Viaggio nel mondo dei privilegi energetici

Viaggio nel mondo dei privilegi energetici

19 mag, 2014

elettrica a prezzi competitivi, un lusso per pochi

Viaggio nel mondo dei privilegi energetici

di Massimo Berti

Fonte: Microfotovoltaico  a Spina “One Way”

 

 

Maggio 2014. L’energia elettrica, conclamata materia prima della nostra società, determina uno dei più eclatanti paradossi del sistema commerciale contemporaneo, infatti, dato per certo che la qualità del prodotto “energia elettrica” è costante nel tempo e non mutabile nelle sue componenti, fisiche, come per esempio l’acqua, il gas naturale o lo stesso petrolio, ci sfuggono i motivi, e diventa interessante approfondirne  le dinamiche, che portano ad assistere, alla estrema volatilità dei prezzi del kW/ora, – Differenze che non hanno eguali sulla intermediazione  merci, fra stati, produttori e consumatori,

Utenti equivalenti acquistano lo stesso prodotto a prezzi diametralmente opposti per utilizzi analoghi nella stessa comunità

Un concetto devastante, per chi fa impresa, e si deve sobbarcare senza difese, questo gap commerciale, sui mercati Internazionali, l’Italia di fatto è al vertice della classifica Europea in quanto costo dell’energia elettrica, ma anche entro i confini Nazionali non si scherza, in quanto disparità di trattamento, aziende che godono di forti apporti energetici da rinnovabili, e/o agevolazioni settoriali, veri privilegi occulti, a scapito di molti altri, che ovviamente subiscono le storture del mercato.

Un’arena dove tutti sono contro tutti, e l’energia a basso costo fa sempre la differenza da che mondo e mondo, non a caso l’embrione della Comunità Europea di cui il trattato Comunitario sul Carbone e Acciaio del 1951 fu un esempio per mitigare storiche dispute sulle materie prime e il loro libero scambio, di seguito fu convenuto nel rispetto dello stesso principio di istituire la “Carta Europea dell’Energia” dove i cofondatori si impegnano a sviluppare il potenziale energetico dei paesi aderenti e di garantirne la sicurezza degli approvvigionamenti energetici per la stessa l’Unione Europea.

Ma se sulla carta, si ambisce a creare un libero scambio per il fine di un benessere comunitario, la realtà dei fatti, conferma ampie zone d’ombra dove interessi di parte, amplificano le rendite proprie dei singoli stati, materie prime, infrastrutture, innovazione, tutto gioca a favore per vincere la sfida, e dettare le regole del gioco,

Macroeconomia, non sempre percepibile e assimilabile dal tessuto sociale nostrano, dove anche una semplice bolletta trasmette rassegnazione sui costi subiti, quota energia, quota potenza, perdite di rete, dispacciamento, e ancora oneri di rete e accise, un vocabolario di termini assolutamente indecifrabili – Non capire il documento di consumo ricevuto – risulta, infatti, al primo posto, fra gli interrogativi sollevati dal consumatore, una risposta a tutto questo dovrebbe arrivare a breve ma inutile ai fini economici del singolo, se non si mette mano alla rimodulazione dei costi di gestione delle reti, pensati per soli utenti passivi, l’innovazione e la sicurezza deve essere remunerata per sostenersi, proporzionalmente all’effettivo uso da tutti gli attori interessati,  utenti attivi compresi.

Tema scottante, la rimodulazione delle componenti A3, la voce Rinnovabili e Assimilate, pesa l’84,50 % del totale, ma sarebbe un errore imputarle tutti gli aumenti subiti dal consumatore, la struttura stessa degli oneri di sistema è utilizzata ad arte per deviare risorse a favore di enti, aziende o recuperarle a fini governativi – una proposta di riduzione del 10% sulla bolletta – a favore dell’utente, deve trovare risposta, almeno dimezzando questi punti, oppure . . . 55 euro anno da reperire a stretto giro!  E se la micro­generazione < al kW.  contribuisse con un canone?

 

Nei grafici

Prelievi per gli oneri di sistema de la loro ridistribuzione (Fonte AEEG 2014)

Energia: spending review delle componenti

 

 

 

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TAGS: energia normativa politica produzione tasse

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