Campionato Mondiale Endurance a Shanghai

Campionato Mondiale Endurance a Shanghai

31 ott, 2015

Campionato mondiale Endurance (), round 7, Shanghai (Cina), Preview LMP1

Il Team Porsche proiettato verso il penultimo appuntamento del Campionato del Mondo

Fonte: Porsche Italia

 

Stoccarda. Germania. 28 Ottobre 2015. Per la prima volta dal 1986, Porsche potrebbe vincere un titolo mondiale. Matematicamente, le due potrebbero assicurarsi il titolo Costruttori del Campionato mondiale Endurance 2015 che si svolgerà l’1 Novembre a Shanghai. Allo stesso tempo è ancora possibile perdere il campionato, poiché gli avversari sono diventati molto forti. È un lungo momento di tensione quello che prelude alla corsa di sei ore sul circuito cinese di Formula Uno, con le sue curve uniche.

Il Team Porsche affronta il settimo di otto round con un bottino di 264 punti nella classifica costruttori, seguito da Audi con 211 e Toyota 119. Il punteggio massimo per ogni gara di sei ore è di 44 punti (25 e 18 in caso di doppietta, più un punto per la pole position).

Nella classifica piloti, (DE), (NZ) e (AU) conducono con 129 punti. Il trio Audi più veloce ha un solo punto in meno e il secondo equipaggio Porsche di (FR), (CH) e Marc Lieb (DE) è terzo in classifica con 95,5 punti.

Nel WEC, trentuno vetture da corsa con 86 piloti provenienti da 19 nazioni diverse sono divise in quattro classi. La Porsche 919 Hybrid compete nella massima classe LMP1 (class one Le Mans Prototypes) e serve come laboratorio di ricerca per il futuro della tecnologia delle vetture sportive. È spinta da un motore turbo V4 da 2 litri a benzina e da un motore elettrico alimentato da due sistemi di recupero dell’energia (in frenata all’asse anteriore e dei gas di scarico). Questo innovativo ed esclusivo concetto di trazione sviluppa una potenza complessiva di circa 1.000 CV.

Dal suo debutto nel 2014, la 919 ha vinto cinque gare: Interlagos nel 2014 e quattro gare consecutive nel 2015, prima la 24 Ore di Le Mans, poi le gare di sei ore sul Nürburgring, ad Austin e a Fuji. Per tre volte ha ottenuto una doppietta (Le Mans, Nürburgring e Fuji) ed è stata l’unica vettura nei sei round del 2015 a conquistare la pole position o, comunque, a partire dalla prima fila della griglia. I due equipaggi regolari hanno all’attivo tre pole position ciascuno.

L’anno scorso a Shanghai, l’equipaggio Dumas/Jani/Lieb ha ottenuto la pole position e conquistato quello che, allora, era il terzo podio per la 919 Hybrid. I piloti Bernhard/Hartley/Webber sono partiti in terza posizione, finendo al sesto posto a causa di uno pneumatico danneggiato. Prima di allora, a Shanghai, le due 919 hanno corso per la prima volta per la prima e seconda posizione in una gara.

Riflessioni prima della gara:

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“Essere in grado di lottare per il titolo di campione del mondo in quella che è solo la nostra seconda stagione, è indice di un ottimo lavoro di squadra. Ci troviamo in questa situazione molto prima di quanto ci aspettassimo. A Fuji siamo riusciti a gestire molto bene la pressione, e i piloti hanno dimostrato anche di essere dei veri giocatori di squadra. A Shanghai, la situazione sarà ancora più tesa. Il circuito non permette di sfruttare pienamente i punti di forza della Porsche 919 Hybrid e la concorrenza di Audi è diventata più forte. La posta in gioco è molto alta, quindi dobbiamo soprattutto mantenere la calma. Le nostre possibilità saranno migliori se teniamo la testa bassa e continuiamo a lavorare”.

Andreas Seidl, Direttore del Team:

“Il tracciato di Shanghai causa un elevato consumo delle gomme, per questo il regolamento ci permette di utilizzare otto set di gomme slick per la gara. Questo significa che non dobbiamo fare doppi turni. Ma anche con un solo turno non sarà facile mantenere le prestazioni degli pneumatici in modo che possano aggredire costantemente la pista. La gestione degli pneumatici e l’affidabilità complessiva saranno fattori chiave per la vittoria e la lotta con Audi per il titolo. Abbiamo imparato molto sulla messa a punto della nostra 919 con il nuovo pacchetto aerodinamico ad alta deportanza e dovremmo essere ben preparati”.

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“Vincendo quattro gare di fila su circuiti molto diversi, abbiamo dimostrato che la 919 Hybrid può essere veloce ovunque. A Shanghai sceglieremo un livello di deportanza simile a quello che abbiamo applicato a Fuji. Rispetto a Shanghai lo scorso anno, questo è un livello molto più alto e ha un effetto positivo sul bilanciamento della vettura e sull’usura degli pneumatici. Questo dovrebbe essere un buon miglioramento. Tuttavia, siamo ben consapevoli del lavoro di sviluppo svolto dai nostri avversari e sappiamo che sono in agguato dietro le quinte”.

Piloti della Porsche 919 Hybrid N. 17:

Timo Bernhard (34, Germania):

“Fino ad ora siamo stati cacciatori, ma ora siamo la preda e vogliamo stare davanti. Questo vale certamente per il campionato costruttori, ma anche per la classifica piloti. Dobbiamo restare concentrati e continuare a lavorare. La principale attrattiva del circuito di Shanghai è la curva 1, che sembra infinita e diventa sempre più stretta. Un altro punto cruciale è la lunga curva a destra prima del rettilineo: bisogna pensare bene a come impostarla. A causa dell’asfalto abrasivo, è necessario fare attenzione agli pneumatici”.

Brendon Hartley (25, Nuova Zelanda):

“Il circuito di Shanghai presenta alcune curve veramente uniche. Se le ultime gare sono state appassionanti, sono sicuro che questa lo sarà anche di più. Ora conduciamo il Campionato piloti per un punto, ma correremo con lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto nelle gare precedenti. Audi ha avuto un adeguamento a Fuji, quindi ci aspettiamo un’altra dura battaglia. Non vedo l’ora di correre nella penultima prova del Campionato”!

Mark Webber (39, Australia):

“Il circuito di Shanghai è molto impegnativo, con tipi di curve molto diversi ed è particolarmente difficile per lo pneumatico anteriore sinistro a causa delle numerose curve lunghe e veloci. Il lungo rettilineo si adatta molto bene alla 919. In passato ci saremmo preoccupati per questo tipo di pista, ma abbiamo migliorato molto la vettura dal 2014, quindi affrontiamo fiduciosi la gara”.

Piloti della Porsche 919 Hybrid N. 18

Romain Dumas (37, Francia):

“Penso che a Shanghai vedremo una grande differenza rispetto alla nostra prestazione dell’anno scorso, perché abbiamo molta più deportanza. Nel complesso è una bella pista con tutto quello che si può desiderare: curve veloci, curve lente e un lungo rettilineo. L’assale anteriore subirà forti sollecitazioni, ma partiamo con una buona base”.

Neel Jani (31, Svizzera):

“L’anno scorso, Shanghai e Fuji sono stati un po’ simili per noi, quindi penso che su questi due circuiti, anche quest’anno vedremo uno spettacolo simile. A Fuji siamo andati bene, ma il metodo che avevamo adottato prima al Nürburgring e ad Austin non è riuscito a dominare. Inoltre, Shanghai massacra le gomme e Audi ha migliorato. Ma sarà comunque entusiasmante”.

Marc Lieb (35, Germania):

“Shanghai è un circuito non comune, sia per l’asfalto che per le curve. Ha una grande quantità di curve molto strette, che rappresentano una sfida per il nostro lavoro di set-up, perché le vetture tendono a sottosterzare molto”.

Dati e cifre:

- La lunghezza del Circuito Internazionale di Shanghai è 5,451 km. Un giro è composto da nove curve a destra e sette a sinistra.

- Il rettilineo più lungo è tra la curva 13 e 14.

- La prima curva dopo la partenza è già ingannevole: forma quasi un cerchio completo e, proprio come il guscio di una chiocciola, diventa sempre più stretta.

- Il circuito visto dall’alto ha la forma del carattere cinese “Shang”, che significa “sopra” o “salire” ed è la radice del nome Shanghai.

- La pista e le imponenti strutture fuori della metropoli di Shanghai sono state costruite su terreni paludosi.

- Dal 2004, il circuito è stato sede del Gran Premio di Formula Uno cinese e dal 2012 è stato utilizzato per il WEC.

- Secondo le regole, la Porsche 919 Hybrid è in grado di produrre e utilizzare un massimo di 4,96 megajoule di energia elettrica al giro. Contemporaneamente, i consumi sono limitati a 1.509 kg al giro. In modalità di corsa normale (senza eventuali periodi di safety car), e con il serbatoio riempito al massimo della sua capacità di 67,4 litri, la Porsche 919 Hybrid deve rifornirsi al massimo ogni 31 giri.

- Il rifornimento e il cambio gomme possono essere effettuati solo in modo sequenziale e non nello stesso momento. Solo due meccanici possono intervenire contemporaneamente durante il cambio gomme, quindi i tempi sono molto più a lunghi rispetto a quelli della Formula Uno, ad esempio.

- Di norma, i piloti vengono sostituiti solo quando sono necessari nuovi pneumatici.

- Le regole del WEC per le qualificazioni richiedono la media dei giri più veloci di due piloti.

- La Porsche 919 Hybrid dispone di un sistema di alimentazione che produce circa 1.000 CV. Il motore turbo a benzina V4 da due litri eroga oltre 500 CV, mentre il motore elettrico, alimentato dai sistemi di recupero dell’energia, sviluppa oltre 400 CV.

- La Porsche 919 Hybrid accelera da 0 a 100 km/h in 2 secondi e da 0 a 200 km/h in 4,5 secondi.

- Possono essere impiegati quattro tipi di pneumatici Michelin: pneumatici slick da asciutto, uno pneumatico ibrido (nessun profilo ma mescola più morbida) per le condizioni miste e gli pneumatici da bagnato intermedi e da bagnato estremo. Il treno completo di gomme da bagnato riesce a disperdere fino a 120 litri d’acqua al secondo.

- La Porsche 919 Hybrid è stata progettata e costruita presso il Centro Sviluppo Porsche a Weissach, dove lavorano 230 membri del team.

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