Il Diesel più pulito del mondo trionfa al Michelin Challenge Bibendum

Il Diesel più pulito del mondo trionfa al Michelin Challenge Bibendum

27 nov, 2007

  • Il nuovo TDI mostra la sua superiorità a Shanghai
  • Emissioni ridotte grazie all’ultra low emission system
  • Impressionante combinazione di efficienza e dinamismo

 Fonte: Volkswagen Group Italia

Verona, Italia. 27 novembre 2007. Il motore TDI ha mostrato nuovamente la propria superiorità grazie a una tecnologia che combina efficienza, basse emissioni e dinamismo.

Al Michelin Challenge Bibendum, il più importante evento mondiale per la mobilità sostenibile, la Audi A5 3.0 TDI dotata di ultra low emission system si è aggiudicata il primo premio nella categoria prototipi, avendo la meglio su un’agguerrita schiera di concorrenti, molti dei quali dotati di sistemi di propulsione ibrida o con celle a combustibile. I tre veicoli presentati dalla Audi hanno ottenuto in totale nove premi.

Il Challenge Bibendum Rally, che quest’anno si è disputato nella metropoli cinese di Shanghai, non valuta solo i consumi e le emissioni, ma anche aspetti quali la sicurezza di guida e l’handling.

La Audi A5 3.0 TDI si è imposta sulle sfidanti nelle voci handling, accelerazione ed emissioni. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla tecnologia TDI con ultra low emission system che consente al motore della Audi di essere il Diesel più pulito del mondo. Nonostante la A5 abbia gareggiato nella categoria prototipi, questo sistema è virtualmente pronto per entrare in produzione. La A4 a la Q7 saranno infatti le prime auto della gamma Audi equipaggiate con l’ultra low emission system e la loro commercializzazione inizierà nel 2008 in Europa e negli USA.

Diversi interventi sul motore hanno ottimizzato il processo di combustione e quindi l’emissione di gas nocivi; inoltre, un sistema di depurazione dei gas di scarico permette di ridurre le emissioni di ossido di azoto di oltre il 90%. I nuovi TDI high-tech della Audi sono già in linea con i valori limite previsti per il 2014 in Europa e soddisfano persino la più restrittiva normativa anti-inquinamento LEV-II BIN-5, in vigore negli Stati Uniti.

L’elevata efficienza raggiunta dai modelli di serie della Casa dei quattro anelli equipaggiati con i propulsori TDI è stata mostrata al Michelin Challenge Bibendum anche con la Audi A3 Sportback 1.9 TDIe, che presenta consumi medi di soli 3,78 litri per 100 chilometri.

Come prototipo è stata presentata anche una Audi A6 2.7 TDI con una tecnologia di bordo già vicina agli standard di serie, dotata di due moduli di gestione intelligente dell’energia. Un sistema microibrido immagazzina energia durante le fasi di frenata e di rilascio, mentre un sistema Start/Stop spegne il motore durante le soste, per esempio nei momenti di attesa ai semafori. Il V6 Diesel che equipaggia la A6 Avant con una potenza di 180 CV (132 kW) presenta un consumo medio di 4,68 litri per 100 chilometri.

La Audi A5 3.0 TDI dotata di ultra low emission system fa registrare invece un consumo medio di 5,79 litri ogni 100 chilometri, un valore ottimo se paragonato alle sue eccellenti doti dinamiche.

 

“Vogliamo rafforzare la posizione del TDI come sistema di propulsione altamente efficiente” ha dichiarato Axel Strotbek, Membro del Consiglio di Amministrazione della Audi AG per la Finanza e l’Organizzazione. Wan Gang, Ministro per la Ricerca e la Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese e Hu Yanzhao, Sindaco di Shanghai hanno colto l’occasione per conoscere meglio il valore della tecnologia TDI e la sua importanza futura.

Il TDI è un elemento fondamentale per la futura strategia della Casa di Ingolstadt, proprio grazie alla capacità di combinare elevate potenze con consumi estremamente ridotti.

La Audi sta infatti delineando uno scenario che prevederà il lancio dei motori TDI sul mercato cinese, dove le autovetture dotate di motorizzazioni Diesel sono praticamente sconosciute: un passo che consentirà di frenare la continua crescita dei consumi e delle emissioni di CO2. L’annunciata introduzione di carburanti con ridotto contenuto di zolfo rappresenta il presupposto fondamentale per la commercializzazione dei motori TDI a ridotto impatto ambientale.

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