Azioni europee per combustibili puliti

Azioni europee per combustibili puliti

2 feb, 2013

(Sim Kallas – Vice Presidente ): al via il pacchetto di azioni europeo per nuovi combustibili puliti per il futuro dei trasporti

Supporto alla ricerca e alle infrastrutture per elettrico, idrogeno, biocarburanti e metano nei trasporti

Lettera di – Vice-President Commissioner for Transport. European Commission’s Directorate-General for Mobility and Transport
Fonte: Unione Europea

31 gennaio 2013 – I trasporti sono il settore economico dell’Unione europea con il più alto consumo di petrolio, in particolare il trasporto stradale. Sappiamo che in futuro importare petrolio sarà molto probabilmente più costoso e, in generale, più difficile da ottenere da quelle parti del mondo politicamente instabili. Per questo ha senso sviluppare e promuovere alternative più innovative e pulite. E’ anche un modo ovvio di rendere l’economia europea più efficiente nell’impiego delle risorse energetiche. Fonti come l’elettricità, l’idrogeno, il gas naturale, il biogas e i biocombustibili liquidi possono contribuire a diminuire la dipendenza europea da un solo tipo di combustibile e a ridurre in modo significativo le emissioni di CO2. Allo stesso tempo, le tecnologie ad alto rendimento energetico offrono alle aziende europee grandi opportunità economiche.

I carburanti alternativi già esistono e molto spesso la tecnologia è sufficientemente sviluppata per essere immessa sul mercato. Tuttavia c’è ancora un divario, che il settore privato non riesce a colmare, tra i successi conseguiti in fase di sperimentazione e la loro effettiva immissione sul mercato.

Il loro potenziale è stato frenato dagli elevati prezzi dei veicoli, dal basso livello di consenso da parte dei consumatori e dalla mancanza di infrastrutture per ricarica e rifornimento.

I consumatori entreranno in questo mercato solamente se potranno permettersi di acquistare i veicoli ad un prezzo ragionevole e se vi saranno infrastrutture sufficienti e facilmente accessibili. Condizioni senza le quali questo mercato non avrà successo, nonostante gli enormi investimenti realizzati finora.

Al momento siamo intrappolati in un circolo vizioso. Da un lato, gli investitori sono scettici e non impegnano denaro in infrastrutture per combustibili alternativi perché non c’è un numero sufficiente di veicoli che poi le utilizzino.

D’altra parte, tali mezzi di trasporto non sono offerti dai produttori a prezzi competitivi poiché la domanda è insufficiente, mentre i consumatori non acquistano veicoli proprio perché mancano infrastrutture adeguate.

Tutto ciò spiega chiaramente perché i cittadini europei non si sentano ancora sicuri a cambiare tecnologie. Dobbiamo avviare questi nuovi mercati in modo che consumatori, industrie e imprese inizino a beneficiarne. Se le infrastrutture fossero maggiormente diffuse e presenti in tutta Europa (e non solamente in poche città), i consumatori comprenderebbero che queste tecnologie sono pronte.

Oggi, la rete europea che fornisce elettricità, idrogeno e gas naturale per il trasporto semplicemente non è abbastanza sviluppata da ottenere mercato, che è il motivo per cui propongo un’ampia strategia a lungo termine per i combustibili alternativi.

L’idea è di fornire un quadro legislativo affidabile capace di stimolare gli investimenti privati nel nuovo settore. Per creare benefici a livello europeo, ed aumentare il consenso da parte dei consumatori, dobbiamo stabilire degli obiettivi precisi per creare le infrastrutture necessarie e renderle compatibili su tutto il territorio.

Prendiamo ad esempio la propulsione elettrica, nel lungo termine una delle principali alternative al petrolio su distanze medio/brevi. Grazie alla loro elevata efficienza energetica ed un tubo di scappamento a zero emissioni, i veicoli elettrici potrebbero modificare radicalmente l’organizzazione della mobilità, in particolare quella delle aree urbane. Non solo, autobus e veicoli da consegna ultra silenziosi e puliti migliorerebbero la qualità della vita nelle città.

Buona parte delle infrastrutture necessarie per l’introduzione sul mercato di veicoli elettrici sono già esistenti, ma anche i punti di ricarica devono essere disponibili. Entro il 2020 ogni stato dell’Ue avrebbe bisogno di un numero minimo di punti di ricarica per i veicoli elettrici, di cui almeno il 10% accessibile al pubblico.

Il gas naturale liquefatto è l’unico combustibile che permetterà alle navi e al trasporto navale di rispettare gli obiettivi fissati per la riduzione delle emissioni. Sfortunatamente la sua diffusione si trova ancora in fase di pianificazione e gli impianti di rifornimento sono pochi, mentre dovrebbero essere resi disponibili per le navi che viaggiano nei principali mari, fiumi e canali d’Europa e per le autovetture lungo le principali autostrade.

Se vogliamo che nasca un vero e proprio mercato per i combustibili alternativi, servono anche standard comuni per le infrastrutture in grado di permettere a tutti in Europa di utilizzare e ricaricare i propri veicoli nello stesso modo.

Ciò significa introdurre metodi di pagamento uniformati nelle stazioni di rifornimento così come, ad esempio, lo stesso tipo di erogatori e prese elettriche. Tuttora i consumatori devono utilizzare diversi adattatori, mentre investitori e produttori devono sostenere costi di ammodernamento per adottare nuovi sistemi di rifornimento e di ricarica.

I futuri clienti costituiscono un enorme potenziale per le imprese e per i produttori europei. A livello mondiale l’odierna quota di mercato di veicoli elettrici, a gas naturale e a idrogeno, è molto limitata, ma è certamente destinata a crescere. Dunque c’è una buona opportunità per i produttori europei di auto e di attrezzature per il trasporto di diventare leader mondiali in questo settore in crescita e di aumentare la propria competitività a livello globale. Tutto ciò stimolerà la crescita economica in Europa e creerà maggiore occupazione, in particolare nelle imprese di piccole e medie dimensioni.

Quello che veramente impedisce un incremento nel consumo di combustibili alternativi, è la domanda incerta da parte di produttori, investitori e consumatori. È finalmente giunto il tempo di dare loro segnali non equivocabili, creando condizioni per la diffusione di carburanti e veicoli più ecosostenibili nel mercato europeo.

Autore
Siim Kallas – Vice-President Commissioner for Transport. European Commission’s Directorate-General for Mobility and Transport

 

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TAGS: commissione trasporti legislazione politica Siim Kallas unione europea

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