamati all’ordine dagli organizzatori per altre iniziative previste.

 

Niente vino… siamo piloti

La foto di gruppo questa volta è stata fatta con lo sfondo del monumento “La Mano”, fatto dallo scultore cileno Mario Irrarazabal e inaugurato nel 1981. Per l’occasione pre natalizia, tutti i piloti hanno avuto il proprio capellino di Babbo Natale ed un bicchiere di champagne … ma subito si è sentito dire nelle diverse lingue dei driver: “maccome .. noi non beviamo il vino prima di guidare” .. e di fatto nessuno di loro ha bevuto nemmeno un sorso. I bicchieri sono rimasti pieni per la foto di rito e poi sono stati ridati agli organizzatori.

 

Asfalto più caldo che in Malesia

Poco prima della partenza, abbiamo visto un’addetta Michelin a misurare la temperatura dell’asfalto di Punta del Este che ci ha detto:

“La temperatura dell’asfalto è di 54 gradi, di più che in Malesia dove prima della partenza c’erano 48 gradi, ma come vedi questo asfalto è molto scuro e quindi trattiene di più il caldo”.

Abbiamo anche chiesto se il tasso di umidità influisce nel comportamente degli pneumatici ed ha risposto:

“No, l’umidità ambiente non c’entra. Il consumo è dato dal caldo e dalla tipo di supeficie della strada e gli pneumatici in questa pista hanno fatto un ottimo lavoro”.

 


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TAGS: adrian campos Alejandro Agag china racing FIA Formula E Championship formula e

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