GiocoSolutons con Andrea Fornaro nella Mini Transat

GiocoSolutons con Andrea Fornaro nella Mini Transat

28 set, 2015

Fonte: , Repubblica e

 

Dall’Oceano Atlantico. 27 Settembre 2015. Ottima prestazione del velista Andrea Fornaro con la sua barca equipaggiata con i pannelli solari flessibili , sponsor tecnico in questa particolarissima regata.

E’ il più veloce dei Serie, ha dimezzato il distacco dai primi nella parte iniziale della regata salendo prima al 17esimo posto, ma poi Andrea Fornaro ha spinto ancora il suo Sideral 857 con convinzione, ha trovato il ritmo giusto della regata, con il vento calato e il mare più gestibile, ha rafforzato la sua rimonta: così dal 38esimo posto della prima notte ora naviga nell’11esima posizione

Il 10° è lontano, quindi per il momento Andrea dovrà riuscire a mantenere l’attuale posizione, risultato di una scalata senza fine che lo ha visto migliorare di posizione praticamente ad ogni aggiornamento. Andrea sta dimostrando una perseveranza incredibile nel raggiungere il suo obiettivo che, per questa prima esperienza in Oceano, era di “arrivare almeno nei primi 10″, come ha dichiarato prima della partenza.

La Mini Transat

La Mini Transat è una delle regate più impegnative ed estreme nel panorama della vela mondiale, per questo attira le attenzioni di milioni di persone. Si svolge ogni due anni con barche di 6,5 mt, in due categorie (proto e serie), in solitario e senza assistenza.

Partenza prevista dalla Francia, passando per le isole Canarie (Lanzarote) e arrivando in Guadalupe (Antille francesi) – per un totale di circa 4000 miglia e circa un mese di navigazione – senza possibilità di comunicazione esterna e senza supporti tecnologici, tranne un GPS non cartografico ovvero un sistema satellitare che rileva la posizione geografica, un VHF, un sestante e alcune carte nautiche.

Il percorso è molto insidioso e richiede doti di navigazione altissime, insieme ad una preparazione meticolosa. Ogni skipper, da regolamento, è infatti ammesso sulla linea di partenza solo ed esclusivamente dopo essersi qualificato ovvero dopo aver effettuato una navigazione di almeno 1000 miglia in solitario e 1000 miglia in regata.

• Una sfida oceanica di grande impatto mediatico

• 5 nazioni coinvolte e copertura mediatica mondiale

• 16 nazioni presenti al via

• Live tracker per ogni regata seguita da migliaia di fans

• 10.000 visitatori allo yacht village

• 40.000 persone presenti al via

• 6.000.000 di fan su Social Network dell’evento

La Storia

Le prime Mini Transat si disputarono partendo da Penzance, un piccolo porto ad ovest di Plymouth per arrivare, dopo uno scalo alle Canarie, nelle Antille Francesi. A partire dal 1985 la città di partenza divenne Brest che cedette poi negli anni ’90 il testimone a La Rochelle, porto di partenza fino al 2011. Il percorso fu modificato, scegliendo come località di arrivo Salvador de Bahia in Brasile dopo aver effettuato uno scalo tecnico a Lanzarote o a Madeira.

La rotta comprendeva tra l’altro, l’attraversamento dell’arcipelago di Capo Verde e del famigerato “Pot au Noir”, un’area di bassa pressione larga solo qualche centinaio di chilometri da nord a sud, dove le convergenze di masse di aria calda e umida portate dagli alisei provenienti dalle zone tropicali danno luogo a condizioni di estrema instabilità con violenti rovesci e temporali che si alternano a lunghe calme piatte. A partire dall’ultima edizione, svoltasi nel 2013, la località di partenza è diventata Douarnenez nel sud della Bretagna e il percorso è tornato alle origini, con il porto di arrivo a Pointe à Pitre.

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