Le news della barca PlanetSolar

Le news della barca PlanetSolar

4 set, 2013

PlanetSolar Newsletter , 29 agosto 2013

Una barca solare in stato di ebbrezza per la scienza

Fonte: PlanetSolar

Il 4 luglio scorso, la nave solare lasciò Boston per , in Canada, con un equipaggio di 5 velisti a bordo, 3 scienziati dell’Università di Ginevra e un ricercatore del Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts (il più grande istituto di questo tipo nel mondo) . Insieme, si misero a caccia di vortici oceanici, grandi vasche che si staccano dalla parte principale della Corrente del Golfo ed i loro scambi di calore influenzano l’atmosfera così come il comportamento del fitoplancton.

La caccia a questi vortici ha richiesto la a seguire un percorso che era fino a quel momento insolito, consistente in una rotta a zig-zag che ricorda il percorso di un marinaio ubriaco il giorno di paga. Eppure, lei sta seguendo solo le istruzioni degli scienziati! Trasmessa dall’Università della “Mission Control” di Ginevra, mappe fatte da immagini satellitari forniscono informazioni sulla posizione esatta delle aree di interesse. I ricercatori hanno poi indicano queste posizioni al capitano.

Così, ogni due o tre ore, giorno e notte, la nave si è fermata per consentire agli scienziati di distribuire il CTD, una sonda in grado di misurare parametri fisico-chimici come conduttività (una misura di corrente elettrica dipendente dal contenuto di sale), temperatura e profondità dell’acqua. Assistita da un argano, la sonda si tuffa ad oltre 200 metri di profondità, ottenendo un profilo dell’Atlantico in un luogo particolare.

Infine, un nuovo strumento è giunto a bordo: il Microtop II fotometro solare, uno strumento in prestito dalla agenzia americana NASA (National Aeronautics and Space Administration). Anche se la NASA è meglio conosciuta per il suo programma spaziale civile, è anche attiva nel campo della ricerca aeronautica, l’osservazione della terra e del clima in particolare. Quest’ultima missione include la caratterizzazione e la sorveglianza degli aerosol. Il fotometro indica lo spessore ottico di aerosol e quindi la misura in cui gli aerosol pregiudicano la “trasparenza dell’atmosfera” , che interessa la trasmissione della luce solare attraverso l’atmosfera.

Benvenuti in Canada!

Dopo 11 giorni di zigzag, il gigantesco catamarano solare gettò l’ancora a Halifax al Waterfront Development Marina. Questa sosta in Nuova Scozia è stata aggiunta a seguito di una rettifica dell’itinerario della spedizione “” al fine di consentire la rotazione dei compagni della squadra di scienziati e un pò di manutenzione tecnica.

Tuttavia, dato l’entusiasmo generato dall’arrivo dell’imbarcazione, PlanetSolar ha deciso di organizzare eventi di per la stampa, il pubblico e le autorità locali.

La barca ha creato molto scalpore ed è diventata rapidamente l’attrazione locale. Con contorni degni di un film di fantascienza, il catamarano è sorprendente e seducente! All’alba, i joggers sono stati i primi a venire a salutare la nave.

Un pò più tardi, un ciclista ipnotizzato è andato in collisione con un lampione. Tutti volevano una foto; sposi posti davanti alla prua, un cieco ha ascoltato una descrizione della nave attratto dalla folla, mentre chitarristi e batteristi si sono riuniti nel parco. Molte barche turistiche hanno incluso la barca solare nel loro itinerario. Il proprietario di un bar con capelli selvaggi, ha anche suggerito all’equipaggio di passare la serata nel suo stabilimento.

PlanetSolar spesso suscita entusiasmo, ma Halifax resterà veramente impressa nella memoria dell’equipaggio. Per ringraziare i canadesi per una tale meravigliosa accoglienza, è stata tenuta aperta al pomeriggio e manco a dirlo, la fila era lunga. Oltre 400 persone sono venute a bordo, esclamando ” ammaaazzzing” sulla via del ritorno …

L’ entusiasmo non si è limitato al pubblico, che pure includeva le istituzioni locali. In effetti, i componenti della squadra scientifica presso l’Università di Ginevra sono stati invitati a visitare l’Università di Dalhousie, una delle più grandi università del Canada. Sono stati inoltre invitati al Bedford Institute, il più grande istituto di ricerca oceanografica in Canada, con oltre 600 scienziati, ingegneri e manager di risorse naturali e ambiente. Una splendida occasione per discutere la posta in gioco della spedizione “PlanetSolar DeepWater”!

PlanetSolar e l’Università di Ginevra hanno dato a questa tappa una valutazione positiva per quanto riguarda i mezzi di comunicazione e la pubblicità, oltre che dal punto di vista scientifico. Gli ultimi giorni sono stati dedicati alla rotazione della squadra scientifica, un vivace cambio di turno durante il quale gli scienziati in partenza nostalgicamente hanno condiviso le loro esperienze, buone memorie, e suggerimenti sulla vita di bordo con i nuovi arrivati.

Partenza verso il Nord

La mattina del 22 luglio, la nave è salpata dall’ospitale città di Halifax a capo nord in direzione di San Giovanni, Terranova, consentendo ai ricercatori di proseguire la loro ricerca sui vortici oceanici. La nave salpò sul bordo della placca continentale, a quel punto il fondale precipita ripidamente da profondi 100 metri a oltre 1.000 metri. Un luogo ideale per osservare le correnti e le variazioni di temperatura. Il CTD riprende il suo dovere, affondando fino a 200 metri di profondità!

Mentre queste misure sono state prese, l’equipaggio ha avuto la fortuna di avere la visita improvvisata dei delfini! Sembra che la zona di ricerca sia molto ricca di sostanze nutritive che attirano pesci, che a loro volta attirano i mammiferi marini .

La raccolta dei dati continua ad un ritmo costante, senza lasciare nulla al caso. Seguendo le mappe fornite dal centro di controllo della missione a Ginevra, gli scienziati stanno indagando le aree di interesse sia di giorno che di notte. La difficoltà, tra l’altro, risiede nel mantenere la sonda in posizione verticale, perchè come la barca è soggetta a correnti e venti. Se il cavo devia dal suo percorso, potrebbe essere tagliato dalle eliche, danneggiare lo scafo della barca e persino rompere il timone. Gérard fa in modo di dare istruzioni precise in cabina di guida per stabilizzare la barca. Il zigzagodromy continua; Terranova è vicina, ma il vento non è favorevole, soffia nella direzione opposta !

Arrivo a San Giovanni

La MS Turanor PlanetSolar ha raggiunto il punto più a nord della sua storia!

L’equipaggio l’ha ormeggiata presso il porto di San Giovanni, capitale del Newfoundland. Questa regione è nota per essere spesso oggetto di nebbia fitta, perché la corrente fredda del Labrador incontra la potente calda Corrente del Golfo. Raggiungere San Giovanni quindi ha dimostrato di essere una sfida in termini di navigazione solare; la MS Turanor PlanetSolar ha dovuto a volte ricorrere all’uso dei suoi generatori di emergenza.

La sosta a San Giovanni è stata incentrata sulla rotazione della squadra scientifica, la realizzazione di lavori tecnici e di ripopolamento. Essendo arrivato il 1° agosto, la nave è rimasta ormeggiata nel porto principale di San Giovanni per 5 giorni . Questi pochi giorni hanno consentito alla barca un altro break, in compagnia della stampa e dei curiosi che sono venuti in gran numero per salutare il catamarano e il suo equipaggio !

Il 6 agosto, la nave è ripartita e si è addentrata nella vastità dell’Oceano Atlantico per la seconda volta quest’anno. La prossima tappa della nave era , Belgio, qualche migliaio di chilometri davanti a lei.

Dall’altra parte dell’Atlantico

La MS Turanor PlanetSolar e il suo equipaggio hanno avuto bisogno di 23 giorni per attraversare l’Atlantico del Nord ed i 4.500 chilometri che separano la costa canadese da quella del Belgio. La raccolta di nuovi dati sulla Corrente del Golfo ha continuato, ma le condizioni di navigazione sono state difficili. Il sole era scarso, cosa che giocherellava con i nervi dei nostri marinai. Avevano preso dei provvedimenti per ottimizzare il consumo di energia della nave su base giornaliera e garantire così la sua progressione verso l’Europa assicurando allo stesso tempo che gli scienziati abbiano potuto svolgere la loro serie di misurazioni.

Il sole non era il solo a contrastare l’avanzamento della nave, ma c’erano anche contro le correnti ed i venti avversi che hanno raggiunto 25 nodi, a volte, ma il catamarano di quasi 100 tonnellate ha già “forzato il blocco” ed ha continuato in modo costante ! Il 28 agosto, ha raggiunto le coste del vecchio continente – per essere precisi (dopo un breve scalo tecnico a Mylord, GB). Dopo 4 mesi sul continente americano, l’equipaggio era felice di tornare in Europa ! L’ ultima fase della spedizione scientifica “PlanetSolar Deepwater” di misurazioni inizieranno a Ostenda.

La fase finale è di particolare interesse perché saranno raccolti dati (in acqua e in aria) in periferia di un’area urbana. Infatti, dopo Oostende, la nave si dirigerà a Londra per un evento ed una sosta ! PlanetSolar e l’Università di Ginevra continueranno a trasmettere informazioni riguardanti la posta in gioco della missione scientifica “PlanetSolar DeepWater”, e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dei cambiamenti climatici .

Foto: © Anh Dao

 

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TAGS: Halifax MS Turanor PlanetSolar oostende ostenda PlanetSolar DeepWater TÛRANOR PlanetSolar

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