È il “Formulino E” la prima monoposto elettrica junior!

È il “Formulino E” la prima monoposto elettrica junior!

17 mar, 2017

Da: Scott Mitchell, Autosport Features Editor

Co-author: Tim Biesbrouck, Journalist

Tradotto da: Gabriele Testi, Giornalista

Fonte: Motorsport.com

 

, Belgio. 16 Marzo 2017. La e la belga hanno costruito, e già provato a Zolder, una piccola vettura dai fini propedeutici, pesante 575 kg e capace di potenze comprese fra 120 e 200 kW con una batteria sostituibile in un minuto…

È stata svelata una nuova monoposto junior che, nell’interessante ambito delle vetture elettriche a ruote scoperte, potrebbe collocarsi rispetto al vertice nello stesso rapporto che legherà la novellata Formula 2 al Campionato del Mondo di Formula 1.

La macchina, soprannominata “” in lingua italiana, è emersa dal nulla in virtù di una stretta collaborazione tra il partner tradizionale della Formula E per gli autotelai, la Dallara Automobili, e il costruttore belga Punch Powertrain.

Ha completato un primo test sul tracciato di Zolder all’inizio di questa settimana prima del suo lancio ufficiale, previsto allo European Battery, Hybrid and Fuel Cell Electric Vehicle Congress di Ginevra. Alejandro Agag e la FIA non sono coinvolti nel progetto, che è però stato immaginato per essere utilizzato dalle piccole squadre e dalle scuole da corsa.

Il presidente del consorzio d’impresa dietro la creazione del “Formulino E”, l’ex CEO del circuito fiammingo, , ha puntato gli occhi sulla possibilità di diventare una categoria di supporto del Campionato di Formula E o del nascente Electric GT Championship.

Si tratta di un’operazione sostenuta personalmente da , portacolori del team ABT Schaeffler Audi Sport e veterano del motorsport a emissioni zero.

“Si tratta di una cosa molto buona”, ha affermato il pilota brasiliano. “Il fatto di avere una scuola o un’auto propedeutica è qualcosa di molto importante”.

“Il modo migliore per prepararsi alla nostra specialità, al momento, è quello di camminare sulle normali strade: F.3, F.2 e, forse, il DTM”.

“Nel momento in cui la Formula E si evolve e progredisce, è naturale e va da sé che i driver possano prepararsi al meglio anche da qualche altra parte”.

“È molto positivo sapere che una simile soluzione sia apparsa abbastanza presto. Sarà una buona forma di training, come quello che legherà Formula 1 e Formula 2, e sarà molto più economica da gestire e meno complessa”.

“Se qualcuno volesse formare un driver titolare del futuro o un pilota di riserva volesse continuare a girare in pista, potrebbe accedere velocemente a una soluzione e acquisire la conoscenza necessaria. È stata una mossa molto positiva quella dai costruttori”.

Il telaio da cui è nato il concetto del “Formulino E” è il medesimo che spinse la Dallara Automobili nel 2007 a produrre la vettura adottata dalla ADAC Formel Masters in Germania o dal MRF Challenge che ha base in India.

Il “Formulino E” impiegherà una versione speciale della medesima vettura che data a dieci anni or sono, con un motore la cui potenza spazia da un minimo da 120 kW (160 CV) a un massimo di 200 kW (268 CV). Quest’ultima è la stessa “cavalleria” di picco della Formula E, tanto che la macchina può raggiungere una velocità massima di oltre 120 miglia orarie.

La vettura belga, che deve essere ancora sottoposta a crash-test, ha un peso notevolmente inferiore senza conducente rispetto alla maggiore serie “full electric” esistente, ovvero 545kg rispetto agli 880kg (con pilota a bordo) della Formula E.

È stato altresì fissato un prezzo a monoposto di circa 80.000 euro e monsieur Deflandre ha affermato che essa è il risultato di circa “tre anni e mezzo di lavoro”.

Il manager vallone ha dichiarato a Motorsport.com: “Puntiamo a realizzare venti vetture già quest’anno. Sulla base di ciò, vogliamo organizzare la successiva produzione in larga scala”.

“Siamo in trattativa per effettuare la prima gara già quest’anno, anche perché ciò rappresenterebbe una buona fetta della nostra indispensabile curva di apprendimento”.

La batteria della macchina, capace di accumulare sino a 15 kWh di energia, dovrebbe permettere 15 minuti di autonomia di funzionamento continuo, oppure “sette o otto giri” del circuito di Zolder, come è stato detto.

La “cavalleria” è trasmessa grazie a un cambio che attualmente contempla cinque marce, ma che potrebbe essere sostituito in futuro da sistemi che prevede una o due velocità, come avviene prevalentemente in Formula E.

Per il format delle corse si valuterà presumibilmente un cambio di batteria, che i creatori della inedita specialità stimano possa essere possibile nel giro di un minuto circa, dopo modifiche al design grazie a una ricarica rapida, tanto che le corse non dovrebbero richiedere la sostituzione dei mezzi.

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TAGS: dallara automobili formulino e lucas di grassi Punch Powertrain Thierry Deflandre zolder

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