Perché sicuramente la Formula E diventerà Campionato Mondiale

Perché sicuramente la Formula E diventerà Campionato Mondiale

21 giu, 2017

Dall’inizio della sua storia, ha manifestato l’interesse di essere Campionato Mondiale

Crescita esponenziale in solo tre stagioni

Nomi illustri arriveranno nell’immediato futuro

di Marcelo Padin

Direttore Editoriale Electric Motor News

 

Trezzo sull’Adda (MI). Italia. In pochi sanno che il (come viene ufficialmente denominato dalla FIA) non è un campionato mondiale.

E non sono in tanti a sapere che attualmente ci sono cinque categorie dell’automobilismo che possono fregiarsi di essere campionati mondiali e queste categorie sono il Campionato Mondiale di Formula 1 (Formula 1 World Championship), il Campionato Mondiale Rally (World Rally Championship – WRC), il Campionato Mondiale Endurance (World Endurance Championship – WEC) – il Campionato Mondiale Turismo (World Touring Car Championship – WTCC) ed il Campionato Mondiale Rallycross (World Rallycross Championship – WRX).

Essere campionato mondiale non è soltanto una dicitura, ma implica anche l’ottemperare diverse e ben precise regole e non è escluso nemmeno l’aspetto economico.

La Formula E ha tutte le carte in regole per diventare Campionato Mondiale e secondo Electric Motor News è questioni di pochi anni perché questo accada.

Certamente è innegabile che siamo di parte, altrimenti se EMN non avesse creduto dal primo momento nel futuro della Formula E, non l’avrebbe seguita cono tanto sforzo nei cinque continenti nei tre anni di vita.

Ma i motivi vanno ben oltre il “credere” per il solo fatto emotivo e vanno letto nell’epocale rivoluzione che la Formula E porta da tutti i punti di vista: sportivo, tecnico, urbanistico, costruttivo e interattivo con i tifosi.

Cosa serve per diventare Campionato Mondiale

Per diventare un Campionato del Mondo una categoria deve vedere coinvolti quattro costruttori.

In Formula E sono coinvolti i tradizionali grandi costruttori quali Audi, BMW, DS Automobiles, Jaguar, Mahindra, Renault; ma anche quelli più piccoli nati per sviluppare le auto elettriche quali NetEV e Faraday Future. Ma non solo, non è un mistero che FCA, Mercedes Benz e Porsche sono ben attenti a seguire quello che succede in Formula E con la forte intenzione di entrare a far parte della categoria a partire dalla quinta stagione.

Per diventare campionato mondiale le gare devono svolgersi in almeno tre continenti.

La Formula E nella presente stagione ha già corso in Asia (Hong Kong), Africa (Marrakesh), Sudamerica (Argentina), Nordamerica (Messico) ed Europa (Montecarlo, Parigi e Berlino) mentre mancano ancora altre quattro gare previste prossimamente in due diverse location dell’America del Nord (New York e Montreal).

Ma non solo, in tutta la sua storia hanno sempre corso almeno in tre continenti.

Oltre l’adempimento di tutte le richieste la FIA può organizzare ispezioni a sorpresa in uno dei round per verificare il rispetto dal Codice Sportivo ed un commissario federale deve essere eletto a presidente del pannello degli Stewards presenti a ciascun evento per riportare eventuali gravi infrazioni.

Riguardo la presenza della FIA in Formula E è ben nota, non solo durante le verifiche tecniche ed amministrative di piloti e vetture, ma anche perché la FIA è l’ente che omologa il circuito dove si svolge ogni gara e la stessa FIA ha coinvolto la Formula E non soltanto nel programma Road Safety puntato ad incrementare la sicurezza sulle strade di tutto il mondo,  ma anche nel programma Sustainable Mobility all’interno del quale si svolge Smart Cities, ovvero le conferenze organizzate in sede di gara di Formula E dove si parla della problematica del traffico e la mobilità all’interno delle città.

Infine, la Presenza in molte occasioni del Presidente della FIA , non è un puro caso. E’  risaputo il forte impegno di Todt nella creazione e lo sviluppo della Formula E ed insieme ad hanno lavorato in sintonia per portare ad una crescita incredibile in solo tre anni.

Nella conferenza stampa della gara di apertura di Pechino 2014, Alejandro Agag ha detto: “Siamo nella preistoria della Formula E. Questa è la prima gara ed è come se fosse l’anno 1950 della Formula 1, quando è stata organizzata la prima gara a Silverstone”.

Quelle parole non sono passate inosservate ad Electric Motor News, che poi ha potuto osservare la crescita continua, ma senza strafare… e probabilmente sarà così anche in questa occasione.

Prima di diventare Campionato Mondiale verranno ascoltate probabilmente tutte le squadre coinvolte considerando che lo sborso economico è maggiore; ma Formula E finora ha saputo mantenere i costi in modo ragionevole e sicuramente non sarà questa l’eccezione.

Il nostro pensiero è che nella quinta stagione succederanno molte cose. Gare con una sola vettura, nuovi costruttori che si affacciano alla Formula E… e lo status di Campionato Mondiale.

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TAGS: Alejandro Agag FIA Formula E Championship formula e jean todt

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