La Formula 1 può imparare dalla Formula E

La Formula 1 può imparare dalla Formula E

5 gen, 2016

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di Thomas Maher

Fonte: Formula Spy

 

Gran Bretagna. 3 Gennaio 2016. L’ex designer della McLaren Mark Preston dice che la Formula 1 dovrebbe imparare alcune lezioni dalla Formula E. Preston, che ha creato e gestisce il team Aguri Formula E, viene da una lunga e brillante carriera in Formula 1. Impiegato da Arrows alla fine degli anni ’90, Preston è stato acquisito dalla McLaren nel 2002 per lavorare nel team di progettazione insieme a Adrian Newey e Mike Coughlan. Ha poi continuato ad aiutare a stabilire il team Super Aguri con l’ex pilota di F1 Aguri Suzuki.

Ora completamente immerso nel mondo delle corse elettriche, Preston dice che la neonata serie sta facendo molte cose giuste nella fase iniziale e che la F1 potrebbe imparare da essa.

In un’intervista a The Paddock Magazine, il 48enne australiano dice che molta della colpa dello status quo della F1 con il dominio della Mercedes ha a che fare con il sistema di ricompensa finanziaria.

“Quanto maggior successo si ha, più si guadagna, più si può specializzare, e questo perpetua un ulteriore successo”, Dice Preston. “Vediamo questo molto chiaramente nella Formula Uno di oggi. Dobbiamo cambiare questa situazione? Beh, dopo un po’ diventa piuttosto noiosa e comunque le squadre sportive sono lì per intrattenere”.

Preston: la Formula E fornisce una maggiore eccitazione

Ha poi illustrato perché pensa che la Formula E ha goduto di un buon inizio, attirando piloti di grande nome da altre serie e la crescente attenzione dei media a causa dell’azione eccitante in tutto il campionato.

“La Formula 1 può imparare molto dalla Formula E, che è stata progettata con un numero ridotto di personale, blocchi di bilancio e organi di comando per fornire una griglia più competitiva e quindi una maggiore eccitazione per i fan. Questo è stato evidente alla conclusione del campionato inaugurale a Londra dove tre contendenti si sono sfidati per il titolo”.

“I fan sono stati messi al centro dello spettacolo, con un maggiore accesso ai team ed ai piloti, attraverso iniziative come sessioni di autografi e social media. Non stiamo solo cercando di attirare appassionati di automobilismo tradizionali, ma anche coloro che sono in genere interessati allo sport, o anche la popolazione locale nelle città che ospitano le gare “.

La mancanza di rumore non un problema

Una delle lamentele più accese mosse contro la Formula E è stata la mancanza di rumore. Le vetture suonano come le versioni truccate delle macchinine telecomandate, portando i veterani stagionati a denunciare la validità della serie come motorsport. Tuttavia, Preston dice che il rumore non è così importante nel grande schema delle cose e ha sottolineato che la Formula 1 ha ricevuto negatività simile nel passaggio alla nuova formula di motori due anni fa:

“Sia la Formula 1 che la Formula E hanno ricevuto qualche critica per la mancanza di rumore, come il rumore è indissolubilmente legato alla potenza nel mondo dei motori. Tuttavia, la Formula E è come le corse di cavalli romani – erano certamente tranquille, ma si trattava di un famoso spettacolo del quale ancora oggi si parla. Portare lo sport ai tifosi, renderlo accessibile e fornire uno spettacolo piuttosto che una corsa rumorosa ma noiosa è il punto cruciale che porterebbe la Formula 1 ad essere più divertente.

C’è molto che può imparare da altre categorie motoristiche e non richiede sempre una revisione radicale. La domanda è: quanti altri fan che spegneranno i loro televisori ci vorranno prima che i boss di questo sport mettano in atto cambiamenti significativi?”

 

In English

Team Aguri Mark Preston: “Formula 1 can learn from Formula E”

by Thomas Maher

Source: Formula Spy

United Kingdom, January 3rd, 2016. The former McLaren designer Mark Preston says that Formula 1 would benefit from learning some lessons from Formula E. Preston, who set up and runs the Aguri Formula E team, comes from a long and distinguished Formula 1 career. Employed by Arrows in the late 90s, Preston was snapped up by McLaren in 2002 to work on the design team alongside Adrian Newey & Mike Coughlan. He then went on to help establish the Super Aguri team with former F1 driver Aguri Suzuki.

Now fully immersed in the world of electric racing, Preston says that the fledgling series is doing a lot of things right early on and that F1 could learn from it.

In an interview with The Paddock Magazine, the 48 year old Australian says that a lot of the blame for F1’s current status quo with Mercedes dominance has to do with the financial reward system.

“The more successful you are, the more you earn, the more you can specialise, and this perpetuates further success.” says Preston. “We see this very clearly in today’s Formula 1. Should we change that? Well it gets pretty boring after a while and sports teams are there to entertain after all.”

Preston: Formula E provides greater excitement

He then outlined why he thinks Formula E has enjoyed such a strong start, attracting big name drivers from other series as well as increasing media attention due to thrilling action throughout the field.

“Formula 1 can learn a lot from Formula E, which has been designed with a reduced number of staff, budget caps and control parts to provide a more competitive grid and therefore greater excitement for fans. This was evident at the conclusion of the inaugural Championship in London where three contenders challenged for the title.”

“Fans have been put at the centre of the show, with greater access to the teams and drivers through initiatives such as autograph sessions and social media. We are not only trying to attract traditional motorsport fans, but also those who are generally interested in sport, or even local people in the cities hosting races.”

Lack of noise not a problem

One of the most vocal complaints levelled against Formula E has been the lack of sheer volume. The cars sound like souped up versions of remote control toy cars, leading seasoned petrolheads to decry the series’ validity as a motorsport. However, Preston says noise is not that important in the greater scheme of things, and pointed out that Formula 1 has received similar negativity since the switch to the new engine formula two years ago:

“Both Formula 1 and Formula E have received some criticism for a lack of noise, as noise is inextricably linked to power in motorsport. However, Formula E is like Roman chariot racing – it was certainly quiet but it was a famous spectacle that is still talked about today. Bringing the sport to the fans, making it accessible and providing a spectacle rather than a noisy yet boring race is the crux of making Formula 1 more entertaining.

There is much that it can learn from other motorsports categories and it doesn’t always require a radical overhaul. The question is, how many fans switching off their TVs will it take before the sport’s bosses enact meaningful change?”

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TAGS: FIA Formula E Championship formula 1 formula e Mark Preston team aguri

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