Italian PV Summit al Solarexpo di Verona

Italian PV Summit al Solarexpo di Verona

22 feb, 2011

Il boom del fotovoltaico diventato commodity globale

I protagonisti mondiali del solare si incontrano all’ITALIAN PV SUMMIT

Verona, 2-3 maggio 2011

 Feltre, BL. Italia. 22 febbraio, 2011. Il futuro del mercato fotovoltaico, a livello sia globale sia nazionale, sarà al centro della terza edizione dell’ “ITALIAN PV SUMMIT”. La conferenza si terrà a Verona il 2 e 3 maggio prossimi nella prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia di fronte all’Arena e precederà l’apertura della dodicesima edizione della mostra-convegno internazionale .

L’evento è realizzato con la sponsorizzazione di First Solar, Santerno, Fimer, BFP e Mx Group. Chair dell’Italian PV Summit sarà Ingmar Wilhelm, presidente di Epia – l’associazione europea dell’industria fotovoltaica che supporta la conferenza – e vice presidente esecutivo di Enel Green Power.

L’Italian PV Summit si conferma nel ruolo, guadagnatosi già dalle prime due edizioni, di sede di confronto al livello internazionale fra le più importanti aziende mondiali del solare, i protagonisti della filiera industriale nazionale, gli analisti, una finanza sempre più attenta alle opportunità di investimento aperte dalla green economy e tutte le istituzioni competenti.

Il programma di quest’anno prende spunto dal riconoscimento del fotovoltaico come commodity globale. “In pochissimi anni il fotovoltaico ha profondamente mutato natura. Si è passati dal percepire il fotovoltaico come un impianto tecnologico da progettare e costruire su misura a una commodity, cioè un bene fortemente standardizzato e commercializzato a piena scala mondiale”, ha spiegato Luca Zingale, direttore scientifico del Centro Studi Solarexpo e curatore del Summit.

In un mercato globalizzato, altamente concorrenziale e che ha definitivamente superato alcune recenti strozzature nell’offerta di silicio, i prezzi dei moduli sono scesi di più del 40% in 2-3 anni e continueranno a scendere. Si tratta di un fenomeno che è certamente una buona notizia per il lato-domanda del mercato: dalle famiglie che vogliono dotarsi di un tetto solare agli investitori in grandi impianti. Non a caso, grazie anche al traino esercitato in parallelo dall’incentivazione in conto energia, la discesa dei prezzi ha generato un vero e proprio boom della domanda. Dall’altro lato la globalizzazione dei mercati costituisce una criticità sul lato-offerta per tutti quei produttori italiani, ma anche europei, che in un contesto globale non riusciranno a raggiungere gli enormi volumi produttivi dei grandi competitor asiatici e che vedranno assottigliarsi sempre più i loro margini.

La continua discesa dei prezzi del solare – aggiunge Zingale – avvicina rapidamente il giorno della parità di costo fra chilowattora di rete e chilowattora solare, premessa per un’ulteriore, massiccio, balzo in avanti del mercato”.

I fattori-chiave per assicurare la competitività dell’industria fotovoltaica nel lungo periodo – in uno scenario in cui gli incentivi tariffari non potranno che scendere, fino all’esaurimento saranno dunque sotto i riflettori degli executives aziendali e degli analisti.

Si rifletterà anche sulle molte sorprese dell’andamento recente di quella che è la “corsa” per la leadership nella discesa del costo del kilowattora solare: cioè quella fra le tecnologie del fotovoltaico cristallino da una parte e dei film sottili dall’altra.

A rafforzare ancor più il forte respiro internazionale dell’Italian PV Summit, i focus-paese, novità per il 2011: lo status dell’industria e della ricerca nel fotovoltaico in quattro protagonisti mondiali come USA, Taiwan, Australia e Israele.

Nello specifico del caso-Italia, il dibattito verterà su due dei maggiori problemi oggi sul tappeto per l’ulteriore sviluppo del mercato: la standardizzazione delle procedure autorizzative a livello regionale e gli investimenti necessari nell’infrastruttura di rete.  Non ultima la questione sempre più emergente relativa al segmento dei grandi parchi solari installati a terra: il mantenimento del grande consenso fin’ora goduto dal fotovoltaico presso l’opinione pubblica e le amministrazioni locali.

 “L’Italian PV Summit – conclude Zingale – articolerà quindi la propria riflessione lungo due grandi filoni: le luci e le ombre del fotovoltaico. In questo scenario vedremo come può l’industria italiana ricavarsi spazi di mercato e di marginalità nella competizione globale con i colossi asiatici, americani e tedeschi”.

Per maggiori informazioni sull’evento: www.italianpvsummit.com

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TAGS: energia solare solarexpo

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