Catecar abbandona l’aria compressa

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1 feb, 2012

La casa svizzera Catecar abbandona l’idea di costruire auto ad aria compressa e passa all’elettrico

Di John Voelcker
Fonte: GreenCarReports

31 gennaio 2012. Forse ricorderete che qualche anno fa ci fu una raffica di interesse intorno alle auto ad aria compressa. Alla fine, non se ne fece nulla. L’aria compressa non è una forma abbastanza densa di stoccaggio di energia per rendere pratico l’uso dei veicoli – anche auto molto leggere – e questo genere di autovetture non è venduta in alcuna parte del mondo. Ora anche la casa automobilistica svizzera Catecar ha rinunciato del tutto all’aria compressa.

La Catecar ha ridisegnato il suo prototipo di minicar per utilizzare la trazione elettrica, con un piccolo pacco batterie e un piccolo range extender per dargli una autonomia totale di 300 miglia.

Test in aeroporto
Proprio oggi Catecar ha annunciato in una conferenza stampa in Svizzera, che fornirà una prima versione della sua nuova auto elettrica – il Prototipo n° 1 – all’autorità che gestisce l’aeroporto internazionale di Ginevra, per provarlo sulla pista. Un secondo prototipo più completo del “Swiss Green High Tech Urban Vehicle” sta per essere consegnato nel mese di aprile, sulla base dei risultati di prova, Catecar spera di costruire fino a 200 veicoli da testare all’interno dell’aeroporto, che non richiede che i veicoli siano certificati per l’uso su strade pubbliche.

Supponendo che vada tutto bene, la società continuerà lo sviluppo con l’obiettivo di certificare il veicolo per la vendita pubblica in Svizzera entro la fine di quest’anno. Si spera di iniziare la produzione in volumi industriali il prossimo anno, con la successiva apertura delle vendite in altri mercati.

Piccolo, leggero, poco costoso
Il veicolo di prova è solo di poco più corto di 10 piedi di lunghezza e meno di 5 piedi di larghezza e altezza.
Il suo corpo è fatto di fibre di lino leggere e poco costose, appositamente trattate per rafforzare la loro resistenza agli urti e per la sicurezza in caso di incidente. L’azienda dice che tutto il corpo peserà meno di 700 libbre.

Catecar non ha specificato la capacità della batteria, ma dice che pesa appena 77 libbre, il che suggerisce una capacità da 4 a 10 kilowatt-ora a seconda di come è strutturata, come è integrata l’elettronica e se si utilizza aria o liquido per il condizionamento termico.

Energia da celle solari?
Inoltre Catecar non ha fornito dettagli sulla potenza in uscita del motore elettrico e nemmeno sul layout del piccolo motore per l’estensione di autonomia, anche se si dice che il motore renderà 235 miglia per gallone (100 km per litro di carburante).

Prendiamo atto che Catecar conteggia come fonte di energia anche le celle fotovoltaiche solari sul tetto della vettura. Dal momento che un simile tetto lunare solare sulla Toyota Prius 2012 genera solo una potenza sufficiente per azionare un paio di ventilatori in cabina, siamo scettici che questo contribuisca di molto alla forza motrice del Catecar. Catecar dice che le batterie della sua auto saranno ricaricate “utilizzando il tetto solare, o il range extender” o “se è così necessario, collegando in rete.” Che il tetto solare venga prima e la potenza della rete sia menzionata per ultima sembra insolito – dal momento che quasi ogni altra macchina elettrica si ricarica tramite rete elettrica.

Aspetteremo che siano usciti tutti i dettagli sulla vettura prima di esprimere qualsiasi giudizio definitivo sulla tecnologia di Catecar.

Sviluppo, ma nessuna tecnologia
Fondata nell’agosto del 2008, Catecar concesse la licenza della tecnologia ad aria compressa ad una società denominata MDI, con l’intenzione di costruire le sue auto Airpod in Svizzera, ma la MDI non è stata in grado di consegnare la merce nel gennaio 2011, come promesso.
Eppure, l’idea di una casa automobilistica svizzera che produca una city car leggera, poco costosa e a emissioni zero aveva generato una quantità enorme di interesse – e, stando a quanto dice Catecar, anche ordini di acquisto.

Tutto ciò ha portato l’azienda a riorganizzare i propri obiettivi di sviluppo, utilizzando fondi aggiuntivi dai suoi investitori originali. Una frase nel comunicato stampa indica che potrebbe anche essere in cerca di investimenti individuali e comunitari: “Con l’apertura ai piccoli azionisti che desiderano prendere parte ad un progetto industriale significativo, ma ecologico, Catecar vuole creare stretti legami con le comunità locali”.

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