Grande entusiasmo in Argentina per la Formula E

Grande entusiasmo in Argentina per la Formula E

8 gen, 2015

da Buenos Aires, Marcelo Padin

Direttore Editoriale Electric Motor News

 

Buenos Aires, Argentina. 8 Gennaio 2015. Il pubblico argentino è da sempre grande appassionato di automobilismo (ed il sottoscritto è uno dei tanti esempi), quindi era nelle previsioni di tutti che ci sarebbe stato molto entusiasmo per la Formula E nel paese sudamericano.

Vuoi per la novità di questo nuovo tipo di automobilismo, vuoi per i nomi dei piloti che tutti gli appassionati riconoscono subito, ma sta di fatto che la risposta della stampa argentina è stata al di sopra delle più ottimiste aspettative ..

In queste prossime righe, vi proponiamo un po’ di informazioni raccolte nel “giovedì di passione”, quando ci si ritrova e si sentono delle cose interessanti.

 

La stampa argentina

“Sono stati accreditati circa 170 giornalisti argentini per seguire la gara e purtroppo una trentina resterà fuori perché il media center non è previsto per accogliere tutti oltre quelli che seguono permanentemente la categoria”.

Così ha detto Laura Cerezo, una delle persone responsabili degli accrediti stampa per il Buenos Aires e-Prix.

E’ pensare che in questi giorni e da queste parti si sta svolgendo la Dakar !

 

“Una doccia fredda inaspettata”

Questo è in sintesi quello che ci ha detto Emma Buxton, Responsabile delle Pubbliche Relazioni del team Andretti Autosport.

“Noi non sapevamo assolutamente nulla perché dopo Putrajaya la FIA ha eseguito il controllo di routine sui piloti e non ci a dato gli esiti degli esami di Montagny. Poi c’è stata la decisione della FIA e naturalmente noi non siamo tolleranti a queste cose, quindi abbiamo deciso di rimpiazzare il pilota, che qui a Buenos Aires è Marco, il figlio di Michael”

 

E se ci fosse un black-out?

Nell’Argentina, paese in “via di sviluppo” come si dice molto elegantemente e delicatamente, i black out sono all’ordine del giorno (ed il sottoscritto può testimoniare di persona).

Avendo saputo che a Putrajaya l’impresa che produce l’energia elettrica per alimentare “il circus” della Formula E si era appoggiata alla rete in caso di emergenza; ci siamo interessati per sapere quale è la situazione a Buenos Aires.

Uno degli addetti di Aquafuel ci ha spiegato: “Qui siamo completamente autosufficienti, abbiamo il generatore che funziona perfettamente e come seconda opzione abbiamo anche un altro nostro generatore che all’occorrenza possiamo mettere in funzione in pochi minuti”

 

Fangio sempre presente nel cuore degli argentini

Nella strada di qualche centianaia di metri che separava l’hotel dal circuito e che abbiamo percorso a piedi, si trova la sede di Mercedes Benz Argentina e nella piazza si trova una bella scultura di Juan Manuel Fangio – ovviamente insieme alla sua Mercedes Benz dell’epoca.

Il pilota argentino è nato nella città di Balcarce ed ha vinto cinque volte il Campionato Mondiale di Formula Uno.

 

A proposito della strada…

Chi va e chi torna… su quel percorso che dall’hotel ci portava al circuito di Puerto Madero.

E’ stato sorprendente trovare a piedi … soli soletti … Jean Eric Vergne e Karum Chandhok, che addirittura ha chiesto dove fosse l’entrata al paddock; mentre sempre a piedi abbiamo anche trovato parte del team Venturi in marcia verso il campo di gara.

 

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