Leonardo DiCaprio chairman del Formula E Sustainability Committee

Leonardo DiCaprio chairman del Formula E Sustainability Committee

23 ott, 2015

La star di Hollywood leader della nuova iniziativa che punta promuovere l’uso quotidiano dei veicoli elettrici

Fonte:

 

Londra, Gran Bretagna. 22 Ottobre 2015. Formula E annuncia che il premiato attore e ambientalista sarà il Chairman del nuovo Formula E Sustainability Committee.

Questo comitato punterà a sviluppare il contibuto della Formula E per promuovere l’uso quotidiano dei veicoli elettrici puntando in modo particolare sulla mobilità urbana. L’impronta a lungo termine che la Formula E sta fornendo nelle città dove ha gareggiato sia a livello infrastrutturali che educativi sarà anche uno dei punti sui cui si focalizzerà l’attivita del comitato.

Come forum delle principali corporations legate alla sostenibilità, il comitato porterà un grande livello di responsabilità sociale nel mondo degli affari. Il comitato punta a valutare idee riguardo il modo di affrontare i crescenti problemi ambientali del mondo.

Mr. DiCaprio è stato raggiunto da Alejandro Agag, CEO di Formula E.

L’obiettivo primario della Formula E – il campionato globale di monoposto elettriche – è quello di promuovere I veicoli elettrici attraverso il cambiamento di percezione delle auto elettriche e di promuovere le nuove tecnologie che mirano ad una mobilità pulita.

In occasione di un Gala che si è svolto a Saint Tropez, Francia – sponsorizzato da Julius Baer – DiCaprio ha parlato con Alejandro Agag riguardo il suo supporto alla Formula E ed al suo attivismo ambientale.

Alejandro Agag:

Leonardo, tu sei stato un attivo ambientalista in tutta la tua carrier. Perchè?

Leonardo DiCaprio:

Sono stato colpito da queste problematiche ambientali verso la fine degli anni ’90 quando ho incontrato l’allora Vice Presidente degli Stati Uniti Al Gore nella Casa Bianca. Abbiamo parlato insieme per un’ora riguardo i cambiamenti climatici e questa è la vera sfida che la nostra società dovrà affrontare nel prossimo millenio.

Al Gore mi ha ispirato ed ho deciso quindi che volevo essere parte di coloro che cercano di proteggere il nostro pianeta investendo tempo, energie e dando voce ai problemi di questi cambiamenti climatici ed ai diversi modi in cui l’umanità viene colpita dall’inquinamento ambientale.

Dagli anni ’90 ho iniziato a lavorare per portre l’attenzione a queste problematiche e come ho detto in occasione del Climate Summit delle Nazioni Unite l’anno scorso, sono profondamente convinto che queste cose non sono retorica e non è isteria, sono problemi reali.

Alejandro Agag:

Tu hai creato la tu propria fondazione – Leonardo DiCaprio Foundation – un’anno dopo l’uscita di Titanic e da allora hai supportato 70 progetti in oltre 40 paesi ed in tutti gli oceani e recentemente hai donato 15 milioni di dollari per diverse iniziative ambientali. Quali saranno le tue prossime iniziative?

Leonardo DiCaprio:

La mia fondazione è focalizzata ad individuare i problemi  e trovare i fondi per la lotta contro le più pressanti sfide ambientali che il pianeta deve affrontare.

Il nostro lavoro raggiunge ogni posto del pianeta – dall’Oceano Artico all’Africa e gli Amazzoni. Abbiamo anche svolto importanti sforzi anche in ogni oceano, ma il nostro modello va oltre a staccare semplicemente degli assegni e sperare che questi problemi vengano risolti. Noi supportiamo attivamente i progetti reali, dove a capo sono ambientalisti o leader di comunità o associazioni che effettuano lavori molto importante ed in molti casi in circostanze molto difficili.

Puntiamo ad aumentare rapidamente questo lavoro e supportare altri progetti in futuro. Ciascuno deve prendere iniziative. I credo che tutti noi, indipendentemente della propria posizione socioeconomica o diversità regionali, può e deve fare qualcosa per preservare il nostro ambiente, sia in modo grande o piccolo.

Alejandro Agag:

L’anno scorso hai messo fretta ai leader mondiali nel Summit sul Clima delle Nazioni Unite dicendo che “è la maggiore sfida della nostra esistenza nel nostro pianeta”. Come pensi di poter portare questo messaggio nel modo più ampio possibile?

Leonardo DiCaprio:

Dobbiamo mantenere questo momento ed io sto usando tutte le piattaforme a mia disposizone per far capire l’urgenza di questo tema critico.

I Social media sono uno strumento per promuovere l’ecocompatibilità e per mantenere attiva la nostra base, e non soltanto in occasione dedicate come ad esempio l’Earth Day. Il nostro pianeta viene distrutto in ogni momento.

I film sono degli altri strumenti. Nel 2014, ho fatto la narrazione del documentario “Carbon” – il quale ha dato agli spettatori un tremendo impatto vedendo le devastazioni che avvengono come conseguenza dei cambiamenti climatici. Recentemente ho lavorato a Netflix che ha prodotto importante storie ambientali. Ad esempio, “Virunga” è un documentario che mostra la necessità di proteggere i gorilla delle montagne del più vecchio parco nazionale dell’Africa, mentre vengono esposte diverse realtà della dura vita nel Congo.

Ho anche fatto delle manifestazioni su strada come l’attivismo della vecchia guardia. Nell’anno scorso ho fatto la New York City’s People’s Climate March, che coincideva con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in modo di aumentare la quantità di persone solidali all’ambiente e di pressare I leader dei governi di prendere decisioni in un trattato globale per la protezione del pianeta dei cambiamenti climatici.

Qualsiasi strumento usi, non è mirato a dire alle persone di cambiare le vecchie lampadine o comprare un’auto ibrida. Punto a comunicare il fatto che il nostro pianeta è molto piccolo e delicato e la finestra per cambiare si sta rapidamente chiudendo.

Alejandro Agag:

Che ruolo può giocare la tecnologia per aiutarci in questa nostra sfida ambientale?

Leonardo DiCaprio:

Il nostro pianeta offre risorse energetiche rinnovabili illimitate. La tecnologia è l’annello mancante per rendere quell’energia utilizzabile a prezzi competitivi con le energie fossili, ma ora finalmente siamo pronti per fare una transizione al 100 per cento di energia pulita e rinnovabile.

La tecnologia è un catalizzatore per le grandi innovazioni in ogni aspetto della vita, specialmente nel settore delle città intelligenti e sostenibili. Ad esempio, sono entusiasta per uno dei recenti annunci riguardo la batteria Tesla Powerwall, che permette l’immagazzinamento di energia a le abitazioni.

Il cambiamento è inevitabile. Come ha detto Nelson Mandela, sempre sembra impossibile fincchè non viene fatto.

Dieci anni fa non avrei mai immaginato di ricaricare la mia macchina senza collegarmi alla presa. O fare shopping mentra la mia auto viene tranquillamente ricaricata a distanza nel parcheggio.

Progetti come la Formula E fungono come laboratorio tecnologico per accelerare l’innovazione. Ad esempio la capacità delle batterie verrà fortemente incrementata grazie a questo campionato.

Alejandro Agag:

Tutti noi abbiamo un ruolo nella sostenibilità: I governi per la politica, il mondo degli affari per le innovazioni e gli investimenti ed I cittadini per le azioni locali di ogni giorno. Cosa può essere quello che scatenerà un grande cambiamento?

Leonardo DiCaprio:

I cambiamenti arrivano con la partecipazione ad ogni livello. Quando guardo i progetti delle città del futuro, ad esempio, i governi hanno un ruolo importante nello sviluppo sostenibile. Tuttavia, nel medio termine sarà difficile avere città sostenibile permettendo la circolazione alle auto a combustione interna.

I governi dovranno fornire la chiave per trasformare i nostri centri urbani in aree “riservata ai veicoli puliti”. Inizialmente, questo probabilmente succederà nei centri delle città, ma gradualmente la circolazione nell’intera città dovrebbe essere aperta solo ai veicoli sostenibili. Il Car sharing sarà anche una parte importante di questa rivoluzione e la tecnologia, insieme alle regolazioni legislative, saranno parti essenziali di questo cambiamento.

Alejandro Agag:

Che impatto pensi che potrà avere il Formula E Sustainability Committee?

Leonardo DiCaprio:

Il cambiamento climatico impone un cambiamento morale e negli affari. Il comitato, che include i top 10 operatori di mobilità globale e dell’innovazione nel settore della sostenibilità, dà un chiaro segnale che siamo in prima linea per aiutare a risolvere questa crisi climatica. Formula E offre a questi un forte voce di risonanza globale.

Il business sostenibile è la strada del futuro. Applaudo le aziende come Formula E, che ha lanciato il Campionato globale di auto elettriche, Apple, che opera al 100 per cento con energie rinnovabili negli Stati Uniti e Warren Buffet’s Berkshire Hathaway Energy che ha eliminato l’uso dei fossili in favore delle energie alternative.

Alejandro Agag:

Perché hai deciso di supportare la Formula E?

Leonardo DiCaprio:

Ho sentito parlare della Formula E per la prima volta a New York circa tre anni fa quando era solo un’idea. Da allora, ho supportato il campionato e sono lieto di vedere dove è arrivato in cosi pochi anni.

Qualcuno è stato molto critico e credeva che la Formula E fallisse, ed ora penso che tu ed il tuo team avete fatto un grandissimo lavoro dimostrando  questi critici che si erano sbagliati e rendendo realtà la tua visione avveniristica. La Formula E può essere un potentissimo strumento per far cambiare alle persone la percezione delle auto elettriche.

Apprezzo anche che la Formula E corre soltanto nei centri città. Questi centri città rappresentano una bomba ambientale. In 20 anni, l’80 per cento della popolazione del mondo vivrà in città e questo significa un crescente e costante aumento delle risorse naturali, molte di più di quelle che il pianeta ci può offrire.

Le città del futuro dovranno essere intelligenti e sostenibili. La tecnologia sarà la chiave di questo. Uno dei modi più importanti di ridurre l’inquinamento in città è investire in soluzioni di trasporto intelligente. Qui è dove le auto elettriche entrano in gioco, perché più auto elettriche sulla strada significa migliorar la qualità dell’aria con beneficio sia per le persone che per il pianeta.

Sogno con queste città dove le persone ed il trasporto è interconnesso e si usano largamente le energie sostenibili disponibili, come ad esempio l’energia solare. Questo è il futuro per il quale dobbiamo lottare. Progetti come la Formula E ci aiuteranno a che questo diventi realtà.

Alejandro Agag:

Sei un conducente di veicoli elettrici. Qual’è la grande differenza degli EV?

Leonardo DiCaprio:

La prima cosa che il grande pubblico ha saputo riguardo le mie idee di sostenibilità è stata la mia apparizione agli Oscar al volante di una Toyota Prius. Sono stato costantemente fotografato quando lasciavo casa mia, questo è stato un modo creativo che ha potuto dimostrare il mio interesse di essere un ambientalista.

Penso che sia importante usare le nuove tecnologie per fare la differenza. Il futuro del nostro pianeta dipende della nostra abilità di usare delle soluzioni particolari quale i veicoli puliti con le loro elevate efficienza energetica.

Il meglio dei veicoli elettrici è la mancanza di rumore, e poi il modo di guidarli e la facilità di uso. Sono anche veloci e molto trendy. Di notte soltanto devi attacarli alla presa di corrente, come si fa con il telefonino.

Mi piacerebbe molto guidare un’auto di Formula E. Magari mi vedrai presto in un’auto di Formula E!.

Elenco dei membri del Comitato

Chairman: Mr. Leonardo DiCaprio

Members:

Mr. Mike Fries, CEO of Liberty Global

Mr. Boris Collardi, CEO of Julius Bar Bank

Mr. Ken Allen, CEO of DHL Express

Mr. Paul Jacobs, Chairman. Qualcomm

Mr. Nicolas Huss, CEO VISA Europe

Mr. Jean-Dominique Senard, CEO Michelin

Mr. Jean Claude Biver, CEO TAG Heuer

Mr. Simon Freer, Chairman FEH

Mr. Alejandro Agag, CEO Formula E Holdings

 

In English

Leonardo Di Caprio to chair Formula E Sustainability Committee

 

Hollywood star to lead new initiative to drive use of electric vehicles

Source: Formula E

 

London, UK. October 22 2015. Formula E is thrilled that award-winning actor and global environmentalist Leonardo DiCaprio will chair the organisation’s newly-created Formula E Sustainability Committee.

This body will focus on Formula E’s contributions to promoting the mass use of electric vehicles, focusing particularly on urban mobility. The long term imprint of Formula E on the cities where it races, in both infrastructure and education terms, will be also a focus point of the committee.

As a forum for major global corporations who are all linked by a common concern for sustainability, the committee will drive a greater level of social responsibility in how they do business. The committee will meet to exchange ideas on how to tackle some of the world’s most pressing environmental issues.

Mr DiCaprio will be joined on the committee by the CEOs of the Championship Partners and Shareholders, as well as Alejandro Agag, CEO of Formula E Holdings.

The primary goal of Formula E – the FIA global electric racing championship – is to promote electric vehicles with the purpose of changing the perception of electric cars and to promote new technologies for cleaner mobility.

Ahead of his Foundation’s successful fundraising Gala in St. Tropez, France – sponsored by Julius Baer – Mr DiCaprio spoke with Alejandro Agag about his support for Formula E and his environmental activism.

AA: Leonardo, you’ve been an active environmentalist throughout your career. Why?

LD: I was awakened to the severity of these issues in late 1990s when I met with then-Vice President Al Gore at the White House. He and I spoke for an hour about climate change and how it was, and is, the biggest challenge facing our society for the next millennium.

Al Gore inspired me. I decided then and there, that I wanted to be part of protecting our planet by investing my time, energy, and voice to raise awareness of climate change and the many ways humanity is impacting our environment. In a nutshell – I believe this is our moral duty.

Since the 1990s, I have been working on the ground and on the world stage to bring attention to these issues. As I said at the UN Climate Summit last year, I’m deeply convinced that none of these issues are rhetoric and none of it is hysteria – it is fact.

AA: You created your Foundation – the Leonardo DiCaprio Foundation – a year after Titanic came out, and since that time you’ve supported 70 projects in over 40 countries and in every ocean, and just recently you donated $15 million to a wide variety of environmental initiatives. What’s next?

LD: My Foundation focuses on raising awareness and funds to fight some of the most pressing environmental challenges facing the planet.

Our work reaches every corner of the globe – from the Arctic Sea to Africa and the Amazon. We also have active preservation efforts underway in every ocean. Our model goes beyond simply writing cheques and hoping to solve these problems. We actively support real projects, led by environmentalists and community leaders on the ground that do an incredible job, often under very difficult circumstances. We look forward to quickly scale up this work and support more and more projects into the future.

Everyone needs to take action. I believe all of us, regardless of our socioeconomic position or regional differences, can and must do something to preserve our environment – whether it’s big or small.

AA: Last year, you urged world leaders at the UN Climate Summit to address “the greatest challenge of our existence on this planet.” What tools are you using to continue to get this message across?

LD: We must keep the momentum going, and I am using every platform at my disposal to urge action on these critical issues.

Social media has been a powerful tool for promoting eco-friendly causes and keeping your base activated – not just on occasions dedicated to the environment, such as Earth Day. It’s every hour of day that our planet is being destroyed.

Film is another tool. In 2014, I narrated a documentary “Carbon” – which gave viewers tremendous insight into the devastating impacts of climate change. Recently, I’ve been working alongside Netflix to produce important environmental stories. For example, “Virunga” is a documentary that shows the need for the protection of mountain gorillas in Africa’s oldest national park, while exposing the harsh realities of life in the Congo.

I also take to the streets for old-fashioned activism. This past year I marched during New York City’s People’s Climate March, which coincided with the UN General Assembly to draw attention to the numbers of people standing in solidarity with our environment and to pressure government leaders to finally commit to a strong global treaty to address climate change.

Whatever tools I use, this is not about just telling people to change their light bulbs or to buy a hybrid car. My goal is to communicate the fact that our planet is at a tipping point, and the window for change is rapidly closing.

AA: What role can technology play to help us address our environmental challenges?

LD: Our planet offers limitless renewable energy sources.  Technology has been the missing link for making this energy viable and competitive with fossil fuels, but today we are finally ready to make the transition to 100 per cent clean, renewable energy.

Technology is a catalyst for disruptive innovation in every facet of life, especially in the areas of smart and sustainable cities. For example, I’m excited by one of the most recent announcements of disruption to the future of energy by Tesla’s “Powerwall” battery, which provides power storage to individual homes.

The pace of change is unbelievable. As Nelson Mandela said, it always seems impossible until it’s done.

Ten years ago I could never have imagined charging my car without even plugging it in. Or shopping while my car is quietly topped up remotely by the space it’s parked on.

Projects like Formula E act like technological laboratories to accelerate innovation. For example, the battery duration of EVs will be increased thanks to the Championship. The trickling down of technological developments to consumer level and mass adoption will make a huge difference.

AA: We all have a role to play in sustainability: governments for policy, businesses for innovation and investment and citizens for everyday local action. What’s the big thing that’s going to make the change/change the dial?

LD: Change comes with participation from every level. When envisioning the cities of the future, governments, for example, have a large role to play in sustainable development. However, in the medium term it will be difficult to sustain city centres to allow for combustion cars.

Governments will be the key to transforming our city centres into “clean only vehicle” areas. To begin, it will probably just need to be inner city centres, but gradually the entire city should be open only to sustainable vehicles. Car sharing will be also be an important part of this revolution and technology, together with regulation, will be an essential part of this change.

AA: What impact do you think the Formula E Sustainability Committee will have?

LD: Climate change is both a moral and business imperative. The committee, by uniting the top 10 global mobility and innovation players on the subject of sustainability sends a clear sign that we are on the frontlines of helping to solve the climate crisis. Formula E provides these players with a strong collective global voice.

Sustainable business is the way of the future. I applaud companies like Formula E, for launching a global electric car championship, and Apple, who operates on 100 per cent renewables in the US, and Warren Buffet’s Berkshire Hathaway Energy that is ditching coal in favour of renewable energy sources.

AA: Why have you decided to support Formula E?

LD: I first heard about Formula E in New York over three years ago when it was just an idea. Since then, I have supported the championship and I’ve been amazed by how far it’s come in these first few years. Some were critics and believed Formula E would fail, and I think you and your team have done an incredible job proving those critics wrong and making your vision a reality. Formula E really can be a powerful tool to change people’s perception of electric cars.

I also was drawn to the fact that that Formula E only races in city centres. I’m concerned about cities. They represent an environmental time bomb. In 20 years, 80 per cent of the world’s population will live in cities and this means a constant and growing demand on already dwindling natural resources – more than the planet can possibly handle.

Cities of the future need to be smart and sustainable. Technology will be key for this. One of the most important ways to reduce pollution in cities is through investing in smart transportation solutions. This is where electric cars come into play, because the more electric cars on the road, means improved air quality to benefit both people and the planet.

I dream of these cities, where people and transportation are interconnected and wisely use sustainable, available natural resources such as solar energy. That is a future worth fighting for. Projects like Formula E will help make this come true.

AA: You’re an electric car driver. What’s so different about EVs?

LD: The first the general public knew about my green credentials was my appearance at the Oscars at the wheel of a Toyota Prius. I’m constantly photographed when I leave my home – so this is a creative way that I could showcase my commitment to being an environmentalist.

I believe it is important to endorse new technologies that are trying to make a difference. The future of our planet depends on our ability to embrace solutions like fuel-efficient, clean-energy vehicles.

The best thing about electric cars is the way they sound – the way it drives and the ease. They’re also fast, easy to use and very cool. You just plug it in every night like you would your mobile phone.

I’d love to have a go in a Formula E car. Maybe you’ll see me in a Formula E car soon!

List of committee members:

Chairman: Mr. Leonardo DiCaprio

Members:

Mr. Mike Fries, CEO of Liberty Global

Mr. Boris Collardi, CEO of Julius Bar Bank

Mr. Ken Allen, CEO of DHL Express

Mr. Paul Jacobs, Chairman. Qualcomm

Mr. Nicolas Huss, CEO VISA Europe

Mr. Jean-Dominique Senard, CEO Michelin

Mr. Jean Claude Biver, CEO TAG Heuer

Mr. Simon Freer, Chairman FEH

Mr. Alejandro Agag, CEO Formula E Holdings


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TAGS: FIA Formula E Championship formula e leonardo dicaprio

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