Capitolo finale della terza stagione di Formula E a Montreal

Capitolo finale della terza stagione di Formula E a Montreal

27 lug, 2017

L’inaugurale Hydro-Quebec Montreal ePrix chiude la stagione 2016/17

Fonte: Formula E

 

Montreal, Canada. 26 Luglio 2017. La terza stagione della serie elettrica di street-racing ha portato l’arrivo di due nuove squadre e una serie di nuovi tracciati e piloti, ma alla fine del percorso sono due dei piloti più esperti della serie e due delle sue squadre con maggiore esperienza che si giocano il titolo nell’ultimo appuntamento.

L’inizio della stagione è stato a Hong Kong. La gara è stata vinta dal campione in carica della Renault e.dams, Sebastien Buemi, mentre nonostante dover cambiare il muso dopo un crash al primo giro, il team di Abt Schaeffler Audi Sport ha schierato una strategia audace che Lucas di Grassi ha eseguito perfettamente per prendere il secondo posto.

Buemi ha mantenuto il suo inizio perfetto della sua difesa del titolo con una solida vittoria a Marrakech, mentre ha fatto un hat-trick in Argentina dopo una lotta lunga corsa con di Grassi e la TECHEETAH di Jean-Eric Vergne.

Una scarsa qualificazione ed il successivo testa coda quando cercava di combattere sul campo ha significato la fine della serie di vittorie di Buemi a Città del Messico e appositamente è stato di Grassi che ha tratto profitto. Nelle circostanze più improbabili, di Grassi si è ripreso dopo aver perso tempo nei pits per sostituire un’ala rotta, mentre il team ha optato per una strategia energetica molto aggressiva durante un periodo di Qualcomm Safety Car di metà corsa.

Un secondo periodo di Safety Car ha cancellato il vantaggio di di Grassi e sembrava che i giochi a favore di JEV fossero fatti, ma la robusta difesa di Jerome D’Ambrosio del suo secondo posto veniva involontariamente in suo aiuto e così di Grassi è riuscito a mantenere una vittoria fortemente guadagnata.

La risposta di Buemi è stata enfatica e si è rivelata vincente dalla pole position in stile commanding a Monaco e Parigi. Quando di Grassi si è schiantato in quest’ultima gara, sembrava che Buemi avesse stabilito un vantaggio inattaccabile.

Ma il set-up di Berlino non hanno funzionato come desiderato e dal 14esimo posto più basso della stagione sulla griglia, Buemi ha recuperato al quinto posto in gara, ma la sua auto non ha passato i controlli post-gara. La sua squalifica ha portato alla fine una notevole riduzione della differenza di punteggio che risale a Long Beach, a metà della prima stagione.

Tuttavia non c’è voluto molto tempo per ritornare ai suoi modi vincenti, quando una sfortunata penalità per uscita pericolosa dai pits ha impedito Felix Rosenqvist di aggiungere un’altra vittoria a quella di gara 1 a Berlino permettendo invece a Buemi di assaggiare lo champagne del vincitore per la sesta volta nella stagione.

Di Grassi è stato solido secondo nella gara di apertura di Berlino e terzo lontano nella seconda gara. Ma con Buemi che ha dovuto perdere le gare di New York a causa di un impegno nel Campionato mondiale di Endurance, l’occasione di ridurre o addirittura eliminare i punti di Buemi si è presentata per lui.

Sam Bird e la DS Virgin Racing hanno monopolizzato il New York ePrix, vincendo entrambe le gare. Ha mantenuto Bird con una possibilità matematica di lottare per il titolo, ma ha anche aperto le vecchie ferite e il rimpianto della sua seconda macchina morente mentre lasciava i box a Hong Kong dopo aversi fermato per il cambio auto da leader della corsa.

Il secondo posto nella seconda gara ha anche mantenuto Rosenqvist con una vaga chance di titolo, ma anche lui potrebbe riflettere sulle opportunità perse, non meno per la sfortunata (e inevitabile) collisione con il suo compagno di squadra Mahindra Nick Heidfeld in Messico e l’errore in qualifica nella gara 1 a New York che lo ha lasciato nel 17° posto sulla griglia quando avrebbe dovuto essere in Super Pole.

Insolitamente di Grassi non è mai stato veramente in lizza per il podio a New York, ma sarebbe sbagliato giudicare la sua quarta e quinta posizione come un fallimento. Solo Bird ha segnato più punti in entrambe le gare, e mentre ovviamente è preferibile andare a Montreal con un vantaggio di 10 punti piuttosto che un deficit di 10 punti, Buemi non può in alcun modo permettersi di rilassarsi e di assumere il duro lavoro che ha è stato fatto.

Il suo compagno di squadra Nico Prost è l’unico pilota ad avere ottenuto punti in ogni gara in questa stagione, ma il pilota Renault e.dams deve ancora salire sul podio e le sue speranze sottili di titolo sono finite a New York.

Nick Heidfeld ha ottenuto dei terzi posti per Mahindra cinque volte in questa stagione, anche nella seconda gara di New York, ma finora la vittoria si è dimostrata sfuggente. Solo un pilota è salito sul podio di Formula E più volte di Heidfeld senza vincere mai una gara e questo è Vergne.

Il passo del pacchetto Techeetah è stato forte durante tutta la stagione (anche se non è stata in lotta a Berlino), ma per vari motivi non è riuscito a convertire tale ritmo in una vittoria. Tuttavia, ha registrato il suo miglior risultato quando Stephane Sarrazin ha segnato il suo secondo podio di Formula E, quando lui e Vergne sono finiti secondo e terzo nella gara di apertura di New York.

Jose Maria Lopez ha ottenuto un ottimo secondo posto per la DS Virgin a Parigi e ha goduto di una forte stagione di rookie, mentre il suo rimpiazzo a New York (come Buemi ha avuto uno impegno nel WEC) Alex Lynn ha fatto un lavoro straordinario per impostare la pole position nel suo debutto.

Nelson Piquet e Oliver Turvey hanno registrato entrambe delle pole position nella serie dal momento in cui la NextEV ha trovato una buona forma in qualifica – anche se i risultati in gara sono stati più difficili da ottenere. Mentre Pierre Gasly – nominato sostituto di Buemi a New York – è attualmente al 14° posto nella classifica dopo un debutto impressionante a New York, durante il quale ha registrato il giro più veloce non ufficiale e finito all’ottavo e quarto posto rispettivamente.

Mitch Evans ha segnato la maggior parte dei punti per la squadra Panasonic Jaguar Racing durante la stagione del debutto, mentre la battaglia tra Jaguar, Venturi, Faraday Future Dragon Racing e Andretti per evitare il cucchiaio di legno in classifica dei team è stata un affascinante lotta durante tutta la stagione. Come finirà? Dovrai sintonizzarti sabato e domenica (entrambe le gare cominciano alle 16:00 ora locale – 22 ora italiana) per scoprirlo.

 

In English

The Formula E season so far: the final chapter in Montreal

Source: Formula E

Montreal, Canada. 26th July 2017. The inaugural Hydro-Quebec Montreal ePrix brings the curtain down on the 2016/17 Formula E season.

The third instalment of the all-electric street racing series brought about the arrival of two new teams and a host of new tracks and drivers, but heading onto the finishing straight it’s two of the series’ most experienced drivers and two of its stalwart teams that are advancing towards the silverware.

The tone was set in the season opener in Hong Kong. The race was won by Renault e.dams’s defending champion Sebastien Buemi, while despite having to pit for a new nose following a first-lap crash, the Abt Schaeffler Audi Sport team deployed a bold strategy that Lucas di Grassi executed perfectly to take second.

Buemi kept up his perfect start to his title defence with a solid win in Marrakesh, while he made it a hat-trick in Argentina after a race-long fight with di Grassi and the TECHEETAH of Jean-Eric Vergne.

A poor qualifying and subsequent spin as he tried to battle back through the field meant Buemi’s run of wins ended in Mexico City and fittingly it was di Grassi who profited. In the most improbable of circumstances, di Grassi recovered from having to pit for a broken rear wing to be replaced, while the team opted for a very aggressive energy strategy during a mid-race Qualcomm Safety Car period.

A later safety car period erased di Grassi’s lead and it appeared that the jig was up, but with Jerome D’Ambrosio’s robust defence of second unwittingly coming to his aid, di Grassi was able to hold on for a hard-earned win.

Buemi’s response was emphatic, reeling off back-to-back wins from pole position in commanding style in Monaco and Paris. When di Grassi crashed out of the latter, it seemed as if Buemi had established an unassailable lead.

But tweaks to the car’s set-up in Berlin didn’t work as desired and from a season low 14th place on the grid, Buemi recovered to fifth in the race, only for his car to fail post-race checks. His disqualification brought to an end a remarkable run of point-scoring races that dated back to Long Beach, midway through Season 1.

It didn’t take long for his winning ways to return, however, as an unfortunate unsafe release penalty prevented Felix Rosenqvist from adding to his Race 1 win in Berlin and instead allowed Buemi to taste the winner’s champagne for the sixth time in the season.

Di Grassi was a solid second in the opening race in Berlin and a distant third in the second outing. But with Buemi having to miss the New York races owing to a clashing World Endurance Championship commitment, the opportunity was there for him to reduce or even remove Buemi’s points lead.

Sam Bird and DS Virgin Racing smashed the New York ePrix, winning both races. It kept Bird in with a mathematical chance of the title but also opened old wounds and the regret of his second car dying as he went to leave the pits in Hong Kong having pitted from the lead.

Second place in the second race also kept Rosenqvist in with a vague title chance, but he too could reflect on the opportunities lost, not least the unfortunate late (and unavoidable) collision with his Mahindra team-mate Nick Heidfeld in Mexico and the mistake in qualifying for Race 1 in New York that left him 17th on the grid when he should have been in Super Pole.

Unusually di Grassi was never really in podium contention in New York, but it would be wrong to cast his fourth and fifth place finishes as a failure. Only Bird scored more points across the two races, and while he’d most assuredly prefer to go into Montreal with a 10-point lead rather than a 10-point deficit, Buemi can by no means afford to relax and assume the hard work has been done.

His team-mate Nico Prost is the only driver to have score points in every race this season, but the Renault e.dams driver is yet to make an appearance on the podium and his slim title hopes were ended in New York.

Nick Heidfeld has been third five times for Mahindra so far this season, including in the second New York race, but so far a win is proving elusive. Only one driver has stood on the Formula E podium more times than Heidfeld without winning a race and that’s Vergne.

The pace of the TECHEETAH package has been strong all season (although it did struggle in Berlin), but for a variety of reasons it has not been able to convert that pace into a win. However, it recorded its best result so far as Stephane Sarrazin scored only his second Formula E podium as he and Vergne finished second and third in the opening New York race.

Jose Maria Lopez was an excellent second for DS Virgin in Paris and has enjoyed a strong rookie season, while his replacement in New York (like Buemi he had a WEC clash) Alex Lynn did a stunning job to set pole position on his debut.

Nelson Piquet and Oliver Turvey both recorded their maiden series pole positions as NextEV found its form in qualifying – although strong race results have been harder to come by. While Pierre Gasly – Buemi’s understudy in New York – is currently 14th in the standings after a very impressive debut in New York, during which he recorded the unofficial fastest lap and finished in eighth and fourth places.

Mitch Evans has scored the majority of the points for the Panasonic Jaguar Racing team during a trying debut season, while the battle between Jaguar, Venturi, Faraday Future Dragon Racing and Andretti to avoid the wooden spoon in the teams’ standings has been a fascinating subplot.

How will it all end? You’ll have to tune in of Saturday and Sunday (both races start at 4pm local time – 10.pm in Italy) to find out.

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TAGS: FIA Formula E Championship formula e

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